10 novembre 2011

Unioni Civili a Milazzo(ME): tentativo fallito. Sospesi tra Europa e ...Iran!


(clicca la foto per ingrandire)

di Massimo D'Amore giovedì 10 novembre 2011 (dalla nota facebook)

Come nelle previsioni, stasera, con ampia maggioranza, è stata bocciata la proposta di istituzione di un registro per le unioni civili a Milazzo.

La sola notizia aveva riportato la città agli onori della cronaca nazionale; Corriere della Sera, Repubblica, diversi siti e persino il Telegiornale di Rai 3 avevano segnalato la notizia come una novità degna di ampia ribalta … Certo in molte parti d’Italia è normale ma in Sicilia solo Bagheria aveva provato a rompere il muro del pregiudizio...

Che ci fosse la volontà di “non dare un seguito” alla delibera di giunta municipale lo si era capito subito. Del resto la delibera approdava in aula dopo circa “14 mesi” dalla stesura.

Consiglio convocato alle 19.30, si inizia con interventi preliminari per circa un’ora e mezza su … “tutto”, finalmente verso le 22.00 si entra in argomento e il presidente parte dalla fine: “dalla dichiarazione di voto” …tentativo di saltare a piè pari il dibattito perché l’argomento “era stato trattato in commissione” …(che c’entra???). Per la serie “di questa cosa non si parla”.

Mi intestardisco e riesco a spuntare almeno una “presentazione” dell’argomento al consiglio.

Spiego “cos’è”, “perché”, porto “cartine colorate” che spiegano come la “tanto declamata Europa” è ben oltre la nostra proposta che, nella sostanza, non riconosce alcuna prerogativa ma dà solo “un segnale” peraltro nello stesso senso di quanto auspicato da una recente sentenza della Corte Costituzionale … (la 138/2010) … mica bruscolini…
Tutto inutile … solo 4/5 consiglieri mostrano attenzione mentre gli altri chiacchierano a voce talmente alta da costringere lo stesso presidente ad intervenire per richiedere un brusio dal tono più basso e, in fondo, permettermi di finire prima. “Presto, presto!!!” questo l’invito pressante.

Non c’è argomento o esempio che tenga, la decisione è già pianificata. La dichiarazione del centrodestra è affidata ad una stimabilissima persona che, di norma, è quasi “schernita” per i suoi toni educati e signorili (che vuoi!) ma stavolta il tema è aulico quindi per stasera va bene così, anche ai “detrattori” delle altre sere …opinioni diverse qualche forzatura ma "rispetto reciproco".

Poi le dichiarazioni di voto, poche, apprezzabili considerazioni da chi forse “meno ti aspetti” e una grande fretta di archiviare la pratica.
Ero rassegnato prima di entrare ma, francamente, mi sento un po’ più deluso di quanto la mia disillusione mi avesse preparato.
Ho avuto paura di essere involontario co-responsabile di una bocciatura… del fatto che ciò potesse dipendere dal pregiudizio che spinge certi politici alla contrapposizione “a prescindere”, senza se e senza ma … poi mi sono detto che nella vita ognuno risponde alla propria coscienza ed io stasera dovevo rispondere alla mia.

Passeranno anni ma certe scelte sono inevitabili e i diritti non possono essere negati in eterno. L’accelerazione della storia giungerà (se sopravvivremo) a spazzare sia i legittimi dubbi che le ipocrisie più pacchiane… tutti dovranno adeguarsi alla realtà delle cose.

Finisce così, ma solo per ora.

Qui è ancora il tempo dei berlusconismi… È ancora il Paese delle grandi e piccole ipocrisie…
È il Paese in cui la politica interviene sulla fecondazione eterologa decidendo che puoi avere un figlio solo se “hai soldi” per andare in Spagna, mentre “il politico che lo stabilisce” ha avuto tre mogli e tiene l’harem, oppure fa festini a base di coca (ma non cola) o colleziona reati che ad un povero Cristo costerebbero l’ergastolo…

Così è se vi pare!

Ma … adda passà ‘a nuttata!

A presto!
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