17 maggio 2010

La deriva della democrazia e il neofascismo berlusconiano - Antonio Ingroia


fonte video supan71

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La deriva della democrazia e il neofascismo berlusconiano

Interventi di Antonio Ingroia, Pino Maniaci, Leo D’Asaro e Salvo Vitale

Il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia ha individuato nell’attacco giornaliero ai magistrati e nel progetto di riforma della magistratura, l’intenzione di distruggere l’ultimo e unico organo che ormai può opporsi alla deriva autoritaria voluta dall’attuale governo: la separazione delle carriere, la proposta di elezione popolare dei magistrati, il progetto di creare due C.S.M, l’intenzione di trasferire i poteri d’indagine alle forze dell’ordine e sottrarle ai magistrati, nascondono il chiaro disegno di sottoporre il potere giudiziario al controllo del potere esecutivo. La legge sulle intercettazioni, sulla quale Ingroia ha scritto un libro, è anch’essa un passaggio autoritario che impedisce ai giudici di disporre l’intercettazione, nel caso in cui si riscontrano elementi che potrebbero portare a indizi di colpevolezza. Invece il disegno di legge prevede che solo in presenza di gravi indizi di colpevolezza può essere autorizzata l’intercettazione. In tal caso intercettare non serve a molto, se non a confermare una pregressa colpevolezza. Multe astronomiche sono previste per giornalisti e direttori di giornali che pubblicano o rendono nota una notizia emersa dalle intercettazioni.Tutto ciò taglierà le gambe alle piccole emittenti, che non sono in grado di pagare.
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