29 agosto 2010

Schifani, tramite tra i vertici Fininvest e i fratelli Graviano


L’onore di Schifani di Peter Gomez


C’è voluto Gaspare Spatuzza, il pentito a cui il governo nega la protezione contro il parere dei magistrati, ma alla fine Renato Schifani è uscito allo scoperto. Dopo mesi e mesi d’inchieste del nostro giornale sui suoi rapporti con una serie di personaggi legati a Cosa Nostra, il presidente del Senato adesso si dice pronto a chiarire. Non con l’opinione pubblica (alle nostre richieste di spiegazioni ha fin qui risposto solo con le cause civili), ma con la procura.

Di fronte a Spatuzza che sostiene di aver saputo che Schifani – quando ancora era un avvocato civilista in relazioni professionali con molti mafio-imprenditori – è stato uno dei tramite tra i vertici Fininvest e i fratelli Graviano, i ricchissimi boss condannati per le stragi del ’93, il numero uno di Palazzo Madama definisce “fantasiose” le sue dichiarazioni e la notizia, riportata da l’Espresso, dell’apertura di un’inchiesta per riscontrarle. Ma “assicura la massima disponibilità con l’autorità giudiziaria qualora decidesse di occuparsi della questione”. Poi si dice certo che “eventuali verifiche” si svolgeranno “in tempi brevi al fine di pervenire ad una immediata definizione della vicenda”.

A questo punto però, dopo tutti questi lunghi mesi di silenzio, l’opinione pubblica ha bisogno non di velocità, ma indagini accurate e di verità. Perché Schifani è la seconda carica dello Stato. E qui in gioco non c’è più il suo onore, ma quello del Paese.
fonte: ilfattoquotidiano.it
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