19 marzo 2010

A luci i stu' diamanti

Scilla from Marco Busetta on Vimeo.

Volo in parapendio a Scilla (RC)



"A luci i stu' diamanti" di Daniele Andaloro

Avanza sopra un mondo solido, è l’uomo più solo sul mare adesso, l’uomo più spoglio e debole, in preda a smarrimento, panico, in quel luogo estremo, sconosciuto, il mare che nasconde insidie, violenze.
E’ come fosse il suo, un viaggio in verticale, una discesa negli inferi. Ci sarà una luce in quegli abissi? Nelle ignote dimore, dove a poco a poco, tutto diventa onirico? tra smarrimenti, oblii, perdite tremende, fino alla solitudine, all’assoluta nudità. Quel tratto ai due lati dello stretto, nel passaggio obbligato, nel confine tra la vita e la morte, la cultura e il progresso, in quel canale ribollente di ricordi, in quell’utero tremendo di nascita o annientamento: “Scilla e Cariddi.

Quel braccio di mare diventa per lui una metafora dell’esistenza; il tormentato passaggio in cui l’uomo può perdersi, perdere la ragione o la vita contro lo scoglio; salvarsi, uscire dalla consolazione del ricordo, dopo il passaggio cruciale e approdare, lasciata la realtà della storia, della ragione e degli affetti, all’utopia dell’ignoto, dello sconosciuto mondo del “continente”.
di Piero Guccione: Nel porto di Messina, 1993-96, olio su tela, cm 85x73 porto di Messina, 1993-96, olio su tela, cm 85x73
Potrà quella luce riscattarlo da tanta disperazione?
Metafora di quel che riserva la vita a chi è nato per caso nell’isola dai tre angoli; rivelazione crudele della divinità; come se navigando fra Scilla e Cariddi, sul solco della nave, due sirene di omerica memoria, affiorassero e lo tentassero con l’eterno dilemma del partire e del restare da una terra così carica di storia, di conquiste, popoli e arte, cultura e bellezze naturali, esplosioni del vulcano!
"Le bestemmie di tutte le razze che hanno bevuto il sangue del suo cuore"; condannati da sempre a subire sul viso, come gli eroi pirandelliani, il sopruso di molte maschere vere e false. Il senso di essere diversi dall’invasore normanno, greco, cartaginese, romano, arabo e spagnolo. Un difficile lusso quindi di appartenere a una terra così carica di storia e di destino, nel preciso momento del distacco e ritrovare quella “ luce primordiale” che appartiene alla sua identità di siciliano! L’Arte e la Natura come unica essenza e riscatto di questa terra!
(Daniele Andaloro)
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