31 maggio 2011

La ‘ndrangheta in Val d’Aosta



La ‘ndrangheta e il grado di inconsapevolezza della Val d’Aosta

«La criminalità organizzata c’è anche in Valle d’Aosta, anche qui ci sono esponenti della ‘ndrangheta. So che c’è una grossa comunità calabrese. Questo non significa criminalizzare un territorio, ma dire o pensare di essere immuni equivale ad essere impreparati, correndo il rischio di cadere nelle grinfie della criminalità».

Angela Napoli, membro della Commissione Parlamentare Antimafia, con toni tanto pacati quanto risoluti e fermi fotografa la situazione della regione che «già solo per la propria conformazione geografica, per la presenza di un casinò, per il fatto di essere una località di confine, non può pensare di essere immune a questo genere di fenomeni». L’opportunità per ascoltare l’onorevole di Futuro e Libertà –
«ma secondo me la lotta al crimine non può e non deve essere partitica»,
ha ricordato – è stata offerta da Libera Valle d’Aosta, che ha organizzato un incontro dal titolo “La penetrazione delle mafie al Nord”. La poca partecipazione di pubblico alla serata di venerdì 27 maggio può essere interpretata anche come una mancanza di interesse verso queste tematiche che erroneamente non si considerano afferenti alla propria realtà, ma questa forma mentis non può che tradursi in un favore alle mafie.
«Ignorare il problema non aiuta la salute della regione, anzi. In un contesto di benessere dove manca la percezione del fenomeno, le mafie proliferano».
Durante il dibattito, Angela Napoli ha ricordato una sua precedente visita in Valle d’Aosta: «Pochi anni fa siamo venuti qui con alcuni esponenti della precedente Commissione Parlamentare Antimafia: rimanemmo allibiti dall’inconsapevolezza del problema manifestato dalla classe politica locale, nonché dal senso di fastidio perché venivamo a parlare delle mafie in quanto problema che accomuna il Nord al Sud. Un atteggiamento simile è sbagliato, anche alla luce di quanto è accaduto in Lombardia, della situazione piemontese che si sta delineando all’orizzonte e dei comuni sciolti in Liguria. Anche per quanto riguarda questa realtà le indagini parlano di una presenza inquietante di infiltrazioni. Qui in Valle inoltre c’è il casinò, da sempre lavatrice per le attività di riciclaggio». Parole espresse con cognizione di causa da chi da anni è impegnata sul fronte dell’antimafia, tanto che lo scorso anno fu scoperto un piano della n’drangheta per assassinarla.

Nell’incontro che sabato mattina l’onorevole Angela Napoli ha tenuto presso l’Istituzione scolastica Tecnica e Commerciale per ragionieri e geometri – rivolto alle classi quarte del primo indirizzo – è stato inoltre posto l’accento sul valore della denuncia e sul coraggio di non cedere alle pressioni degli estorsori. «Oggi la criminalità è sempre più subdola, si veste di perbenismo. Non si tratta più di uomini con la coppola e la lupara, ma di persone distinte, con un elevato titolo di studio, praticamente insospettabili. Voi ragazzi dovete avere il coraggio di denunciare e di non cedere: se alla prima richiesta soccomberete, farete il loro gioco e sarà finita». Parole vibranti ma sicuramente capaci di scuotere i giovani presenti, ammoniti riguardo all’importanza dell’impegno civile. «Per debellare le mafie – ha concluso l’onorevole Angela Napoli – non bisogna delegare agli altri né tanto meno credere che si tratti di una competenza specifica della magistratura e delle forze dell’ordine: ognuno di noi si deve impegnare concretamente, l’antimafia a parole non serve». (Ma.De.)

Posta un commento

Avvertenze sul blog











SOSTIENI QUESTO BLOG - Adotta l'Informazione Libera Contribuisci alla libertà di essere informato bastano pochi euro e l'impegno di tutti. Anche 1 euro, grazie a tutti.

Sostieni questo blog, adotta l'informazione libera.


Scopo: Malgradotuttoblog

RICARICA postepay: 4023 6006 4546 1221


Questo blog, sostiene la libera e gratuita diffusione delle idee; è pubblicato sotto una Licenza
Creative Commons. Tu sei libero di modificare ed usare a tuo piacimento tutti i contenuti presenti sul blog all' unica condizione di citarne la fonte.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7/3/2001.