27 maggio 2013

Valle del Mela, sono stati i Sindaci a consegnare i propri paesi a Terna



di C.Alessandro Mauceri 21/5/2013 

Qualche tempo fa (il 5 Maggio) abbiamo pubblicato un articolo dal titolo “Elettrodotto della Valle del Mela: quanto vale la vita di un uomo?”. 

Il titolo nasceva dal fatto che volevamo capire cosa era avvenuto nella zona della Valle del Mela con il famoso elettrodotto realizzato da Terna e le conseguenze che questo impianto, nonostante studi, ricorsi, polemiche e quant’altro, ha avuto e continua ad avere. Terna, nata da una costola dell’Enel, poi diventata autonoma (forse più per ragioni finanziarie e borsistiche che tecniche), non è un soggetto piccolo e indifeso, ma un colosso economico il cui controllo è spartito fra tre soggetti: la Cassa Depositi e Prestiti, che detiene quasi un terzo delle azioni (non a caso uno degli uomini al vertice di Terna è Luigi Roth, ex vicepresidente della Cassa Depositi e Prestiti), un retail il cui maggior azionista è Romano Minozzi (con il 5,4% delle azioni) già consigliere d’amministrazione di Terna, e un “pacchetto” di “investitori istituzionali” che possiede oltre il 40% delle azioni, non a caso altro uomo chiave di Terna è Flavio Cattaneo (lo stesso che, pochi anni fa, appena quarantenne, fu nominato presidente della Rai). Non aveva sorpreso, quindi, il rifiuto di Terna alla richiesta di realizzare l’elettrodotto interrato invece che aereo: questa modifica, che avrebbe comportato un aumento dei costi di realizzazione degli impianti (da 12 a 17 volte secondo le stime), pur essendo prevista dalle normative, in Italia è stata utilizzata molto meno che all’estero. In secondo luogo, ciò che è apparso evidente è che Terna non è l’unica responsabile di ciò che sta avvenendo in Sicilia e in altre parti d’Italia. 

Infatti, come emerge dai documenti ufficiali spesso citati da Terna a propria discolpa, i Sindaci dei Comuni interessati alla realizzazione dell’elettrodotto sotto accusa e la Provincia regionale di Messina avrebbero autorizzato la realizzazione dell’elettrodotto e sottoscritto le relative autorizzazioni. Non solo, ma è intervenuto anche lo Stato dichiarando l’opera di “interesse primario nazionale” e minacciando di avviare una procedura nei confronti del Presidente della Regione siciliana. 

Quindi il processo di costruzione e funzionamento non si può fermare, né rallentare. Tuttavia, ciò che avrebbe dovuto sorprendere, e che, invece, è stato casualmente dimenticato nei cassetti degli uffici comunali di buona parte dei Sindaci sottoscrittori, è altro. Ciò che i Sindaci hanno dimenticato di dire ai propri cittadini, e in modo particolare a quelli sulle cui abitazioni passava l’elettrodotto provocando danni certi alla salute e, spesso, letali (ma ne riparleremo), è che, per consentire il passaggio dell’elettrodotto in certe zone e la realizzazione dei lavori, Terna ha versato ai Comuni un “surplus” non a caso chiamato da loro stessi “compensazione”. 

Questo surplus non è affatto, come qualche malpensante avrà subito supposto, una forma di corruzione delle autorità locali, ma l’impegno a farsi carico economicamente della realizzazione di alcune opere urbanistiche nei Comuni su cui sarebbe passato l’elettrodotto. 

Il 27 giugno 2007, in una riunione svoltasi presso la Provincia regionale di Messina, alla presenza dei responsabili di Terna, il Tavolo Tecnico (così è stato definito nello stesso verbale della riunione) ha stabilito anche l’ammontare della cifra pari a 9.052.000,00 (leggasi NOVEMILIONICINQUANTADUEMILA/00) euro, che Terna spa avrebbe destinato ai Comuni su cui sarebbe passato l’elettrodotto. 

Sono anche state definita le finalità. Queste finalità, riportate nell’allegato B al verbale della riunione alla quale presero parte, ovviamente, i responsabili dei vari Comuni interessati, consistevano in interventi come “piantumazione di aree, recupero dell’avifauna, sistemazione straordinaria strada rurale, recupero e ripristino di ex cave, sistemazione di boschi, ripristino piste forestali, finanziamento di progetti di miglioramento ambientale ai fini faunistici di aree protette, realizzazione di percorsi di accesso ad aree archeologiche, sistemazione opere stradali come marciapiedi e segnaletica, riqualificazione del centro storico e del parco comunale”. 

Lo stesso verbale prevedeva anche la “realizzazione di varianti di elettrodotti esistenti” e la “realizzazione di varianti incavo interrato di tratti di linee MT esistenti” (e allora per quale motivo poi tanta opposizione a interrare i cavi che passano sulle case della gente?). 

In altre parole, invece che mettere in sicurezza i propri impianti e ridurre l’impatto sulla salute dei cittadini, nel 2007, alcune persone si sono riunite intorno ad un tavolo e hanno deciso cosa fare per “compensare” ciò (sono parole loro, non nostre) stabilendo l’importo da destinare, uno per uno, ai singoli Comuni. Quindi, alle 10,40 del 27 Giugno 2007 (ora riportata sul verbale della riunione), i singoli Comuni e la Provincia regionale di Messina (rappresentati da persone i cui nominativi sono riportati nel verbale e, quindi, facilmente consultabili dagli abitanti dei singoli paesi) hanno concordato con Terna quanto valeva la vita dei propri cittadini. 

Dal momento che, come detto prima, Terna non opera solo in Sicilia e che problematiche analoghe si sono verificate in altri parti d’Italia, sorge spontanea la domanda: a quanto ammontano le somme pagate da Terna alle amministrazioni locali come “compensazioni”? 

Ebbene, dai dati resi noti dalla stessa Terna, dal 2009 al 2011, in solo tre anni, le “compensazioni” sono state pari a 68,6 milioni di euro: probabilmente meno di quanto sarebbe costato mettere in sicurezza gli impianti e, certamente, “bruscolini” per un’azienda che ha chiuso il 2012 con un utile netto pari a 464 milioni di euro. 

Dopo aver saputo ciò, non c’è più bisogno di chiedersi “quanto costa la vita di un uomo”. Anzi, forse, non c’è proprio più niente da chiedersi, tranne, forse, quanti malati gravi e quanti morti dovremo vedere prima di non dover più parlare di “compensazioni”.  


[fonte link]
Posta un commento

Avvertenze sul blog











SOSTIENI QUESTO BLOG - Adotta l'Informazione Libera Contribuisci alla libertà di essere informato bastano pochi euro e l'impegno di tutti. Anche 1 euro, grazie a tutti.

Sostieni questo blog, adotta l'informazione libera.


Scopo: Malgradotuttoblog

RICARICA postepay: 4023 6006 4546 1221


Questo blog, sostiene la libera e gratuita diffusione delle idee; è pubblicato sotto una Licenza
Creative Commons. Tu sei libero di modificare ed usare a tuo piacimento tutti i contenuti presenti sul blog all' unica condizione di citarne la fonte.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7/3/2001.