5 aprile 2010

Il governo ha annunciato il licenziamento di 25.600 insegnanti



Scritto da Salvatore Pizzo
giovedì 01 aprile 2010

Tacciono Epifani, Angeletti, Bonanni e Mollicone, zitti anche i partiti di opposizione.
I docenti trattati come carne da macello, la notizia censurata dai media nazionali

Il governo, tramite un funzionario del Ministero della Pubblica Istruzione, come se si trattasse di una comunicazione di routine, ha fatto sapere alle organizzazioni sindacali che dal prossimo settembre saranno cacciati via dalle scuole italiane 25mila 600 insegnanti, un numero enorme che sommato a quello dei docenti già mandati a casa lo scorso anno supera la 62mila unità. Famiglie messe per strada e scuole lasciate senza personale, con un danno enorme per migliaia di studenti. Un numero esorbitante che costituisce uno dei più grossi licenziamenti mai avvenuti nel mondo occidentale, che non ha stimolato alcuna reazione dei big delle organizzazioni sindacali: Guglielmo Epifani (Cgil), Luigi Angeletti (Uil), Raffaele Bonanni (Cisl) e Nazzareno Mollicone (Ugl), quest’annuncio non ha provocato nemmeno grossi sussulti nei partiti di opposizione. Se si fosse trattato di un altro comparto il paese sarebbe piombato nel caos, ma evidentemente la scuola ai politicanti ed ai big dei sindacati non interessa, infatti il dato sta circolando poco, in assenza di dichiarazioni “importanti” la notizia sta sfuggendo ai mass media. La riduzione che l’amministrazione intende realizzare, anche tenendo conto dell’andamento della previsione degli alunni, comporterà una contrazione di organico di circa 8.700 unità nella scuola primaria, di circa 3.700 nella scuola secondaria di primo grado e di circa 13.750 nella secondaria di secondo grado. Tecnicamente si tratterà di mancati rinnovi contrattuali, che di fatto sono licenziamenti perché sono persone che lavorano da alcuni lustri nella scuola garantendone il normale funzionamento, in quanto gli organici non sono mai stati del tutto coperti con personale a tempo indeterminato.

Salvatore Pizzo
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