5 dicembre 2010

UNA SCUOLA ITALIANA


fonte video: wildeflow


Un film di Giulio Cederna e Angelo Loy, montaggio Aline Hervé, prodotto da Asinitas Onlus realizzato all'interno della scuola comunale dell'infanzia Carlo Pisacane


Parlare di scuola in un periodo talmente teso per il futuro dell’istruzione nel nostro paese porterebbe molti a credere che Una scuola italiana, presentato al 28° Torino Film Festival nella sezione Italiana.doc, sia l’ennesimo assalto alla vergogna, ennesima panoramica del degrado e delle inefficienze sistemiche, elencate nel classico reportage che nulla aggiungerebbe ad una buona puntata di Report.
Giulio Cederna e Angelo Loy hanno invece scelto la via opposta e ci introducono nella incantevole realtà della scuola materna "Carlo Pisacane", già definita scuola ghetto dai rappresentanti dell’amministrazione romana per le alte percentuali di bambini di origine straniera: otto su dieci. Polemiche che hanno animato per giorni i soliti giornali e telegiornali affamati di fumo. Chiacchiere che nulla hanno afferrato del reale e prezioso lavoro che le maestre affrontano con passione e competenza dietro quei portali austeri. Per tema e sensibilità quest’opera può essere facilmente accostata all’ottimo documentario di Edoardo Winspeare Sotto il celio azzurro, girato anch’esso in una scuola materna multietnica di Roma..[...]

[...] Il film ci lascia impazienti di costruire una società più solida. Un piccolo e prezioso contributo nella lotta alla xenofobia che riposa oggi in Italia come un drago accovacciato dietro le pareti domestiche. Una scialuppa di salvataggio nel naufragio italiano.

Riccardo Centola | 28. Torino Film Festival

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