6 ottobre 2012

A Milazzo (ME)... la mafia non esiste...

5 ottobre 2012 (l'anchorman Rino Piccione - foto)

Molti a Milazzo pensano che nella loro città la mafia non esista e che questo fenomeno riguardi altri, in particolare i “vicini” barcellonesi. Poi ci si sveglia un giorno e si scopre che l’autorità giudiziaria ha condannato ben 5 persone(più un altro già condannato nel giugno scorso col rito abbreviato) per infiltrazioni mafiose nei lavori di costruzione del litorale di Ponente . Le indagini condotte dalla DDA di Messina hanno riscontrato come i 6 “galantuomini” imponevano le “mazzette” all’imprenditore che si era aggiudicato l’appalto per i lavori del litorale di Milazzo. 

Dei 6 condannati uno solo è milazzese e, pertanto, diranno i buontemponi, si può confermare che il fenomeno mafioso a Milazzo ,se proprio non esiste, è solo “marginale”. A parte il fatto che se altri si recano a Milazzo per delinquere evidentemente vi trovano un terreno fertile, soprattutto dal punto di vista culturale, c’è da dire anche che un troncone della stessa inchiesta, che è stata trasferita alla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, vede indagati per concorso in tentata concussione l’ex sindaco di Milazzo Lorenzo Italiano, oggi candidato alle regionali per Forza Sud del candidato presidente Miccichè, e Salvatore “Rino” Piccione, editore e direttore dell’emittente televisiva privata “Tirreno Sat” di Milazzo. 

Confidiamo nel lavoro della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto affinché faccia presto piena luce su questa sporca vicenda che si trascina ormai da più di due anni .

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