15 dicembre 2010

Mafia: Di Gati, “Cosa nostra orientata verso l’MpA di Lombardo. Così decise Falsone”


Era il 17 aprile del 2007. Maurizio Di Gati stava completando il suo percorso collaborativo con l’autorità giudiziaria nella sua nuova veste di pentito. E nel narrare fatti e misfatti della mafia agrigentina, apre un capitolo legato alla politica. Parte da lontano e parla di Armando Savarino, oggi sindaco di Ravanusa, all’epoca delle confessioni uno dei massimi esponenti dell’Asl 1 di Agrigento (attualmente sotto processo, insieme alla figlia Giusy ed altri per fatti legati alla gestione proprio dell’amministrazione sanitaria agrigentina): “Armando Savarino è il padre dell’onorevole Savarino, una donna che forse si chiama Giusy, ed ha Giuseppe Falsone come riferimento. I Savarino sono di Ravanusa Nel settore sanitario di cui voi mi chiedete io mi interessai non con Savarino ma con un canicattinese che si portava per le elezioni regionali ma non ricordo di che partito era, ma so che non fu eletto. Io non lo appoggiai elettoralmente ma il mio fine era di avvalermene per impiegare mia moglie in una struttura sanitaria. Vincenzo Ficarra lo appoggiò e io dissi al Ficarra che se il soggetto veniva eletto e ci prendeva in giro me la sarei presa anche con Ficarra medesimo di cui il canicattinese era parente ed aveva contrasti con l’on. Giudice. Omissis… di cui lei mi dice effettivamente mi dice qualcosa mentre non conosco De Carlo ne Iacolino.

Non sono mai stato interessato da appalti nel settore sanitario come capo provincia ma so che Campione operò lavorando alla realizzazione dell’ospedale nuovo di Agrigento e i soldi della messa a posto Marco Campione li pagò prima a me e poi a Lombardozzi. Non ho avuto a che fare con altri soggetti che lavorarono all’ospedale. Non mi sono mai stato interessato per le elezioni di Giusy Savarino e confermo di aver saputo da Lillo Di Caro che erano “cosa di Pinuzzo” intendendo riferirsi a Giuseppe Falsone. Ho appreso che il figlio di Lo Giudice è transitato dall’Udc al partito di Lombardo e in atto Cosa Nostra agrigentina era orientata ad appoggiare il partito del Lombardo visti i guai giudiziari dell’on. Lo Giudice.

Il partito di Lombardo è il Mpa. L’interesse di Cosa Nostra rispetto a questo partito è per maggiori finanziamenti pubblici per la Sicilia e per favori per Cosa Nostra. Io lo seppi da Pasquale Alaimo che l’aveva appreso da Calogero Costanza e il tutto veniva da Giuseppe Falsone. Non so dire di accordi o contatti tra i mafiosi o i politici di questo partito ma per avere l’appoggio di Cosa Nostra un partito deve avervi già preso accordi perché in Sicilia funziona così. Nel 2006 non mi interessai delle elezioni. Le informazioni Alaimo me le fornì dopo le ultime elezioni politiche”.

fonte video: SUDPRESS


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