13 agosto 2012

BARCELLONA PG, L’ARRESTO DELL’AVVOCATO ROSARIO PIO CATTAFI. I RAPPORTI col milazzese NAPOLI Santo

Rosario Pio Cattafi
11. Il “sostegno elettorale” di Gullotti a favore di Agostino Cattafi.
Le dichiarazioni di Gullo Santo circa il sostegno elettorale fornito da Gullotti Giuseppe in favore del fratello di Saro Cattafi,(foto) Agostino, in occasione delle competizioni elettorali per il comune di Furnari, hanno trovato un eccezionale riscontro nelle risultanze del procedimento n. 576/1995 RGNR Mod. 21, iscritto presso la Procura di Barcellona PG, anche questo definito con richiesta di archiviazione. Nell’ambito di questo procedimento, assumono uno straordinario rilievo la dichiarazioni di MONTESANTO Giuseppe, il quale, lamentandosi di alcuni abusi commessi a suo dire dal sindaco Agostino CATTAFI, affermava di essere stato avvicinato proprio da GULLOTTI Giuseppe, immediatamente prima dello svolgimento delle elezioni comunali. Il Gullotti, secondo il narrato di Montesanto, gli aveva chiesto di votare per Agostino Cattafi, confidandogli di essere amico di Agostino e dello stesso Saro. Il MONTESANTO aggiungeva che il Gullotti, in quella occasione, era insieme a Mimmo PRIVITERA, ossia uno di quei soggetti indicati da Gullo come partecipanti alla “riunione elettorale” svoltasi a Furnari (cfr. verbali di interrogatorio di Gullo del 26.9.2011).
Si riportano le dichiarazioni di MONTESANTO Giuseppe:
verbale di sit del 24.5.1995
… … …
Credo che le nostre disavventure con l’amministrazione comunale siano dipese dal fatto che la mia famiglia, anche se non abbiamo fatto politica, è simpatizzante per il partito opposto a quello dei Cattafi. … … …
Durante il periodo elettorale, giungendo nella piazza del paese, sono stato avvicinato da Gullotti Giuseppe di Barcellona, il quale chiamandomi per nome mi diceva che era venuto a conoscenza della mia posizione politica avversa al Cattafi Agostino e, dopo avermi detto di essere suo compare, facendo leva sulla mia buona conoscenza con il di lui defunto suocero Rugolo Francesco, mi invitava a votare per lui ed anzi a cercare voti per lui. Mi riferiva anche della buona amicizia che intercorreva tra lui ed il fratello del Cattafi Agostino, il più noto Saro Cattafi. Preciso che il Gullotti, nell’occasione era accompagnato dal dott. Mimmo Privitera. … … …
Sono a conoscenza del fatto che nel comune di Furnari era prevista la costruzione di una piscina coperta, già localizzata e redatto il progetto esecutivo; l’amministrazione Cattafi, dando ex novo l’incarico per la progettazione di una piscina, ha localizzato il sito su terreni di proprietà della sua famiglia e dando l’incarico per la progettazione alla sorella del dott. Privitera, mentre il terreno già destinato alla piscina, di proprietà di suoi amici e suoi elettori, è diventato terreno edificabile… … …”.
Santino Napoli
12. I RAPPORTI di Rosario CATTAFI con NAPOLI Santo,(foto) soggetto “contiguo” all’organizzazione barcellonese.
Le dichiarazioni di LA ROSA Antonino.
In data 21.10.2000 LA ROSA Antonino, capogruppo consiliare dei D.S. al comune di
Milazzo, riferiva di essere stato avvicinato dal “collega” NAPOLI Santo, anche egli consigliere comunale UDEUR presso quel centro, per un motivo alquanto strano. Secondo il racconto del LA ROSA, NAPOLI Santo gli aveva chiesto esplicitamente di intervenire presso il dr. SIRNA, in quell’epoca dirigente del Commissariato di P.S. di Barcellona, soggetto conosciuto dal LA ROSA, affinchè quel funzionario di Polizia “ammorbidisse” la sua posizione nei confronti di Rosario CATTAFI; ciò anche alla luce di una “relazione” che il dr. SIRNA avrebbe dovuto inviare all’Autorità Giudiziaria sul conto dello stesso CATTAFI. Si riportano le dichiarazioni di LA ROSA:
Verbale del 21.10.2000
“Sono capogruppo consiliare dei D.S. del comune di Milazzo dal maggio del 2000 e faccio parte della maggioranza consiliare che sostiene l’attuale amministrazione comunale. Ieri, 20 ottobre, mentre mi trovavo nel palazzo comunale, in particolare nella sala giunta dove si stava svolgendo la riunione della seconda commissione consiliare di cui fa parte anche il consigliere comunale dell’UDEUR
Napoli Santo. Quest’ultimo, arrivato in ritardo alla vigilia della chiusura della seduta della commissione, mi invitava ad uscire fuori dalla stanza in quanto doveva parlarmi urgentemente. Uscito fuori dalla sala giunta, si accomodava su una sedia posta accanto alla stanza del segretario generale dott.ssa ALFINO Maria Elisa; accomodandosi estraeva dalla propria tasca dei pantaloni un’agendina ed aprendola usciva un biglietto, che al momento non riuscivo a leggere. A tale proposito il NAPOLI mi poneva una specifica domanda: “Conosci tale SIRNA di Barcellona che ha a che fare con le Forze dell’Ordine?”. Io risposi che conoscevo il dr. SIRNA, dirigente del Commissariato di PS di Barcellona P.G.. Visto l’esito positivo della risposta, lo stesso continuava col dire: “Dal momento che tu lo conosci, fai in modo che qualcuno che sta sopra di lui lo ammorbidisca”.
Non capendo a cosa alludesse il NAPOLI e che cosa volesse da me, io gli chiesi cosa voleva dirmi e questi mi raccontava: “che il nominativo di questa persona (il SIRNA) gli era stato dato da tale Saro CATTAFI di Barcellona PG e che era volontà di quest’ultimo intervenire presso il dirigente del Commissariato di PS affinchè ammorbidisse la sua posizione inerente una relazione da inviare all’Autorità Giudiziaria”. Se non ricordo male tale informativa a cui faceva riferimento il NAPOLI doveva trattarsi o riferirsi a fatti collegati ad indagini effettuate dall’A.G. di Firenze.
Dopo tale richiesta mi invitava ulteriormente e più volte ad interessarmi alla sua richiesta, in quanto il SIRNA poteva rappresentare un problema per il CATTAFI. Alla richiesta del NAPOLI intuii l’eventuale pericolo e pertanto risposi allo stesso di non avere una conoscenza personale tale da poterlo influire e lui rispondeva dicendomi che mi dovevo rivolgere ad altri superiori a lui. Il NAPOLI concludeva la discussione salutandomi e mi annunciava:

“che il Saro CATTAFI mi salutava desiderava fare al più presto la mia conoscenza”.

Non ho mai visto e non so chi sia Saro CATTAFI. Posso solamente dire di avere appreso dagli organi di stampa che costui è un personaggio collegato ad ambienti malavitosi. Tale richiesta del NAPOLI, a parere mio, è scaturita essendo quest’ultimo consapevole delle mie conoscenze sia in ambito locale che nazionale di personaggi politici ed appartenenti alle Forze dell’Ordine di una certa importanza, quali il sig. Prefetto ed il Questore di Messina, il Presidente della Commissione Antimafia ecc. ecc… omissis…”.
In data 23.10200 e 10.11.2000 il LA ROSA ribadiva le sue precedenti dichiarazioni e comunicava di essere stato nuovamente avvicinato dal NAPOLI, sempre con il medesimo scopo.
Verbale del 23.10.2000
“Sono capogruppo consiliare dei D.S. al comune di Milazzo dal maggio del 2000 e faccio parte e della maggioranza consiliare che sostiene l’attuale amministrazione comunale. Oggi, alle ore 17,42, mentre mi trovavo nel mio ufficio (Agenzia Assicurazioni Levante Nord Italia) sito in questa via Nino Ryolo, palazzo Marullo, giungeva sulla mia utenza telefonica 090/9286780 una telefonata proveniente dall’utenza 090/9222821, comparsami sull’identificatore di chiamata. L’interlocutore si presentava come
NAPOLI Santino, il quale mi chiedeva un modello prestampato per disdire l’attuale contratto di assicurazione che il NAPOLI ha con un’altra agenzia e nel contempo mi ricordava di non dimenticarmi una cosa importante, alludendo sicuramente a quanto da me dichiarato in questi Uffici in data 21 u.s..
Il NAPOLI mi disse esattamente le testuali parole: “Ti raccomando la cosa che ti ho detto”; il tono usato dal NAPOLI in merito a tale richiesta era marcato. … omissis… Ribadisco che la chiamata del NAPOLI è stata solamente un pretesto al fine di ricordarmi la “raccomandazione” per ammorbidire la posizione del dr. Paolo SIRNA, dirigente del Commissariato di PS… omissis…”.
Verbale del 10.11.2000
“…omissis…
Giorno 8 novembre 2000, ore 18,30, mentre mi trovavo dinanzi al palazzo municipale ad aspettare alcuni consiglieri comunali ed un assessore per recarmi con i predetti a Palermo ad una riunione …omissis…, venivo avvicinato dal consigliere comunale dell’UDEUR, Santo NAPOLI, il quale mi chiedeva notizie per una pratica della pensione di invalidità di una persona che lui conosceva …omissis… Dopo la formulazione di tale richiesta, mi diceva le testuali parole: “Dda cosa dda m’a facisti pe l’amico me??” (quella cosa lì l’hai fatta per conto dell’amico mio??), riferendosi sicuramente alle pressioni da esercitare sul funzionario di polizia, dirigente del Commissariato PS di Barcellona PG, dr. Paolo SIRNA, a favore del Saro CATTAFI. Restando al gioco del NAPOLI, risposi che “avevo provveduto”, dicendo una falsità. A tal proposito il NAPOLI …omissis…. mi riferiva che sarei stato contattato successivamente dallo stesso NAPOLI per andare a prendere un caffè con il Saro CATTAFI, questo per ringraziarmi e conoscermi per il mio interessamento nei suoi confronti, che in realtà non c’è mai stato. …omissis…
Nei primi giorni del mese di agosto ho notato nella segreteria del Sindaco il consigliere Santo NAPOLI in compagnia di un signore dell’apparente età di 50 anni, vestiva elegantemente e si faceva chiamare “avvocato”. Tale personaggio è rimasto impresso nella mia mente, in particolare per il suo aspetto fisico, ed anche perché si accompagnava con il NAPOLI. Ho saputo successivamente che poteva trattarsi del Saro CATTAFI. …omissis….
Si dà atto che il LA ROSA riconosce senza ombra di dubbio la fotografia n. 600 di questo album fotografico, che riporta un’effige che questo Ufficio identifica nella persona di CATTAFI Rosario Pio, nato a Barcellona il 6.1.1952… …omissis…
Non sono a conoscenza se il sindaco di Milazzo, ing. Antonio NASTASI, abbia ricevuto il NAPOLI ed il CATTAFI, né tanto meno il motivo di tale visita.
Tuttavia posso dire che in quel periodo, nell’ambiente politico, era notorio che il NAPOLI stava esercitando una forte pressione sul sindaco, affinchè questi concedesse la delega come componente della Giunta Municipale (Assessorato) …omissis…”.
I fatti narrati dal LA ROSA venivano giudicati “veritieri” dal Commissariato P.S. di Milazzo, che aveva avviato nel frattempo un’indagine; ciò per una serie di ragioni (cfr. nota del Commissariato PS di Milazzo del 13.11.2000, in atti).
Come si è visto, il LA ROSA aveva riconosciuto senza ombra di dubbio in fotografia l’effige di Rosario CATTAFI ed aveva aggiunto di non essere a conoscenza se il sindaco di Milazzo, NASTASI Antonio, avesse ricevuto il NAPOLI ed il CATTAFI, né quale potesse essere il motivo di tale visita. Il LA ROSA, però, aveva riferito che in quel periodo, nell’ambiente politico, era notorio come il NAPOLI stesse esercitando una forte pressione sul sindaco, affinchè questi gli concedesse una delega per un assessorato.
In effetti, in data 13 novembre 2000 veniva assunto a s.i.t. il sindaco della città di Milazzo, Antonio NASTASI, il quale confermava che effettivamente, nei primi giorni del mese di agosto, il consigliere comunale Santino NAPOLI si era recato presso il comune di Milazzo in compagnia di Saro CATTAFI di Barcellona e che in quella circostanza il CATTAFI aveva caldeggiato una rappresentazione teatrale di tale IANNUZZO, che voleva far scritturare per l’estate milazzese. Il sindaco, sempre in sede di verbalizzazione, riferiva altresì che il CATTAFI si era presentato anche in precedenza, sempre in compagnia del NAPOLI Santo, i primi giorni del mese di luglio di quell’anno; in quest’ultima circostanza il CATTAFI gli aveva proposto la candidatura ad assessore del consigliere comunale NAPOLI Santo
(cfr. verbale di s.i.t. di NASTASI Antonio del 13.11.2000, in atti). A tale proposito, si deve osservare come, in base all’informativa del GICO di Firenze del 1996, sopra menzionata, risultino ampiamente provati i rapporti di conoscenza e di assidua frequentazione fra il CATTAFI ed il noto attore Gianfranco IANNUZZO (cfr. informativa del GICO di Firenze del 1996: in particolare analisi dei tabulati e dei contatti telefonici di CATTAFI Rosario negli anni 1990 – 1993). Il Commissariato di Milazzo, inoltre, sempre nella sua nota del 13.11.2000, rilevava come lo stesso CATTAFI Rosario, in quel periodo già destinatario della misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Barcellona P.G., fosse stato autorizzato a recarsi presso l’ospedale di Milazzo in data 14.8.2000, dalle ore 9,30 alle ore 12,30; in effetti, proprio presso tale ospedale espletava attività lavorativa il NAPOLI Santo, in qualità di infermiere. Infine, il Commissariato di Milazzo precisava come il Commissariato P.S. di Barcellona non stesse svolgendo indagini sul conto di CATTAFI, anche se proprio in quel periodo la D.P.A.C. della Questura di Messina stava analizzando la posizione patrimoniale dello stesso, per un eventuale proposta di sequestro dei beni da avanzare nei suoi confronti. La nota del Commissariato di Milazzo concludeva:
“Dai fatti sopra descritti sembrerebbe che NAPOLI Santo sia l’anello di congiunzione fra il mondo politico e la criminalità organizzata; tale ipotesi viene supportata sia dalle dichiarazioni del consigliere LA ROSA Antonio, dalle quali si evince un legame stretto del NAPOLI con Saro CATTAFI, dichiarazioni confermate anche dal sindaco NASTASI, nonché dagli atti di questo Ufficio come si evince dall’informativa redatta in data 9.3.1995 dalla Compagnia C.C. di Milazzo (allegato) nella quale si segnala che lo stesso NAPOLI Santo è “figlioccio” del noto pregiudicato MARTORANA Francesco, nato a Termini Imerese il 22.3.1942, ex sorvegliato speciale di P.S., assassinato in questo centro in data 20.1.1981, ritenuto dagli investigatori dell’epoca quale affiliato delle cosche malavitose locali. … ”. (cfr. nota del Commissariato di Milazzo del 13.11.200, in atti).
La figura di NAPOLI Santo.
La figura di
NAPOLI Santo, in effetti, è emersa nel tempo quale soggetto “vicino” e “contiguo” alla criminalità organizzata dell’area milazzese e barcellonese. Il collaboratore di giustizia messinese Mario MARCHESE ha riferito di aver conosciuto nell’anno 1981 NAPOLI Santo, durante un periodo di comune detenzione avvenuta presso la Casa Circondariale di Messina. Successivamente, nel 1984, il NAPOLI gli fece conoscere tale VALENTI Salvatore, elemento bene inserito nell’ambiente malavitoso barcellonese e palermitano, successivamente ucciso. Il MARCHESE ha aggiunto che nell’anno 1985 il NAPOLI, unitamente al suddetto VALENTI Salvatore, si presentò presso la sua abitazione di Messina; nella circostanza, il VALENTI richiese per conto del noto mafioso palermitano Pietro AGLIERI di procacciare dei voti in favore dell’Avv. ZIINO Alfio, candidato nelle liste della democrazia cristiana. In quella circostanza il VALENTI confidò al MARCHESE che Pietro AGLIERI era in stretta amicizia con l’Onorevole MERLINO, messinese, e che era stato proprio quest’ultimo a richiedere l’interessamento dell’AGLIERI, affinchè costui contattasse nella città di Messina persone “di rispetto”, che potessero garantire il buon esito delle votazioni. In effetti l’Avv. Alfio ZIINO venne eletto consigliere comunale con 2139 voti di preferenza (cfr. dichiarazioni di MARCHESE Mario). Il collaboratore BISOGNANO Carmelo, nel suo verbale del 29.12.2010, pur rilevando come NAPOLI Santo non sia inserito in modo organico nell’organizzazione barcellonese, ha evidenziato come costui, in ogni caso, sia
“persona di fiducia”
di soggetti “autorevoli” quali DI SALVO Salvatore, RAO Giovanni e MERLINO Antonino: (“Non conosco personalmente Napoli Santo detto “Santino”, di Milazzo, posso però dire che costui svolge l’attività d’infermiere all’ospedale di Milazzo ed è persona di fiducia di Di Salvo Salvatore, Rao Giovanni e Merlino Antonino. Per quanto mi risulta non è inserito nell’organizzazione)” (cfr. verbale di BISOGNANO Carmelo del 29.12.2010, in atti). Dall’indagine “OMEGA”, non a caso, emergevano importanti contatti proprio fra il noto esponente mafioso barcellonese DI SALVO Salvatore, il suo sodale MASTROENI Carmelo e NAPOLI Santo. Infatti, nell’ambito dell’attività tecnica svolta sulle utenze del DI SALVO, veniva censurata una conversazione fra costui e MASTROENI Carmelo, durante la quale i due concordavano di recarsi a Milazzo, dove era stato già fissato un appuntamento per la mattina successiva con una persona in quel momento non identificata, chiamata “professore”. Veniva predisposto da parte del R.O.S. C.C. un servizio di O.C.P., che permetteva di documentare come il DI SALVO ed il MASTROENI avessero incontrato un soggetto riconosciuto dal personale operante proprio in NAPOLI Santo. Nella medesima attività investigativa, inoltre, risultava come NAPOLI Santo avesse intrattenuto contatti telefonici con il noto SCARDINO Cosimo, anch’esso condannato per il delitto ex art. 416 bis c.p. con sentenza passata in giudicato, nell’ambito del ben noto processo “Icaro”. Appaiono significativi anche alcuni controlli a carico di NAPOLI Santo, da cui emergono diversi contatti con i fratelli OFRIA Salvatore e Domenico.
Fra i vari controlli si segnalano i seguenti:
- controllato, il 03/02/1998, unitamente al pregiudicato mafioso
Mastroeni Carmelo, emerso nel corso dell’indagine “Omega”;
- controllato, il 10/11/2003, mentre si recava a rendere omaggio alla salma di Ofria Carmelo, padre dei più noti pregiudicati mafiosi Salvatore e Domenico; segnalato il 12/11/2003, alle esequie del citato
Ofria Carmelo, unitamente ad alcuni importanti esponenti criminali locali quali Giambò Carmelo e Arnò Pietro
- controllato, il 02/04/2007, da militari del NOR della Compagnia CC di Milazzo in quella piazza Onorevole Santi Recupero. In calce all’annotazione i militari operanti hanno annotato: “lo stesso gestisce la discoteca Babilon”.
- controllato, l’08.06.2009, dal Commissariato di Milazzo, unitamente al noto pregiudicato milazzese Pergolizzi Vincenzo.
Infine, dall’indagine “Pozzo 1” è emerso come NAPOLI Santo fosse interessato, quanto meno attraverso il figlio Antonino, alla gestione di
diverse discoteche esistenti nella città di Milazzo
, cui erano interessati a vario titolo anche i fratelli D’AMICO, Carmelo e Francesco (cfr. informativa Pozzo 1, capitolo IV, pg. 1379-1392, in atti).
Da ultimo, deve notarsi come i rapporti fra il CATTAFI ed il NAPOLI siano ancora attuali e si caratterizzino per l’estrema circospezione con cui si svolgono, così come documentato dal ROS C.C. nell’ambito del più volte citato procedimento “Ombra”, n. 2610/2011 RGNR Mod 21 (cfr. indagini delegate del ROS C.C. dell’1.3.2012, in atti).
Il 06/07/2011, infatti, un servizio di osservazione e pedinamento permetteva di documentare che Cattafi Rosario Pio si recava a Milazzo ove, dopo essersi incontrato con altri soggetti, alle ore 19,04, entrava all’interno del negozio di abbigliamento denominato “Padalino”; qui i militari operanti avevano modo di vederlo seduto, in attesa, in una delle ultime stanze di quell’esercizio commerciale. Alle successive ore 19,30, entrava all’interno del medesimo locale Napoli Santo, il quale, sedutosi vicino al Cattafi, dialogava con lui per circa cinque minuti. Il personale operante riscontrava che né il Cattafi, né il Napoli, all’uscita dal negozio, avevano con loro merce acquistata in quel negozio che potesse giustificare la loro comune presenza all’interno di quel luogo. Si trattava, a tutti gli effetti, di un incontro riservato, peraltro non preceduto da alcuna preventiva intesa telefonica diretta tra i due, almeno così come risulta dalle utenze poste sotto controllo.
Tale circostanza appare confermata dall’analisi del tabulato telefonico relativo all’utenza 090/9281381 collocata all’interno del negozio Padalino, ubicato in via Domenico Piraino n. 43: dalla sua analisi è emerso che alle ore 19:08:29 era stato composto il numero telefonico 340/7111342 intestato ed in uso a Napoli Santo. Il 17.11.12011, alle ore 14,06, veniva documentato un altro incontro tra Napoli Santo e Cattafi Rosario Pio, nei pressi del civico nr. 8 di via Medici di Milazzo. I due si soffermavano a conversare fra di loro, dirigendosi verso piazza della Repubblica, ove continuavano a parlare sino alle ore 14,15 davanti al bar “Ritrovo Diana”, lì ubicato.
Posta un commento

Avvertenze sul blog











SOSTIENI QUESTO BLOG - Adotta l'Informazione Libera Contribuisci alla libertà di essere informato bastano pochi euro e l'impegno di tutti. Anche 1 euro, grazie a tutti.

Sostieni questo blog, adotta l'informazione libera.


Scopo: Malgradotuttoblog

RICARICA postepay: 4023 6006 4546 1221


Questo blog, sostiene la libera e gratuita diffusione delle idee; è pubblicato sotto una Licenza
Creative Commons. Tu sei libero di modificare ed usare a tuo piacimento tutti i contenuti presenti sul blog all' unica condizione di citarne la fonte.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7/3/2001.