5 febbraio 2011

Sanità siciliana canaglia: Inchiesta a Siracusa



04/02/2011

Riverso per terra e legato con un cavo elettrico. Sono le condizioni in cui è stato rinvenuto dai genitori un ragazzo di 21 anni, presso una comunità terapeutica del siracusano, lo scorso 25 gennaio. Il giovane era ricoverato da circa due anni e mezzo nel reparto di psichiatria dell’Ospedale di Siracusa. Il 24 gennaio il trasferimento nella struttura dove è andato incontro alla morte. Oggi intervengono la Commissione d’inchiesta sul Servizio sanitario Nazionale, presieduta al Senato da Ignazio Marino, e quella sugli errori e disavanzi sanitari regionali, giudata alla Camera da Leoluca Orlando. «Venuta a mancare, oltre al diritto, l’umana pietà» dicono.

Un ragazzo di 21 anni, ricoverato da due anni e mezzo nel reparto di psichiatria dell’Ospedale di Siracusa. Mancavano le strutture per accoglierlo, poichè era soggetto a crisi particolarmente violente. Finalmente, a seguito di un provvedimento giudiziario aveva trovato accoglienza in una comunità terapeutica. Il 24 gennaio vi veniva condotto, ma il pomeriggio del giorno successivo i famigliari sono stati avvertiti che il ragazzo sarebbe stato ricondotto in ospedale.

Era stata finalmente individuata una struttura disposta a prenderlo in cura e il giovane vi era arrivato il 24 gennaio ma il pomeriggio del giorno successivo, dopo una crisi, i famigliari venivano avvertiti che il ragazzo sarebbe stato riportato in ospedale. Giunti pochi minuti dopo nella comunità, hanno trovato il loro congiunto in condizioni preoccupanti “buttato a terra legato con un cavo elettrico e con un aspetto allarmante”. L’infermiere presente, dopo aver cercato invano di tranquillizzarli, constando l’assenza di pressione sanguigna, si decise a chiamare il 118, senza specificare però che si trattava di un arresto cardiocircolatorio. L’ambulanza era giunta dunque senza gli strumenti di rianimazione necessari e, in particolare, priva di defibrillatore. Quando è finalmente arrivata l’ambulanza attrezzata in modo idoneo al caso, il paziente era ormai deceduto.

Il Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali, Leoluca Orlando, ha scritto all’assessore Massimo Russo, chiedendo una relazione recante ogni utile elemento di conoscenza in merito alla morte del giovane.

Di seguito il comunicato di Ignazio Marino, presidente della Commissione d’inchiesta sul Servizio Sanitario Regionale al Senato della Repubblica.

“Se confermata, si tratta di una vicenda agghiacciante: come è possibile che, in un Paese civile, un ragazzo di 21 anni con problemi psichiatrici sia stato legato con un cavo elettrico e lasciato a terra? Non solo è stato violato il diritto costituzionale alla tutela della salute ma è mancata ogni pietà umana verso un giovane che avrebbe dovuto essere curato”.
Così Ignazio Marino, presidente della Commissione d’inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale, in una nota. Ho chiesto di avviare una istruttoria ai carabinieri appartenenti al nucleo Nas della Commissione – ha spiegato Marino – vogliamo acquisire la cartella clinica del giovane e ogni ulteriore utile elemento di conoscenza su quanto avvenuto. Tutte le informazioni verranno poi presentate al prossimo ufficio di presidenza e valuteremo la possibilità di inserire il caso nell’inchiesta sulla salute mentale e gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari”.

fonte: http://www.sudpress.it/

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