21 febbraio 2011

Il festival di Sanremo, i mischiamenti ,la cultura dominante e quella dominata




Prendo spunto da una lettera di una cara amica, dove mi si chiede i motivi di una mia certa malcelata acredine verso il festival di Sanremo, per risponderle e approfondire questo argomento cercando al contempo di sollecitare un dibattito in merito.

Il problema principale, da un po di tempo a questa parte, non è stabilire se le canzoni del festival siano tutte orripilanti oppure se ce ne siano un paio da " salvare ". Alla fine ciascuno ha i suoi gusti e quindi avvertirà se questo o quel brano ha suscitato in lui emozioni o meno.
Il problema è stabilire la propria posizione in un momento storico e politico in cui , notoriamente, la " cultura dominante " fonda la sua posizione di predominio attraverso una strategia di " mischiamenti ".Azione , questa, tendente a creare confusione e , per dirla con Saviano , anche una certa omologazione dei comportamenti tale per cui : Sono tutti uguali.
Per questo motivo, oggi piu' che mai, è di fondamentale importanza non cedere alle tentazioni e rimanere quanto piu' corenti con quello che si pensa.Perchè è necessario mostrare al prossimo che esistono altre culture e altri metodi e che anche questi hanno diritto di esistenza.
Ma andiamo con ordine.Il festival di Sanremo si diceva.

Ebbene, a mio modesto avviso un artista con un minimo di coscienza, in questo momento almeno, non dovrebbe parteciparvi.Soprattutto tutti coloro i quali marcano continuamente presenza a quello che è nato come una sua naturale contrapposizione, ovvero il Premio Tenco.
Perchè questo ?
I non addetti ai lavori forse non lo sanno.Non puo' saperlo il distratto consumatore che non si nutre che di calcio e trasmissioni televisive.
Tuttavia l'arte in questo paese sta morendo.I teatri chiudono e le maestranze hanno oramai terminato il periodo di cassa integrazione.Le stagioni non sono piu' finanziate dai comuni e da altri enti locali.Le rassegne di musica e di teatro, che erano il fiore all'occhiello di numerosissime province italiane e che approvvigionavano musicisti, attori, e quindi anche tecnici e agenzie non esistono piu'.Resistono quelle poche blasonate ( Umbria Jazz tanto per dirne una ) e quelle altre dove v'è un consolidato rapporto politico ed economico fra amministrazione locale e clientela.
In questo contesto di cambiamento rispetto al passato ( la spartizione della torta figlia di una logica cattocomunista ) chi è rimasto fuori dal tavolo non mangia.Figuriamoci chi ha merito...il merito, in questo nostro paese , per questo popolo ( che per buona pace di Vecchioni, in vena di buonismo da vittoria, grande non lo è affatto ) non ha MAI, dico MAI contato.
Con quale svergognata mancanza di dignità si strapagano attori, pseudostar, superospiti a Sanremo per lasciare alla gogna un'intera generazione di artisti italiani ?
Con quale faccia questa gente usa il residuo denaro pubblico strapagando la Bellucci, il De Niro, il Benigni di turno per sacrificare sull'altare del successo personale e della magniloquenza il lavoro ( dico il lavoro !!! ) di migliaia di lavoratori dello spettacolo a cui è stata staccata la spina ?
Ma a cosa pensava Vecchioni quando ieri sera cantava a squarciagola nella sua canzone la frase : " Questa lunga notte dovrà passare " ?
Quale notte ? Quella della sua suite sul lungomare ? Lo stesso che lo ospita tutti gli anni per il premio Tenco dove si celebra , fra fiumi di vini d'annata e cinismo radical chic, chi è degno della patente di cantautore doc e chi no ?

Se è vero che la situazione economica italiana non consente il sostegno di una parte fondamentale della sua tradizione che è la cultura , non si capisce come possano essere vomitati milioni e milioni di euro in un festival di canzoni ove a ben ascoltare ( e io ieri sera l'ho fatto per poterne poi parlare ) si salvano pochissime cose ( idea personale , chiaro...).

Ma il motivo è chiaro ed è scritto nel monumento alla religione piu' diffusa nel nostro paese : La cultura del potere.Quella chimera che in Italia è sempre stata oggetto di prostrazione da parte di tutte le forze politiche.Ma che oggi straripa e non si vergogna piu' di abitare in maniera eloquente in quasi tutte le manifestazioni degli umani.
Per un po di potere si fa tutto : Si vendono anche le figlie.E che si facciano toccare il sedere dal primo avventore purchè sia ben solvente e posizionato.
Anche nella musica ci vorrebbe un minimo di coerenza in piu' per dare un segnale chiaro e preciso alla gente che sa intendere.Altrimenti si continuerà a dare un colpo al cerchio e uno alla botte approfittando dello spazio che ti viene dato e non importa quale esso sia.Perchè io posso anche comprendere il mio amico Luca Madonia ( musicista che nella sua arte non ha mai espresso posizioni delineate dal punto di vista dell'impegno ) pensare a Sanremo come l'unica Chanche di esposizione mediatica, e sperare in una partecipazione coinvolgendo Franco Battiato, il quale per pura amicizia si sottopone a quella che mi immagino sarà stata per lui una mezza ( solo mezza ) tortura.Ma non posso proprio capire chi, magari navigato e celebre di già, sostiene l'importanza di certe cose per poi operare quei MISCHIAMENTI ( Ah Giorgio Gaber, quanto, ma quaaannttooooo ci manchi...) che oggi creano confusione e impediscono alle gente di vederci chiaro.
Perchè noi oggi abbiamo tanto bisogno di chiarezza.Della medesima che è stata rapita strategicamente da chi parla continuamente di libertà, giustizia, uguaglianza, pari opportunità stravolgendo il senso di quelle parole.
Statemi bene

Posta un commento

Avvertenze sul blog











SOSTIENI QUESTO BLOG - Adotta l'Informazione Libera Contribuisci alla libertà di essere informato bastano pochi euro e l'impegno di tutti. Anche 1 euro, grazie a tutti.

Sostieni questo blog, adotta l'informazione libera.


Scopo: Malgradotuttoblog

RICARICA postepay: 4023 6006 4546 1221


Questo blog, sostiene la libera e gratuita diffusione delle idee; è pubblicato sotto una Licenza
Creative Commons. Tu sei libero di modificare ed usare a tuo piacimento tutti i contenuti presenti sul blog all' unica condizione di citarne la fonte.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7/3/2001.