30 gennaio 2012

BARCELLONA P. G.: Logge massoniche segrete, indagini prorogate. Concessi altri sei mesi. Salgono a undici gli indagati dopo una testimonianza. I NOMI

[fonte foto]

29/01/2012
Massoneria: il Gip del tribunale di Barcellona P.G. Maria Rita Gregorio ha concesso una ulteriore proroga delle indagini preliminari avviate nell’inchiesta sulle cosidette “logge massoniche segrete” della Città del Longano. A chiedere una ulteriore proroga di 6 mesi che scadrà il prossimo 17 luglio, è stato il sostituto procuratore Francesco Massara che inizialmente indagava sugli iscritti e sull’attività della “Gran loggia massonica Ausonia” di Barcellona di cui si presumerebbe la segretezza in violazione della legge Anselmi. Adesso invece le indagini sembrano essersi rivolte anche a presunti aderenti delle due logge massoniche locali del Goi, Grande Oriente d’Italia e ciò sulla base delle dichiarazioni rese alla Squadra mobile della Questura di Messina dall’imprenditore edile arch. Maurizio Sebastiano Marchetta, già vice presidente del Consiglio comunale di Palazzo Longano. Infatti gli indagati, dai 6 iniziali, sono saliti a 11 e tra questi figurano il dottor Domenico Sindoni, 54 anni, attuale direttore sanitario dei presidi ospedalieri di Barcellona e Patti, già medico fiduciario per il personale dipendente del Comune di Barcellona; del ginecologo Bruno Magliarditi, 58 anni, responsabile dell’Uo di ginecologia dell’ospedale “Fogliani” di Milazzo, già assessore comunale a Palazzo dell’Aquila; dell’ex anestesista dell’ospedale di Barcellona, il dottor Sergio Scroppo, 61 anni, originario di Catania e residente a Barcellona.
I tre dirigenti medici sono stati chiamati in causa dalle dichiarazioni dell’arch. Maurizio Marchetta che li avrebbe indicati quali aderenti alla loggia “F.lli Bandiera”. Della Loggia Ausonia invece avrebbero fatto parte i seguenti indagati: il “sovrano gran cerimoniere della loggia, l’ex dirigente medico ospedaliero Felice Carmelo La Rosa 58 anni, già responsabile dell’Uo del pronto soccorso del Cutroni Zodda; il direttore pro tempore della sede Inps di Milazzo Giorgio Maugeri 60 anni, l’informatore scientifico Giuseppe Iacono 54 anni, professori Placido Conti 63 anni, attuale preside dell’Istituto parificato alberghiero e il collega, il docente Roberto Meo 41 anni. A questi si aggiunge il prof. Sebastiano Messina, 53 anni, direttore dell’Istituto professionale per l’Agricoltura di Barcellona, già assessore della Giunta Nania fino a tre anni fa al Comune di Barcellona e in ultimo indagato nell’ambito dell’inchiesta per presunte mazzette erogate dall’Aias di Barcellona a politici funzionari regionali. Completano l’elenco degli indagati l’ex consigliere comunale di Palazzo Longano Sebastiano La Rosa 55 anni e l’assicuratore Luigi La Rosa, 59 anni, comproprietari dell’immobile dove ha sede la “Gran loggia Ausonia”, tutti di Barcellona. L’inchiesta inizialmente era stata avviata dai sostituti della Dda di Messina Giuseppe Verzera e Angelo Cavallo, e successivamente trasferita per competenza territoriale alla Procura di Barcellona in quanto esclusa l’influenza sulla Gran loggia Ausonia e su quelle del Goi, la “F.lli Bandiera” e l’ultima nata la “Eugenio Barresi”, della criminalità organizzata.

La necessità di una nuova proroga, l’ennesima, è giustificata dalla carenza di magistrati che fino all’11 aprile dello scorso anno ha afflitto la locale Procura, ma anche dall’aumento del numero degli indagati. Alle 11 persone raggiunte da avviso di proroga delle indagini si contesta la presunta violazione dell’art. 2 della Legge n. 17 del 25 gennaio del 1982, la legge ispirata dalla senatrice Tina Anselmi, scaturita a seguito dello scandalo sulla loggia massonica deviata “P2″ del venerabile Gran maestro Licio Gelli, che vieta e punisce la costituzione delle cosiddette società segrete che cospirano contro le istituzioni e la sicurezza nazionale. Le indagini sulla presunta loggia massonica segreta e sugli aderenti all’altra loggia cittadina affiliata al Goi, sono state intraprese dagli agenti della Digos e della Squadra mobile della Questura dopo le dichiarazioni dell’imprenditore Maurizio Sebastiano Marchetta che aveva raccontato di essersi iscritto dapprima alla Loggia del Grande oriente d’Italia “Fratelli Bandiera” e poi di essere transitato alla nuova Loggia del Goi intitolata ad “Eugenio Barresi” e di avere saputo dell’esistenza in città di logge massoniche cosiddette “spurie”, non riconosciute. Bisognerà adesso attendere l’ulteriore semestre di proroga per conoscere l’esito del supplemento di indagini ottenuto dalla Procura.
LEONARDO ORLANDO - GDS fonte: enricodigiacomo.org
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