23 aprile 2011

Referendum sul nucleare, lo scippo della democrazia

di Giulietto Chiesa

Hanno capito che avrebbero perduto il referendum sul nucleare. Hanno ritirato la legge così da far decadere il referendum. Adesso dicono che “ci stanno ripensando”, che “ci vuole una pausa di riflessione”. Bravi! Questo significa che questi lanzichenecchi non ci avevano pensato prima. E che adesso vogliono impedire al paese di pronunziarsi.Già, è chiaro. Tra qualche mese pensano di tornare alla carica, con altri pretesti, e di rifilarci un nucleare “più sicuro”. Bisogna impedirglielo.

In realtà, hanno tirato indietro la manina perchè hanno capito che la paura del nucleare avrebbe fatto andare al voto milioni di italiani. E, con questo, anche il legittimo impedimento di Berlusconi sarebbe stato votato, insieme agli altri tre quesiti referendari. Così ci scippano quattro volte la democrazia.Ma questo significa che tutte le chiacchiere sugli “eletti dal popolo” sono fuffa. Sanno perfettamente che non hanno più la maggioranza nel Paese. Nemmeno quella relativa (quella assoluta non l’hanno avuta mai).

Bisogna impedire questo scippo. I quattro referendum di giugno sono la votazione più importante cui gli italiani sono stati chiamati negli ultimi venti anni. Non facciamocela portare via da sotto il naso. Potrebbero non essercene altre.

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