26 ottobre 2011

Articolo 1 della Costituzione: L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SULLA PREVALENZA DEI DIRITTI DEI SETTENTRIONALI E SULLA MINORITA’ DEI MERIDIONALI

Umberto Bossi (foto)

“Nel pieno della peggiore crisi del dopoguerra, il Nord (come al solito) mira a salvarsi a spese della parte più disagiata del paese. La prima cosa che serve a chi fa politica è un nemico; il Nord lo trova in casa, al Sud; libera i suoi spiriti animali attraverso la Lega, per la quale, più volte l’Osservatorio europeo contro il razzismo e l’intolleranza ha espresso allarme e condanna

(“Le attività razziste e la propaganda che emanano da alcuni membri della Lega Nord (…) sono indicative dell’assenza di controlli su sentimenti e attività razziste da parte dello stato italiano”).
Incarna la protesta del Nord produttivo contro il Sud fannullone, Umberto Bossi: uno che non ha lavorato un giorno in vita sua, si è fatto mantenere dai genitori; poi dalla prima moglie (la quale scoprì dopo un anno e mezzo di matrimonio che il marito non andava ogni giorno a lavorare in ospedale, come diceva, e non era medico, e non era manco laureato, nonostante tre feste di laurea, negli ultimi anni); poi si è fatto mantenere dalla seconda moglie (terrona; e se a qualcuno piacciono le metafore…); poi dal popolo italiano.

Questo è l’uomo che fa la lezione a milioni di meridionali (e poi extracomunitari) che danno vita e sangue per un pane, e “chi vrazza”, direbbe il poeta di Bagheria, Ignazio Buttitta, “svacantanu a panza da terra”: con le braccia svuotano la pancia della terra.

Perché i meridionali accettano tutto questo? Forse, non sanno più chi furono, ormai; pensano sia così da sempre: che la nostra sia “storicamente” terra di emigrazione (e non è vero); e fummo sempre meno ricchi e attivi del Nord (e non è vero)… Ma chi ci crede che non è vero?

“Il conflitto non è politico: è geografico” mi confidò uno dei tecnici che prese parte ai lavori governo – regioni per definire criteri e norme del federalismo fiscale. “La Lega, in quegl’ incontri fra le delegazioni, veniva spesso “superata a Nord” dalle proposte di Mercedes Bresso, presidente del Piemonte, di centrosinistra. Base di partenza, il progetto federalista presentato dalla Lombardia del cattolico Formigoni, vero e proprio atto di secessione, monumento all’egoismo. Ma i rappresentanti del Sud nella maggioranza di governo l’avevano approvato. Senza leggerlo, temo”.
Quel progetto sposterebbe una quantità mostruosa di risorse verso le regioni e, in particolare, verso le più ricche."

“La dove vuoi vivere, senza subire né infliggere umiliazione” – Emmanuel Roblès, definizione di “Patria”

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