19 gennaio 2011

Commemorazione Pippo Fava: IL VIDEO


Considerando il pochissimo spazio che, come ogni anno, i “grandi” giornali siciliani hanno dedicato al Premio Nazionale Giuseppe Fava, abbiamo deciso di pubblicare per intero il dibattito della sua commemorazione. In una terra martoriata dalla mafia, non deve passare inosservata una manifestazione come questa. E ancora oggi, dopo 27 anni dall’omicidio del giornalista, chi fa il proprio dovere di cronista sa di mettere a rischio la vita, come testimoniato dai premiati.

La discussione moderata da Claudio Fava, giornalista e coordinatore SEL, ha avuto come ospiti il Procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri, i giornalisti de La Repubblica Francesco Viviano e Alessandra Ziniti, e Lucio Musolino, vincitore del premio insieme con Giuseppe Baldessarro, Ferdinando Piccolo, Michele Albanese, Giuseppe Baglivo e Antonio Nastasi.

La situazione calabrese, le collusioni tra ‘ndrangheta e politica, le minacce ai cronisti “con la schiena dritta”. Viceversa i favori ai giornalisti “piacioni” e silenti. Questi gli argomenti oggetto del dibattito. Con la testimonianza di Musolino: licenziato ingiustamente da Calabria Ora per colpa delle sue inchieste scomode; probabilmente al nuovo direttore Piero Sansonetti non stava bene che si toccassero certi tasti dolenti del sistema calabrese. Anche il Procuratore aggiunto Gratteri ha esaminato la questione sottolineando come il problema dell’informazione non sia l’assenza di giornalisti bravi ma, al contrario, la presenza dei cronisti accomodanti, di “megafoni” a completa disposizione di politici, magistrati e centri di potere vari.

Con l’intervento dei giornalisti Ziniti e Viviano, la conversazione è tornata sulle tematiche che affliggono l’informazione isolana. A tenere banco è stata l’analisi di come sono state affrontate dalla stampa le vicende del governatore Lombardo, comprese molte inchieste di SUD e Repubblica: dalla notizia di un suo possibile arresto, all’inchiesta Iblis, passando per la diagnosi “taroccata” dell’aneurisma all’aorta. E ancora: Ciancio e le indagini che lo riguardano; il caso Finocchiaro – Fidelbo e lo scandalo alla Facoltà di Farmacia catanese. Per chiudere con l’opinione della Ziniti, sulla scelta del nuovo procuratore per Catania.

Stiben Mesa Paniagua

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