4 settembre 2010

Arrestato ex deputato dell’Mpa, aveva chiesto aiuto al clan Santapaola per riscuotere denaro


Nino Amendolia (foto) è accusato di estorsione aggravata e sequestro di persona. Secondo i vertici del Movimento per l'autonomia era fuori dal partito da oltre un anno Si sarebbe servito dell’aiuto di tre presunti appartenenti al clan Santapaola per “convincere” un imprenditore a pagargli un credito che non gli riconosceva di circa 150mila euro.
E’ l’accusa contestata all’ex deputato della Regione Siciliana ed ex assessore alla Provincia di Catania, Nino Amendolia, che è stato fermato dalla polizia per tentativo di estorsione aggravata e sequestro di persona. La vicenda non è legata al ruolo politico di Amendolia, eletto nel 2001 all’Assemblea regionale siciliana (Ars) con la lista Liberal socialisti e poi transitato al Mpa. Con l’ex deputato dell’Ars sono state fermati dalla squadra mobile della Questura di Catania due dei tre presunti esecutori materiali del tentativo di estorsione, Luigi Grasso e Francesco Leonardi. Con la stessa accusa è stato invece arrestato, perché sorvegliato speciale, Alfio Bonnici, di 37 anni. I provvedimenti sono stati emessi dal sostituto procuratore Agata Santonocito, della Direzione distrettuale antimafia di Catania.

Amendolia è noto negli ambienti giudiziari, tanto che per la sua elezione all’Ars era stato richiesto dal pm d’attacco Ignazio Fonzo il rinvio a giudizio per concorso in associazione mafiosa con il clan Laudani. Poi con il passare del tempo e l’inutulizzabilità delle intercettazioni era arrivato il proscioglimento in udienza preliminare.

Secondo l’accusa, che non ipotizza il reato di associazione mafiosa, Amendolia sosteneva di vantare il credito dall’imprenditore al quale aveva venduto una società che controllava un albergo. Ma l’uomo ha negato di essergli debitore dalla cifra, che non emergeva dagli atti della transazione. A quel punto, sostiene la Procura, l’ex assessore avrebbe fatto intervenire tre persone ritenute vicine a ambienti criminali della cosca Santapaola per convincere l’imprenditore a pagare. I tre, fungendo da “giudici conciliatori”, avrebbero addirittura “limato” il presunto credito abbattendolo del 50%. Ma anche questa proposta sarebbe stata rifiutata dall’imprenditore.

“Al fine di evitare equivoci che potrebbero tentare qualcuno nell’opera di sciacallaggio, si precisa che Amendolia da oltre un anno era lontano dal Movimento, nella cui organizzazione, peraltro, non ha mai rivestito incarichi di alcun tipo”. Lo afferma il senatore Enzo Oliva che poi aggiunge: “Il Movimento per le Autonomie ribadisce la propria linea di condotta di attuazione dei codici etici sia nella selezione delle candidature ai vari livelli istituzionali sia in quella degli incarichi direttivi dell’organizzazione interna con una verifica attenta e scrupolosa del personale politico che ha sempre attuato”.
Posta un commento

Avvertenze sul blog











SOSTIENI QUESTO BLOG - Adotta l'Informazione Libera Contribuisci alla libertà di essere informato bastano pochi euro e l'impegno di tutti. Anche 1 euro, grazie a tutti.

Sostieni questo blog, adotta l'informazione libera.


Scopo: Malgradotuttoblog

RICARICA postepay: 4023 6006 4546 1221


Questo blog, sostiene la libera e gratuita diffusione delle idee; è pubblicato sotto una Licenza
Creative Commons. Tu sei libero di modificare ed usare a tuo piacimento tutti i contenuti presenti sul blog all' unica condizione di citarne la fonte.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7/3/2001.