18 ottobre 2011

Catalano, i giudici smentiscono i politici. L'ex consigliere comunale milazzese era ineleggibile all'Ars

Lunedì 17 Ottobre 2011

Era arrivato a sedere negli scranni dell’Ars, dopo che il collega del suo ex partito, Fortunato Romano del Mpa era stato, in forza di una sentenza del tribunale, dichiarato decaduto, per non essersi dimesso in tempo utile da un ente di formazione prima delle elezioni regionali del 2008.

Approdato a Palazzo d’Orleans Santo Catalano, primo dei non eletti del partito del governatore Lombardo, passò poco dopo tra le fila del Pid di Saverio Romano e Totò Cuffaro. Contro l’ingresso dell’ex consigliere del comune di Milazzo all’Ars, fu però proposto ricorso, in quanto Catalano aveva patteggiato in appello, un decennio prima a Messina, una condanna a un anno e undici mesi per una vicenda legata ad un abuso edilizio.

Il tribunale di Palermo chiamato a pronunciarsi sul ricorso affermò nel giugno scorso che Catalano non poteva candidarsi. Ma la Sala d’Ercole interrogata ad esprimersi sulla permanenza o meno del parlamentare siciliano, a pochi giorni dalla sentenza di primo grado, decise con 38 no su 74 votanti di mantenere in carica Santino Catalano, suscitando i malumori di Pd e Udc. Oggi a quattro mesi dalla sentenza del tribunale, la corte d’ Appello di Palermo ha confermato la decisione dei giudici di primo grado.

fonte: Corriere della Sera
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