12 maggio 2011

Aggiotaggio Alitalia. Chiesto il processo per Giancarlo Elia Valori



di Angela Camuso - 11 maggio 2011

Nella stessa vicenda è già stato rinviato a giudizio l’ex presidente della Corte Costituzionale Baldassarre.
Il manager è accusato di aver diffuso informazioni che hanno alterato il valore dei titoli azionari della compagnia.


Rischia il processo per aggiottaggio, a Roma,il manager Giancarlo Elia Valori, ex piduista, più volte sfiorato da delicate indagini poi abortite, ultima la naufragata inchiesta “Why not” che lo accusava di essere un esponente di spicco della “massoneria contemporanea”.

Stavolta per Valori, 71enne, è stato chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sul tentativo di scalata dell’Alitalia nel 2007 da parte della finta cordata di investitori guidata sulla carta dal presidente emerito della Corte costituzionale ed ex presidente della Rai Antonio Baldassarre per il quale invece, in merito alla medesima vicenda, è appena iniziato il processo, con la celebrazione ieri della prima udienza.

I due manager erano stati dal principio entrambi accusati di aver diffuso ad arte false notizie sull’imminente acquisto delle azioni Alitalia da parte di un fantomatico gruppo di investitori, secondo i pm al solo scopo di provocare un’alterazione del titolo quotato sui mercati finanziari.

A chiusura delle indagini, tuttavia, la procura aveva ritenuto di accantonare, con una richiesta di archiviazione, la posizione di Valori ma successivamente, nel corso dell’udienza preliminare celebrata lo scorso marzo, lo stesso pm Francesca Loy era stata costretta a un clamoroso dietrofront. In quella sede, infatti, c’era stato un serrato confronto in aula tra lo stesso Baldassarre ed Elia Valori al termine del quale, per quest’ultimo, era stata revocata la richiesta di archiviazione.

L’avvocato di Baldassarre, Francesco Caroleo Grimaldi, aveva in particolare esibito davanti ai magistrati le prove, a suo dire inconfutabili, del pieno coinvolgimento di Valori in tutta la vicenda. In particolare erano stati mostrati al giudice numerosi comunicati stampa confezionati nell’ufficio della società di Valori, chiamata “Sviluppo Mediterraneo”. Non a caso il pm ha chiesto che vengano processati anche i due stretti collaboratori di Valori, Claudio Prati e Danilo Dini.

La decisione del gup sulla posizione di Valori e dei suoi due ex collaboratori arriverà il prossimo 12 luglio. Nel caso di processo, la posizione dei tre imputati andrà a riunirsi a quella di Baldassarre, il cui dibattimento è già stato fissato al 22 novembre prossimo. Secondo la procura, fu proprio a seguito delle false notizie sull’imminente acquisto della compagnia di bandiera, diffuse nel periodo in cui Air France si era detta in procinto di acquistarla, che si verificò l’abnorme innalzamento dei titoli di Alitalia, a sua volta causa del ripensamento da parte dei francesi, che finirono per recedere dalla proposta d’acquisto essendo diventato l’investimento troppo oneroso.
Anche l’allora leader dell’opposizione Silvio Berlusconi, per le medesime vicende, era stato iscritto nel registro degli indagati con le ipotesi di aggiotaggio e di insider trading dopo una denuncia presentata da un azionista dell’Alitalia. Nell'esposto, si accusava il Cavaliere di aver interferito nell’affare con Air France attraverso una dichiarazione pubblica in cui Berlusconi aveva auspicato che ad acquistare la compagnia in crisi fossero imprenditori italiani. I pm, tuttavia, hanno da tempo deciso di archiviare la posizione di Berlusconi, ritenendo che l’attuale premier si sia limitato ad esporre pubblicamente i suoi convincimenti, esercitando le sue legittime prerogative di cittadino, di politico e di parlamentare.

fonte: l'Unità



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