12 aprile 2011

A Mazzarrà S. Andrea ogni giorno 500 tonnellate di rifiuti campani. E nessuno sapeva nulla

Lo prevede un accordo tra la Tirrenoambiente, che gestisce la discarica, e la Sapna di Napoli. L’assessore regionale Marino ha disposto un’ispezione, il sindaco di Terme Vigliatore ha presentato un esposto. E oggi l’assessore provinciale all’Ambiente Torre chiarisce: «Nemmeno noi sapevamo nulla»

Dalla fine del gennaio scorso c’è un via vai “sospetto” di camion, a Mazzarrà Sant’Andrea. Camion diversi dai soliti, anche perché portano in discarica rifiuti diversi dai soliti. Sono i rifiuti della Campania, che a tonnellate vengono scaricati nel sito della nostra provincia. Solo che nessuno sapeva nulla, né a Palermo, né a Mazzarrà, né a Messina. Poi alcuni articoli, apparsi su Centonove e su Repubblica, hanno aperto gli occhi sulla verità nascosta, o meglio, sconosciuta: la Sap.Na. Spa di Napoli cede a 200 euro a tonnellata i rifiuti campani a due imprese siciliane, la “Vincenzo D’Angelo srl” e la “Profineco spa”, le quali provvedono a smaltire i rifiuti prodotti dagli Stir (Stabilimenti di Tritovagliatura ed imballaggio rifiuti) nella discarica di Mazzarrà Sant’Andrea, gestita dalla Tirrenoambiente Spa. Si parla di circa 500 tonnellate al giorno, 25 mila in totale secondo gli accordi raggiunti e le stime fatte dallo stesso amministratore delegato della società, Pino Innocenti. Il quale ha chiarito pubblicamente che si tratta di rifiuti biostabilizzati, rifiuti speciali (scarti della lavorazione del compost) ma trattati e dunque, sulla carta, resi “innocui”.

Innocenti non vuole definirlo un business ma «un principio di solidarietà», un voler dare una mano ad una Regione, la Campania, in piena emergenza. Il punto è che anche in Sicilia, per decreto governativo, vige un’emergenza rifiuti, con tanto di commissario, il presidente della Regione Raffaele Lombardo. E qui sta l’assurdo: a Palermo nessuno sapeva nulla di quanto sta accadendo a Mazzarrà Sant’Andrea. Tanto che l’assessore regionale all’Ambiente, il prefetto messinese Giosuè Marino, ha disposto un’ispezione. Al tempo stesso il sindaco di Terme Vigliatore, Bartolo Cipriano, “vicino di casa” di Mazzarrà, ha presentando un esposto, definendo come un paradosso il fatto che in molti centri della provincia messinese ci sia la spazzatura per strada e al tempo stesso si accolgano i rifiuti della Campania.

All’oscuro di tutto era anche l’assessore provinciale all’Ambiente, Carmelo Torre. «Ho appreso, dalla stampa – afferma - l'allarmante notizia del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti provenienti dalla Campania presso la discarica sita nel Comune di Mazzarrà S. Andrea, di questa Provincia. In riscontro alla mia formale richiesta, il dirigente del settore mi ha riferito di non aver mai avuto alcuna comunicazione in merito e di aver ricevuto, di recente, riscontro dalla Tirreno Ambiente S.p.a. del conferimento in discarica di rifiuti provenienti da fuori Regione, dal 22 al 28 febbraio scorso e di aver, inoltre, già avviato l'iter per i relativi controlli, con formale richiesta inviata anche all'Arpa di Messina. La gravità dei fatti – continua Torre - mi impone l'obbligo di conoscere gli eventuali provvedimenti autorizzativi regionali e/o intese posti in essere, stante che gli organismi istituzionali di questa Provincia Regionale non sono stati informati.

Si converrà che la vicenda è ancor più grave, in considerazione che i rifiuti hanno percorso le nostre strade provinciali attraversando territori di più Comuni, per essere conferiti nell'unica discarica esistente nella Provincia di Messina, di limitata capienza e da sempre interessata da problematiche igienico-sanitarie. Rimango in attesa di ogni utile informazione relativa al problema in oggetto e riservo di dare corso a tutte le eventuali azioni a tutela di questo Ente, nonché a salvaguardia della salute dei cittadini ed a tutela del territorio di questa Provincia Regionale».

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