12 gennaio 2012

Elogio Pd dei lager modello di Lampedusa

Angelo Capodicasa (foto)

di Antonio Mazzeo MERCOLEDÌ 11 GENNAIO 2012

A Lampedusa i due fatiscenti centri di “soccorso e prima assistenza” per migranti sono vuoti dal 28 settembre 2011, quando manu militari vennero deportati in Tunisia o nei grandi CIE d’Italia gli ultimi ospiti-detenuti. Un indegno modello di accoglienza, fatto di quotidiane sopraffazioni e scientifica deprivazione di identità e soggettività, che adesso i deputati del Partito democratico chiedono di rilanciare, riaprendo le strutture-ghetto per affidarle all’ente gestore del passato, fiore all’occhiello di Lega Coop Sicilia.

Con un’interrogazione indirizzata al Ministro dell’Interno, sette parlamentari siciliani del Pd (primo firmatario l’on. Angelo Capodicasa, ex Presidente della Regione ed ex viceministro all’Infrastrutture dell’ultimo governo Prodi), sostengono che la chiusura del centro potrebbe “causare anche un problema di carattere internazionale in vista di ulteriori sbarchi che potrebbero interessare l’isola delle Pelagie”. “Lampedusa – aggiungono i sette - è divenuta di fatto, anche per l’abnegazione e la sensibilità dei suoi abitanti, e sopportando oneri sociali e d’immagine non indifferenti, area di prima accoglienza pronta ad ospitare le decine di migliaia di disperati che attraversano il Canale di Sicilia”. All’uopo, era stata destinata una struttura (CSPA), gestita “egregiamente” ed ininterrottamente dal giugno 2007 da LampedusAccoglienza, società nella disponibilità del consorzio di cooperative siciliane “Sisifo”.
leggi tutto QUI

Posta un commento

Avvertenze sul blog











SOSTIENI QUESTO BLOG - Adotta l'Informazione Libera Contribuisci alla libertà di essere informato bastano pochi euro e l'impegno di tutti. Anche 1 euro, grazie a tutti.

Sostieni questo blog, adotta l'informazione libera.


Scopo: Malgradotuttoblog

RICARICA postepay: 4023 6006 4546 1221


Questo blog, sostiene la libera e gratuita diffusione delle idee; è pubblicato sotto una Licenza
Creative Commons. Tu sei libero di modificare ed usare a tuo piacimento tutti i contenuti presenti sul blog all' unica condizione di citarne la fonte.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7/3/2001.