14 settembre 2010

Lucania: colonizzazione di stato e multinazionali del petrolio


fonte: TerraNostraVideo

In Basilicata sonnecchia il giacimento petrolifero più importante dell’Europa continentale. Numeri ufficiali alla mano: ad oggi sono attivi 471 pozzi petroliferi, 22 concessioni di coltivazione petrolifera, 10 permessi di ricerche ed esistono 720 chilometri di oleodotti sotterranei. Tutto ciò mentre in questi ultimi anni le malattie tumorali e respiratorie in Basilicata sono aumentate in maniera esponenziale. Come se non bastasse l’alto tributo già pagato dagli abitanti della Val d’Agri e dal suo ambiente, che rientra in larga parte nel Parco Naturalistico Val d’Agri-Lagonegrese, è stata autorizzata la creazione di un nuovo pozzo petrolifero a 472 metri dall’ospedale di Villa d’Agri. E’ il primo al mondo realizzato nei pressi di un nosocomio. I lucani non sanno neanche quanti barili vengono estratti quotidianamente. Quanto alle royalties ammontano a meno di quello che le multinazionali degli idrocarburi versano ai paesi africani. In caso di incidente non esistono piani di sicurezza noti alla popolazione civile: è un obbligo di legge eluso dallo Stato e dai prefetti.

Ulderico Pesce (www.uldericopesce.it)
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