22 giugno 2009

Nati per comprare: La televisione e i bambini

Noi ed i nostri bambini siamo attaccati da un’ incredibile, affascinante ed inarrestabile macchina mediatica messa in piedi al solo scopo di guadagnare dalla vendita di beni e di oggetti per lo più inutili e dannosi per l’ambiente. Per guadagnare dalla vendita di schifezze, persone senza scrupoli usano tutti mezzi a loro disposizione compresa la persuasione attraverso il mezzo più seducente che l’uomo abbia inventato: la televisione.
SPIRITO CRITICO E MESSAGGIO TELEVISIVO
di Giulietto Chiesa
La maggior parte delle persone non sa difendersi, non ha strumenti culturali adeguati per difendersi. La scuola dovrebbe allora educare allo "spirito critico" e per fare questo dovrebbe insegnare a "smontare" il messaggio della televisione. Oggi non c'è altro modo per essere critici se non "montando" e "rimontando" in modo simultaneo, continuo, sistematico i meccanismi dell'informazione televisiva.
Spesso mi chiedo con quali strumenti si possano difendere i bambini. Milioni e milioni di bambini, tutti i giorni,per ore e ore, bombardati da messaggi subliminali - e non parzialmente subliminali ma interamente subliminali -. La televisione ci offre un tipo di formazione intellettuale diversa da quella, ad esempio, della lettura, ci offre infatti un'immagine sintetica, in movimento, che entra tutta intera nel nostro cervello. I nostri figli immagazzinano un'immensa quantità di cose, che nessuno aveva deciso che dovessero immagazzinare. Siamo di fronte a una situazione "orwelliana" che ha ripercussioni con il problema della scuola e della formazione, ma soprattutto con un problema di democrazia. Quanto più si abbassa il tenore etico di una società, tanto più si abbassa il suo contenuto democratico. Stiamo assistendo insomma alla fine della democrazia nelle società occidentali attraverso questo meccanismo che, in ultima analisi, è un pezzo del "meccanismo" globalizzatore. La globalizzazione infatti non ci sarebbe stata se non ci fosse stato questo colossale, immenso sistema comunicativo che arriva contemporaneamente a miliardi di uomini. Non era mai accaduto prima nella storia dell'uomo. Non ci sarebbe stato neanche l' 11 settembre, neanche la guerra in Kosovo o in Afghanistan senza questo sistema mediatico. L'attentato alle torri di New York è stato 'visto in diretta da 4 miliardi e mezzo di persone!
La seconda guerra mondiale - l'abbiamo chiamata mondiale perché siamo degli esagerati -, in realtà è stata vista e sofferta solo da una piccola parte del mondo, il resto non se n'è neanche accorto. Oggi invece pochi, uomini sono in grado di condizionare i sentimenti di miliardi di persone, in tempo reale e simultaneamente. Pensare allora che tutto il flusso informativo che si produce in questo momento nel mondo è nelle mani di 6 grandi compagnie multinazionali, dovrebbe darci i brividi. Pluralismo, comunicazione, informazione? L'intera cultura del mondo viene prodotta, fabbricata, diffusa da cinque, sei compagnie! Il Time Warner, il colosso di queste compagnie, possiede nei suoi computer mezzo miliardo di indirizzi, e sono certo che tra questi ci sia anche il mio.
È proprio attraverso questi indirizzi che "loro" decidono che cosa si deve produrre, anzi, che cosa "noi" dobbiamo consumare, come dobbiamo amare, divertirci, e chi dobbiamo odiare. Sono queste compagnie che hanno in mano i nostri destini, la nostra mente, la nostra idea di vita. Sono forse apocalittico, ma certamente non integrato!
L'informazione è insomma un grande tema, è il tema della società contemporanea, non credo che ce ne siano altri che possano essere equiparati a questo, per importanza, per grandezza e per tragedia.
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