19 agosto 2009

Fernanda Pivano: "Sono stata un'esistenzialista"..



Milano, 18-08-2009
E' morta Fernanda Pivano

E' morta questa sera Fernanda Pivano, in una clinica privata di Milano, dove era ricoverata da tempo. I funerali si svolgeranno probabilmente venerdi' prossimo, a Genova, dove era nata il 18 luglio 1917.

La Pivano aveva da poco compiuto 92 anni e oltre un mese fa aveva consegnato a Bompiani la seconda parte della sua autobiografia.


Da Hemingway alla beat generation
Vigile staffetta, sempre partecipe, appassionata, della letteratura americana, Fernanda Pivano, morta oggi a Milano, aveva anche un nomignolo di battaglia, a sottolineare il suo spirito battagliero di esploratrice: "la Nanda". Definirla semplicemente americanista, sarebbe infatti riduttivo: a lei, alla sua curiosita', impegno personale e vitalita' e' legata la storia della fortuna in Italia di gran parte degli scrittori contemporanei americani. Quando parlava di Ginsberg e Kerouac, li chiamava "i miei beat"; quando ricordava Hemingway e Pavese, li definiva "i miei maestri" e per lei avevano in comune "una integrita' professionale e morale assoluta"; quando accennava ai tanti autori che aveva conosciuto diceva: "i miei eroi". Per lei non erano soltanto pezzi di storia letteraria, ma frammenti della sua esistenza in cui si univano anni di vita e anni di studio, da pioniere, di lavoro e viaggi.
Attenta alle mutazione della societa' e della cultura americana fu lei - traduttrice di Hemingway, Faulkner, Fitzgerald - a proporre in Italia la pubblicazione degli scrittori contemporanei piu' rappresentativi: dagli esponenti del movimento nero, come Wright; ai protagonisti del dissenso non violento degli anni '60, Ginsberg, Kerouac, Burroghs, Ferlinghetti, Corso; fino agli autori "minimalisti", prima Carver poi Leavitt, McInerney, Ellis.
Ferannad Pivano Figlia di un miliardario illuminato, Riccardo Pivano, che aveva una banca, e della bellissima Mary Smallwood, Fernanda Pivano e' nata a Genova il 18 luglio del 1917. Il nonno era il fondatore della Berlitz School. Dopo le elementari alla scuola svizzera e l'infanzia genovese nella casa sul mare, a 9 anni la Pivano si e' trasferita a Torino, ha fatto il ginnasio con Primo Levi al liceo d'Azeglio, lo stesso di Gianni Agnelli, che non era in classe con lei ma faceva la sua stessa strada per andare a scuola. Si e' laureata nel 1941 con una tesi su Moby Dick e due anni dopo ha tradotto l'Antologia di Spoon River di E.L.Masters. I suoi maestri sono stati Cesare Pavese e Nicola Abbagnano, con cui consegue una seconda laurea. Hemingway lo conosce nel 1948 a Cortina e traduce allora il suo Addio alle armi. Nel 2001 si e' recata sulla tomba dello scrittore a Ketchum, nell'Idaho, in un viaggio che l'ha riportata nei luoghi della beat generation e dei suoi amici scrittori per il film documentario A farewell to beat di Luca Facchini.
Nel 1949 ha sposato Ettore Sottsass jr, autore delle foto piu' belle di tanti viaggi indimenticabili e incontri con gli scrittori beat Allen Ginsberg, Jack Kerouac e Gregory Corso, Lawrence Ferlinghetti, Neal Cassidy. Cio' che nella letteratura americana la attraeva di piu', rispetto a quella europea, era la "vecchia, tradizionale differenza fra letteratura pragmatistica e letteratura accademica, fra i fatti della vita e una letteratura libresca basata su indagini psicologiche". Cosi' diceva: "Mi hanno attaccata per non aver mai valutato i libri, ma io mi sono limitata ad amarli, non a valutarli: questo lavoro lo lascio ai professori". E il suo metodo critico si distacco' sempre dall'estetica pura per basarsi sulla vicenda biografica e sull'ambiente sociale in cui erano immersi gli autori.
Il primo viaggio negli Stati Uniti e' del 1956 e in India del 1961. Nel 1959 e' uscito in Italia, con la prefazione della Pivano, Sulla strada (Mondadori) di Kerouac e nel 1964 Jukebox all'idrogeno di Ginsberg da lei curato e tradotto. Nella miniera di storie e avventure della sua vita, gli incontri con Saul Bellow, Henry Miller, John Dos Passos, Ezra Pound, Gore Vidal, Jay McInerney, Judith Malina e il Living Theater ma anche gli italiani Giuseppe Ungaretti, Alfonso Gatto, Salvatore Quasimodo.
Diplomata al decimo anno di conservatorio, pianista, la Pivano e' amica anche di molti musicisti: Bob Dylan, Lou Reed, Jovanotti, e Fabrizio De Andre' che lei considera enfaticamente e con affetto il piu' grande poeta italiano del secolo e al quale ha dedicato un testo che ha il titolo di una canzone del cantautore, La guerra di Piero con interprete Judith Malina. In occasione dei suoi 90 anni, nel 2007, disse: "ho avuto due o tre eroi nella mia vita: il piu' grande e' stato Ginsberg. In America stanno pubblicando le lettere che mi ha scritto, mi raccontava cosa aveva visto dovunque andasse. Hemingway e' stato al di la' della misura. I miei maestri prima dell'America sono stati Pavese e Abbagnano, mi hanno insegnato tutto quello che so. Sono stata un'esistenzialista".
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