19 settembre 2010

Faida? No, è guerra di conquista. E arriva fino a Milano

di Raffaella Cosentino
L`hanno chiamata "faida dei boschi" ma è la guerra di conquista di un`area di riciclaggio su cui imporre una nuova signoria territoriale. Una guerra feroce, con omicidi in pieno giorno e tra la folla, in spiaggia e alla processione. La popolazione è terrorizzata, i tre feriti estranei allo scontro dimostrano che tutti possono essere coinvolti. Anche i lombardi. Tutto è nato infatti dall`omicidio Novella a San Vittore Olona, 30 chilometri da Milano.

SOVERATO (CZ) – Quando la ‘ndrangheta ridisegna la geografia criminale lo fa con il sangue. La costa jonica catanzarese è diventata “ la zona più calda della Calabria per quanto riguarda gli omicidi` secondo il magistrato Nicola Gratteri. Nel giro di un anno, località turistiche in cui non si sparava un colpo si sono trasformate nel territorio in cui scorazzano killer spietati e in cui ci sono stati così tanti delitti efferati da diventare la zona peggiore d`Italia per l`escalation criminale. L`autunno si lascia alle spalle un`estate di inaudita violenza. Tredici ammazzati dall`inizio dell`anno (oltre 20 dal 2008), tre tentati omicidi, due gambizzati di cui un passante. Tra i feriti anche tre persone che non erano coinvolte, tra cui un bambino di 10 anni con la sola ‘colpa` di essere accanto al padre quando il sicario lo ha ucciso. Una serie di orfani, alcuni ancora in fasce, e di vedove giovani e giovanissime.

La misura dello scontro non è nel numero dei morti, ma nelle modalità eclatanti scelte per assassinare boss e gregari. Agguati ed esecuzioni avvengono in pieno giorno davanti a decine di testimoni. Il modus operandi è solitamente quello dei sicari che arrivano in moto con il volto coperto dal casco e sparano in mezzo alla folla, su una spiaggia o a una processione davanti al sagrato della chiesa, al bar o per la strada mentre centinaia di persone guardano i fuochi d`artificio per la festa patronale. La profezia del giudice Gratteri è delle più cupe: “Ci saranno ancora decine di morti`. Ma la guerra dimenticata di ‘casa nostra` non compare sulle pagine dei grandi giornali né sui Tg nazionali e, dunque, non esiste. Le ‘ndrine dispiegano al massimo il loro potenziale di fuoco perché lo scontro in atto per il controllo del territorio ha come posta in gioco il traffico di droga e il mercato della cocaina su un`area così vasta da coprire tre province: Reggio Calabria, Catanzaro e Vibo Valentia.
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