16 novembre 2011

Mafia, confisca di beni per Alfio Giuseppe Castro, l'uomo dei catanesi a Barcellona P.G.

fasi del sequestro ai beni di Castro


da normanno.com Messina, 15.11.2011

Devinitivo il sequestro dei beni per 18 milioni di euro all'imprenditore acese ritenuto il collegamento tra Santapaola e i barcellonesi. Sua la "gestione" degli affari Tecnis.

E' stimato intorno ai 18 milioni di euro il patrimonio che oggi passa definitivamente allo Stato con la confisca disposta a carico di Alfio Giuseppe Castro, 58 anni, di Acireale, oggi collaboratore di giustizia e ritenuto l'uomo chiave per i rapporti tra i clan di Barcellona e i catanesi di Nitto Santapaola.

I carabinieri hanno notificato la confisca che ruguarda tre imprese di costruzioni ed il relativo patrimonio aziendale, una villa, quattro appartamenti, diversi autoveicoli, una proprietà fondiaria dell’estensione di circa 10 ettari, e numerosi conti correnti bancari. Beni sequestrati a più riprese tra il gennaio e il maggio 2010.

L'acese, dopo i provvedimenti della magistratura sul suo patrimonio divenuto collaborante, ha raccontato agli investigatori parecchi particolari sulle aziende gestite dai barcellonesi, in particolare su una serie di sigle, dalla Cep alla Acecom, passando per la Ccp, tutte imprese in cui figurano nomi di spicco della criminalità del Longano.

Castro ha raccontanto poi la trattativa sul raddoppio ferroviario e la realizzazione della galleria Scianina - Tracocia, fornendo la sua versione sui rapporti sul territorio dell'impesa catanese Tecnis, nonché dei lavori eseguiti dall'impresa di Venuti, che ha ttestimoniato contro i boss della zona, denunciando l'imposizione del pizzo.

Le loro dichiarazioni sono su alcuni punti diametralmente opposte. In particolare proprio sul ruolo di Castro. Secondo l'acese il suo ruolo nelle trattative che riguardavano i lavori della Tecnis era di tipo imprenditoriale, la sua mediazione era stata richiesta a titolo informale proprio dall'impresa catanese.

Di ben altro avviso gli investigatori, secondo i quali Castro, che ha già diverse condanne sulle spalle, ma anche qualche clamorosa assoluzione, altri non è che il collettore del pizzo per i santapaoliani nel messinese.

fonte: normanno.com
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