12 novembre 2010

L’enigma di Attilio Manca: la pista Provenzano


“Il 20 febbraio del 2005, Angela e Gino Manca lessero sul quotidiano Gazzetta del Sud le dichiarazioni del mafioso Francesco Pastoia, secondo le quali Bernardo Provenzano, malato e operato di prostata, era stato assistito da un urologo nel suo rifugio. Pastoia era l’addetto alla sicurezza del padrino e al recapito dei pizzini, attraverso i quali il capo indiscusso di Cosa Nostra riceveva le richieste dei suoi uomini e rispondeva con istruzioni e ordini.”

“Secondo la magistratura e la Squadra Mobile di Palermo, sarebbe stato facile verificare il possibile coinvolgimento di Attilio nella convalescenza di Provenzano e la responsabilità di quest’ultimo nella tragica fine del medico. Bastava entrare in contatto con i giudici della DDA, Direzione Antimafia di Palermo, che raccolsero le dichiarazioni di Campanella, e chiedere loro i verbali degli interrogatori. Oppure verificare le date delle presunte telefonate effettuate da Attilio ai suoi genitori dalla Costa Azzurra, per tentare di sapere se coincidevano in spazio e in tempo con la permanenza di Provenzano nello stesso luogo. Né a Viterbo né in Sicilia, tuttavia, qualcuno muoverà un dito in questa direzione. Non lo faranno né in seguito alla denuncia di Angela e di Gino, né nei due anni seguenti. Il sospetto dei genitori di Attilio continuerà ad alimentare, a ragione o no, l’enigma della sua morte.”

tratto dal libro:

“L’enigma di Attilio Manca, verità e giustizia nell’isola di Cosa Nostra” di Joan Queralt - terrelibere.org ed.

http://danieleandaloro.blogspot.com/2010/11/lenigma-di-attilio-manca-la-pista.html

Posta un commento

Avvertenze sul blog











SOSTIENI QUESTO BLOG - Adotta l'Informazione Libera Contribuisci alla libertà di essere informato bastano pochi euro e l'impegno di tutti. Anche 1 euro, grazie a tutti.

Sostieni questo blog, adotta l'informazione libera.


Scopo: Malgradotuttoblog

RICARICA postepay: 4023 6006 4546 1221


Questo blog, sostiene la libera e gratuita diffusione delle idee; è pubblicato sotto una Licenza
Creative Commons. Tu sei libero di modificare ed usare a tuo piacimento tutti i contenuti presenti sul blog all' unica condizione di citarne la fonte.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7/3/2001.