3 marzo 2010

Dietro il lavoro niente



di Umberto Galimberti
È questo uno degli aspetti tragici della nostra cultura che più non distingue l’essere dal fare, per cui ognuno va a cercare la propria identità nei riconoscimenti che ottiene nel proprio ambito lavorativo. Fuori di lì non ci si sente nessuno. Si piomba nell’anonimato più cupo. E l’intervallo tra una giornata lavorativa e un’altra, quindi le sere in famiglia, i fine settimana, diventano un non-tempo in cui non si sa chi si è, perché si è fuori da quel contesto lavorativo dove si gioca a fare la gara a chi è più bravo. Una sorta di “genetica maschile” che porta gli uomini a reperire la loro identità più nella competizione tra loro che nella sfera degli affetti. Fin dalle origini della nostra storia gli uomini andavano a cacciare lasciando le donne e i figli negli accampamenti , e quando tornavano erano più fieri del trofeo che riportavano di quanto non desiderassero rivedere la loro donna e i loro figli. Rispetto al mondo primitivo oggi la situazione è peggiorata perché la competizione è diventata più feroce, e se non si emerge ci si sente nessuno. Questo trend ha intaccato anche il mondo femminile, come si può vedere nelle donne in carriera, dove il mondo dei sentimenti stenta ad aprirsi un varco nella performance della loro personalità incaricata solo di esprimere competenza e sicurezza. Ma quando la nostra identità è cercata solo fuori di noi, e dentro non sappiamo più chi siamo, allora il nostro biglietto da visita sarà la maschera che indossiamo e che non possiamo toglierci perché sotto non c’è un volto.
Posta un commento

Avvertenze sul blog











SOSTIENI QUESTO BLOG - Adotta l'Informazione Libera Contribuisci alla libertà di essere informato bastano pochi euro e l'impegno di tutti. Anche 1 euro, grazie a tutti.

Sostieni questo blog, adotta l'informazione libera.


Scopo: Malgradotuttoblog

RICARICA postepay: 4023 6006 4546 1221


Questo blog, sostiene la libera e gratuita diffusione delle idee; è pubblicato sotto una Licenza
Creative Commons. Tu sei libero di modificare ed usare a tuo piacimento tutti i contenuti presenti sul blog all' unica condizione di citarne la fonte.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7/3/2001.