25 maggio 2009

Milazzo muore d'inquinamento!



fonte: ninoluca68

"Inquinamento Valle del Mela. Scilipoti (IdV):“Non possiamo accettare la minimizzazione del problema"
09 Maggio 2009.

“Chiediamo da mesi che venga effettuato un serio ed esaustivo controllo sull'intero territorio relativo alle Valle del Mela. Non possiamo accettare la minimizzazione del problema, tanto più quando essa deriva da fonti istituzionali che dovrebbero essere particolarmente caute nel fornire rassicurazioni in una situazione di assoluta emergenza ambientale”. Così il parlamentare Domenico Scilipoti (Italia Dei Valori) sul rapporto Osm in merito all'inquinamento nella Valle del Mela.
Poi l'attacco: “Il responsabile dell'Ufficio Speciale, dott. Antonino Cuspilici, seguito a ruota da solerti ma poco attenti amministratori locali, ha affermato, in sintesi, che le criticità e gli allarmismi sono ingiustificati. Dissentiamo totalmente da questa impostazione e vorremmo sapere da cosa scaturisca una conclusione che cozza con i dati diffusi dall'Oms relativi, tanto per fare qualche esempio, allo sforamento dei valori per l'anidride solforosa, biossido d'azoto, polveri fini e quant'altro”.
“Ci stiamo forse – continua Scilipoti – riferendo a temi e problematiche diverse? Temiamo di no. Ora come non mai è necessaria la chiarezza su una questione drammatica, peraltro significativamente oggetto di attenzione da parte delle competenti autorità della Comunità Europea, con tanto di procedura d'infrazione. Come considerare lo studio che indica l'insorgenza di patologie respiratorie a carico dei bambini e le patologie tumorali riscontrate nella popolazione? Stiamo assistendo alla mortificazione di un territorio ed ancora c'è chi tira fuori dati incompleti, ma già di per sé inquietanti, per rassicurare la popolazione”.
“Attendiamo interventi quanto più immediati – conclude Scilipoti – ed in particolare un coerente piano di risanamento, che tenga davvero conto di tutti i molteplici fattori inquinanti”. di Antonio Bellantoni
fonte: Infomessina.it

Il prof. Annibale Biggeri dell’Università di Firenze ha fornito il rapporto dell’indagine condotta sulla salute respiratoria dei bambini della valle del Mela.
“Gli studi condotti sulla salute respiratoria dei bambini residenti nella Valle del Mela tra aprile 2007 e aprile 2008 – ha detto - mostrano un’associazione tra livello di in-quinamento dell’aria, funzionalità respiratoria e infiammazione bronchiale in bambini con sintomi di tipo asmatico. Sono alterazioni che insorgono a seguito di picchi di in-quinamento nell’arco di uno o due giorni. Sono riferibili sia alle polveri ultrafini PM2,5 che mostrano nell’area alte concentrazioni, sia all’anidride solforosa che ha un’origine di tipo industriale con “tipici eccessi orari”.
Ha anche detto che “nell’area a rischio di Milazzo - Valle del Mela si sono registrate nel corso della campagna di misurazioni che accompagnavano lo studio epidemiolo-gico importanti differenze territoriali nella concentrazione degli inquinanti gassosi:
• Per l’anidride solforosa, di origine prevalentemente industriale, si sono regi-strati valori superiori a 20 mcg/mc a Milazzo, Gabbia, Giammoro e Archi;
• Per il biossido di azoto si sono registrate concentrazioni superiori al valore limite di 40 mcg/mc che deve essere raggiunto entro il 1 gennaio 2010 (DM 60/2002 e Direttiva europea 2008/50/Ce), ad Archi;
• Per le polveri fini (PM2,5) si sono registrate concentrazioni alte con una me-dia di 23 mcg/mc. In 22 giorni su 100 monitorati si sono osservati valori su-periori a 30 mgc/mc. Nella Direttiva europea 2008/50/Ce come valore-limite per il PM2,5 viene indicato, a decorrere dal 2020, un limite normativo per la salute umana di 20 mcg/mc.
Biggeri, concludendo ha fornito delle raccomandazioni sia alle autorità locali, sia ai medici di base e al sistema sanitario, ma soprattutto alle “autorità ambientali e al sistema industriale” che dovrebbero avviare una serie di azioni quali.
• La messa a punto di un piano di sorveglianza ambientale attraverso un censimento delle emissioni presenti sul territorio.
• Il contenimento delle emissioni e applicazione delle migliori tecnologie disponibili (BAT), con indicazione di obiettivi di qualità, tenendo in conto la salute della popolazione, anche al di sotto dei limiti di legge.
• L’esame di inquinanti non considerati nello studio sulla salute respiratoria nei bambini. Dato l’assetto produttivo della zona, inquinanti organici persistenti, come policlorodibenzodiossine e policlorodibenzofurani, policlorobifenili, idrocarburi policiclici aromatici e inquinanti inorganici (metalli pesanti Pb, As, Cd, Ni, V, Hg, ecc.) sono di particolare interesse.
fonte: Nebrodi e Dintorni

Stato di salute a rischio ambientale della Sicilia
Aggiornamento dell'analisi della mortalità (anni 1995-2002)
e dei ricoveri ospedalieri (anni 2001-2006)
leggi il rapporto qui
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