2 aprile 2010

Dio crede nell'Uomo?

Joseph Alois Ratzinger


di Umberto Galimberti

La più praticata, probabilmente anche dai sacerdoti omosessuali, è quella di vivere la propria omosessualità “senza dare scandalo”, cioè senza darlo a vedere, perché mi pare che lo scandalo si riduca alla fin fine alla visibilità. È una strada tutto sommato facile che però conduce alla falsa coscienza e alla confusione sentimentale che è più pericolosa di quella intellettuale.

Poi ce n’è un’altra di strada, più corretta, che però richiede lo sforzo personale di riformulare il concetto di Dio. “Forse non è un vero Dio, il Dio che imponesse di negare se stessi”? In fondo la fede è un sentimento incondizionato refrattario a ogni legge e a ogni ragionamento.

Io potrei dimostrare con argomenti incontrovertibili che Dio non esiste e un altro non abbandonerebbe la sua fede, perché questa non poggia sulla sua ragione, ma sul sentimento.

Allo stesso modo il magistero della Chiesa potrebbe invitare con mille ragionamenti ad abbandonare il proprio compagno o compagna di vita, ma l’altro o l’altra, si rifiuterebbe, non lo potrebbe fare, perché questi amori poggiano sullo stesso sentimento incondizionato che alimenta la propria fede in Dio.

Non resta a questo punto che modificare il proprio concetto di Dio, come un giorno fece Eloisa, una monaca del XII secolo innamorata di frate Abelardo. Nelle sue riflessioni essa concluse che la sua intenzione di voler seguire Abelardo anche all’inferno non significava che Abelardo fosse il suo Dio, che tra Dio e Abelardo avrebbe scelto Abelardo, ma che non poteva essere un vero Dio chi, in nome suo, avesse cercato di separarla da Abelardo per un voto monastico.

L’amore, come la fede, è un sentimento incondizionato e trascendente, e quando io comprimo il mio sentimento verso l’altro, sono ancora sicuro di poter disporre di quella matrice sentimentale necessaria per trascendermi in quel Grande Altro che gli uomini chiamano Dio? Io ne dubito, perché unico è il sentimento e l’incondizionatezza nella sua forza.
Ucciso da una parte, il sentimento è morto per tutte le altre possibilità.


Le ombre del vaticano
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