22 aprile 2010

Stefania Prestigiacomo: il ministro fabbrica malattie


di Gianni Lannes

Paradossi che si consumano solo in Italia, unico caso al mondo, di democrazia taroccata addirittura nei palazzi del governo (pro tempore) Berlusconi.
Il ministro per l’Ambiente e la tutela del Mare, Stefania Prestigiacomo vanta una fabbrica di malattie e conflitti di interesse. Un esempio documentato: mantiene il 21,5 per cento del capitale sociale della Fincoe, una società a responsabilità limitata con sede a Casalecchio sul Reno (Bologna). La visura parla chiaro: soci della Fincoe sono anche la sorella e il padre, insieme possiedono la maggioranza della holding, i cui interessi sono concentrati prevalentemente in Sicilia.
Nel portafoglio di questa società scoviamo il 99 per cento della Coemi spa, società che opera a Priolo Gargallo (provincia di Siracusa) vale a dire nel petrolchimico. A sua volta la Coemi controlla, attraverso una quota pari al 59,1 per cento la Vetroresina engineering development (Ved) sempre a Priolo. Il 22,5 per cento della Ved risultava poi di proprietà del gruppo Sarplast spa il cui 6,29 per cento è riconducibile a Giuseppe Prestigiacomo. La Sarplast è fallita nel 1997: nell’azienda si verificarono parecchi incidenti e gravi casi di malattia denunciati dai dipendenti.
I figli di alcuni operai nacquero con malformazioni congenite, altri lavoratori dopo anni si ritrovarono i polmoni assassinati. Al ministro Prestigiacomo il termine dimetil anilina suona familiare. La procura di Siracusa aprì un’inchiesta per lesioni colpose mentre la polizia di Stato rilevò nelle aziende dei Prestigiacomo una serie di violazioni tra cui pendenze con il fisco per circa tre milioni di euro nel giro di tre anni.

Non è tutto. Il ministro ha chiesto all’Unione europea una deroga sulle emissioni di Co2, tanto per fare un favore agli inquinatori italiani – in primis l’Ilva (di patron Riva, pluricondannato penalmente ma sempre a piede libero) che solo a Taranto vomita sui cittadini e l’ambiente il 92 per cento della diossina italiana. A beneficiare sulla nostra pelle della generosità del ministro verde Prestigiacomo, anche l’amica Emma Marcegaglia: l’ attuale presidente di Confindustria, sta costruendo illegalmente in Puglia il terzo inceneritore di rifiuti con denaro pubblico. Ministro Prestigiacomo, un consiglio, a proposito di nave Catania:
la prossima volta prima di depistare a dovere, legga almeno il bollettino d’archivio dell’ufficio storico della marina militare, altrimenti rimedierà l’ennesima figuraccia. Insomma, il ministro dell’ecologia Stefania Prestigiacomo è una garanzia di vita, ma nell’aldilà.

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