29 giugno 2011

L’indomabile Cateno De Luca agli arresti domiciliari per tentata concussione e falso in atto pubblico - VIDEO!


28 GIU Nudo all’Ars per protestare contro Micciché che non l’aveva inserito in commissione Bilancio: questo il suo momento più famoso, quello rimasto indelebile nella memoria collettiva dei siciliani, Una bandiera della trinacria a mò di foglia di fico per “rompere il muro del silenzio di quei moralisti “parte integrante della mangiatoia del governo parallelo”. Erano i tempi di Cuffaro governatore.

IL RITRATTO. L'indomabile Cateno (S.T.)

L’indomabile Cateno

Oratore infaticabile, polemista agguerrito, Cateno De Luca, sindaco di Fiumedinisi, piccolo centro del Messinese, è quel che si dice un politico fuori dagli schemi. “Scateno Cateno”, scherzavano i colleghi dell’Ars nei giorni caldissimi dell’approvazione della Finanziaria, che lo hanno visto, quest’anno come l’anno scorso, indiscusso protagonista col suo ostruzionismo a oltranza. Della sua “singolarità” i siciliani si accorsero quando nella scorsa legislatura, dopo una polemica con l’allora presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, De Luca convocò una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni presentandosi in tenuta adamitica, coperto solo da una bandiera siciliana. “Qualche elettrice mi fece notare di non essere in una splendida forma”, confessò un paio di anni dopo (e una decina di chili in meno) in un’intervista al mensile I love Sicilia.

Approdò all’Ars nel 2006, a soli 34 anni, eletto nell’Mpa di Raffaele Lombardo forte di quasi novemila preferenze. Ma i suoi rapporti con il partito autonomista sono stati alquanto burrascosi, fino al divorzio, maturato in questa legislatura, col passaggio al gruppo misto. A quel punto, l’anno scorso, Cateno De Luca ha trasformato il suo movimento “Sicilia Vera” in un partito politico, “fidanzandosi” politicamente con Forza del Sud, il nuovo movimento di Miccichè, del quale era diventato capogruppo all’Ars. Anche lì, però, l’idillio durò poco, fino all’uscita dal gruppo del deputato, finito oggi agli arresti domiciliari, che si spostò al misto (aderendo, nel corso dell’approvazione dell’ultima Finanziaria, per qualche ora al gruppo del Pdl per far saltare gli equilibri in conferenza dei capigruppo a scapito della maggioranza lombardiana).

La sua “Sicilia Vera” alle recenti elezioni amministrative ha raccolto risultati non trascurabili in diversi comuni siciliani, con lo slogan “Demoliamo la Regione siciliana”, agguerrito slogan del movimento. Agguerrito come il suo leader, che nel 2010, in occasione del dibattito sul Bilancio, sfiancò un’intera Assemblea regionale in occasione del dibattito sull’ultima Finanziaria, prendendo la parola per dieci minuti su ogni articolo in discussione. Alla fine totalizzò qualcosa come novecento minuti di interventi, sfiorando la zuffa fisica con il collega Fiorenza, col quale si riappacificò in diretta tv con baci e abbracci in Aula.

fonte: http://www.livesicilia.it/

LA CRONACA

di la Repubblica: "Il deputato regionale Cateno De Luca, leader del movimento Sicilia Vera, è stato arrestato con l'accusa di abuso d'ufficio e concussione. All'esponente politico sono stati concessi gli arresti domiciliari. L'indagine sarebbe legata all'attività amministrativa di De Luca come sindaco di Fiumedinisi, un paese del messinese.
Nella sua attività all'Ars, De Luca s'è fatto notare per alcune "trovate" singolari come quando, nella scorsa legislatura, per protestare contro l'allora presidente dell'Ars Gianfranco Micciché in seguito ad alcune vicende regolamentari, si denudò in sala stampa rimanendo in mutande, per poi coprirsi con la bandiera della Sicilia, usata come pareo.
Quest'anno il leader di "Sicilia Vera" - protagonista di dure battaglie in aula con la presentazione di migliaia di emendamenti in occasione della Finanziaria -
ha cambiato sei volte gruppo parlamentare, arrivando a 'sostarè in quello del Pdl solo per poche ore
: giusto il tempo per far saltare gli equilibri in una delicata conferenza dei capigruppo. "Sono un battitore libero", ripete spesso De Luca, che nel corso della kermesse del suo partito si presentò sotto il simbolo di un enorme piccone e lo slogan: "Demoliamo la Regione siciliana".
L'arresto effettuato dalla polizia municipale di Messina è scattato a conclusione del consiglio comunale di Fiumedinisi. Arrestati con Cateno De Luca anche il fratello Tindaro Eugenio, il responsabile dell'area servizi territoriali ed ambientali dello stesso comune jonico messinese Pietro D'Anna e il presidente della commissione edilizia comunale Benedetto Parisi. Il provvedimento cautelare agli arresti domiciliari, eseguito ieri sera, è stato firmato dal Gip del Tribunale di Messina Daria Orlando su richiesta del Procuratore Guido Lo Forte, dell'aggiunto Vincenzo Barbaro e del sostituto Liliana Todaro. De Luca e gli altri indagati sono accusati di tentata concussione e falso in atto pubblico, commessi tra il 2007 ed il 2009 per l'approvazione e l'esecuzione del programma innovativo in ambito urbano denominato "Contratto di Quartiere II - Vivi Fiumedinisi".



Posta un commento

Avvertenze sul blog











SOSTIENI QUESTO BLOG - Adotta l'Informazione Libera Contribuisci alla libertà di essere informato bastano pochi euro e l'impegno di tutti. Anche 1 euro, grazie a tutti.

Sostieni questo blog, adotta l'informazione libera.


Scopo: Malgradotuttoblog

RICARICA postepay: 4023 6006 4546 1221


Questo blog, sostiene la libera e gratuita diffusione delle idee; è pubblicato sotto una Licenza
Creative Commons. Tu sei libero di modificare ed usare a tuo piacimento tutti i contenuti presenti sul blog all' unica condizione di citarne la fonte.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7/3/2001.