17 settembre 2011

Il Procuratore Generale di Messina Franco CASSATA indagato per MAFIA


di Sonny Foschino venerdì 16 settembre 2011

MESSINA: Una notizia aspettata e inaspettata allo stesso tempo. A Renderlo noto è Sonia Alfano, europarlamentare e presidentessa pro tempore dell’associazione “Familiari vittime di Mafia.”

Sonia, volto attivo sia a livello politico che nella lotta a Cosa Nostra, ha pubblicamente diffuso la notizia tramite il suo blog dopo che stamani la Gazzetta del Sud aveva pubblicato la notizia di una perquisizione e di un sequestro di atti. La perquisizione, avvenuta nel mese di agosto, si è svolta all’interno degli uffici della Procura Generale di Messina ad opera del Ros di Reggio Calabria, delegato dal Procuratore Giuseppe Pignatone.
Un’indagine importante ai danni di ingenti, discutibili e famigerati volti del messinese. Il reato è quello di concorso in associazione mafiosa. Secondo le dichiarazioni di Sonia Alfano, alla perquisizione ha partecipato lo stesso famigerato dr. Franco Cassata, Procuratore Generale di Messina. In realtà, però,
l’indagato è proprio Cassata; il Procuratore Generale di Messina INDAGATO PER MAFIA.

In effetti la perquisizione è stata disposta a suo carico, dopo la notifica nei suoi confronti del relativo decreto.
“La conferma di ciò” – ha dichiarato Sonia Alfano – “deriva dal contenuto dell’articolo di stamattina, che informa di come l’indagine sia nata da dichiarazioni di collaboratori di giustizia trasmesse a Reggio Calabria dal Procuratore di Messina Guido Lo Forte. E dal settimanale Centonove (altro campione di informazione alla messinese) di inizio agosto sappiamo che almeno un pentito ha accusato il Procuratore generale Cassata di collusione con la mafia barcellonese”.

Una notizia importante per tutta la provincia, soprattutto in un momento di particolare risveglio del senso civile che sta riguardando tutta la costa messinese.
“Mi auguro al più presto di vedere l’arresto dell’altro magistrato colluso con la mafia barcellonese Olindo Canali”– ha proseguito Sonia Alfano” – “il principale responsabile dei depistaggi sull’assassinio di mio padre”.

Franco Antonio Cassata, membro della Corda Fratres, “circolo culturale” del Barcellonese, uomo dai mille volti e dai mille trascorsi, rappresenta un personaggio parecchio controverso della Provincia di Messina, sia per il ruolo e la posizione che occupa, sia per i presunti favoreggiamenti a Cosa Nostra.
Già Antonio Di Pietro, nel luglio del 2008, anticipando di ben tre anni determinati fatti di cronoca recentemente provati, aveva proclamato un’interpellanza in aula che, di sicuro, aveva suscitato parecchio scalpore:

“La Corda fratres era frequentata anche da un altro socio importante, tale Rosario Cattafi - lo ricordo anch'io, pensi un po', nelle mie indagini - già indagato dalla procura della Repubblica di Caltanissetta nell'indagine sui mandanti occulti delle stragi di Capaci e via d'Amelio, ma, soprattutto, destinatario nel 2000 della misura di prevenzione antimafia della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, con provvedimento definitivo.
Perché ha ricevuto tale misura antimafia? Perché Cattafi aveva legami accertati con «piccoli» personaggi: Benedetto Santapaola, Pietro Rampulla, Angelo Epaminonda, Giuseppe Gullotta e altri ancora, tutti boss di buon calibro. Questo è l'ambiente in cui si trova ad operare e a fare anche circolo culturale il dottor Antonio Franco Cassata. Lo ripeto, egli gestisce anche un museo etno-antropologico a Barcellona Pozzo di Gotto, una realtà che riceve finanziamenti dalla regione Sicilia, dal comune di Barcellona Pozzo di Gotto e dalla provincia di Messina; insomma, riceve finanziamenti da enti importanti i cui rappresentanti e dirigenti operano nel territorio dell'ufficio giudiziario. Ci si chiede se possa essere assegnato un ruolo a chi esercita attività in un museo etno-antropologico, per cui riceve da parte di enti finanziamenti che devono essere controllati anche dalla magistratura.”

Di Pietro continua ancora su Giuseppe Gullotti, mandante dell’omicidio del giornalista Beppe Alfano, padre dell’europarlamentare Sonia Alfano, ucciso dalla mafia nel 1993 a Barcellona P. di Gotto.

“Il dottor Cassata ha uno strano comportamento durante la latitanza di Giuseppe Gullotti (lo ricordate? È il mandante dell'omicidio di Beppe Alfano). Nel settembre del 1994 il dottor Cassata viene avvistato da due carabinieri mentre conversa in strada con una signora che si chiama Venera Rugolo: è la figlia di Francesco Rugolo, ma, soprattutto, è la moglie di Giuseppe Gullotti, cioè è la moglie del mandante dell'omicidio di Beppe Alfano. Nei giorni successivi il dottor Cassata, presso il proprio ufficio, esercita pressione nei confronti dei due carabinieri, affinché la loro relazione di servizio venga soppressa: ne nasce un'indagine. Sia chiaro, il dottor Cassata ammette l'incontro con la moglie di Gullotti, ma dice: «ma no, si trattava di un fatto occasionale, abitiamo tutti lì in paese! Stava lì con il bambino nella carrozzina e io ho dato una carezza al neonato».”

Con questa interpellanza Antonio Di Pietro aveva descritto un quadro completo sul Procuratore Generale di Messina.
Ed oggi si giunge ad un punto importante per tutta la Provincia di Messina. È opportuno e indispensabile che la GIUSTIZIA (quella con la G maiuscola) faccia il suo corso, affinché si inizi a distinguere il bene dal male, senza omertà, senza paura.

La Procura di Messina, tra l’altro, recentemente resa protagonista per via della futura gestione del processo di revisione sulla strage di Via D’Amelio, subisce oggi un colpo forte, ma necessario.

Via D’Amelio … la strage delle stragi, dove perse la vita il magistrato Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta. 19 luglio del 1992 … un eroe viene sacrificato per lo stato.

Sonia Alfano auspica dunque che il Procuratore Cassata venga allontanato il più presto possibile: “sarebbe una bestemmia contro Paolo Borsellino” – conclude la Alfano – “ se Cassata potesse mettere le mani su quegli atti che saranno trasmessi da Caltanissetta”.

Messina può ancora farcela.

Messina può rinascere, Barcellona può rinascere.

ORA TOCCA NOI!
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