14 ottobre 2013

Antonio Ingroia: "Rosario Pio Cattafi, un soggetto sul quale i riflettori non vanno mai spenti. - FOTO E VIDEO

Antonio Ingroia
Gianluca Manca fratello di Attilio
I genitori di Attilio Manca

Questo blog ha posto al dott. Antonio Ingroia la seguente domanda: "Lei ha citato questo personaggio nel suo ultimo libro, e lo ha pure interrogato a Messina in merito alla trattativa Stato-mafia, che idea si è fatto dell'avv. Rosario Pio Cattafi oggi al 41bis e definito il capo dei capi della mafia barcellonese, che tra l'altro, interrogato come testimone al processo Mori-Ubinu,(per la mancata cattura di Bernardo Provenzano) ha affermato di fare il tifo per lei nella Trattativa Stato-mafia"?
QUI nel VIDEO seguente, la risposta del dott. Ingroia: VIDEO

IN BASSO AL VIDEO, LA TRASCRIZIONE DELL'INTERVENTO DEL DOTT. INGROIA

Nella Sala del Museo Etnologico di Floresta (ME) domenica 13 ottobre ore 16 è avvenuta la presentazione del libro di Sandra Rizza e Giuseppe Lo Bianco, “Antonio Ingroia, Io so” Antonio Ingroia(foto), ex Procuratore aggiunto a Palermo, che ha abbandonato la toga per dedicarsi all’attività politica e che ora ha prestato giuramento presso l’Ordine degli Avvocati di Roma per tornare ad esercitare l’attività forense. In veste di avvocato ha annunciato di voler affiancare il collega Fabio Repici nel caso della misteriosa morte, quasi dieci anni fa, dell’urologo barcellonese Attilio Manca. Il caso di Attilio Manca è venuto nuovamente alla luce di recente, a fine settembre, grazie alla presentazione, tenutasi a Roma alla Camera dei Deputati, del libro di Luciano Armeli Iapichino “Le vene violate”, pubblicato dall’editore Nino Armenio di Brolo, presentazione alla quale il dottor Ingroia ha partecipato in veste di relatore. 

All’evento ha presenziato anche Gianluca Manca(foto), avvocato e fratello di Attilio, l’urologo trovato morto in circostanze misteriose il 12 febbraio 2004 a Viterbo, la cui Procura della Repubblica ha archiviato per quattro volte il caso come suicidio nonostante varie incongruenze e anomalie. E che, guarda caso, si sarebbe trovato (lui, urologo, specializzato nella tecnica laparoscopica) a Marsiglia proprio nei giorni in cui, a farsi operare per un tumore alla prostata, in tecnica laparoscopica, ovviamente sotto mentite spoglie, un “certo” Bernardo Provenzano

QUI nel VIDEO seguente, la risposta del dott. Ingroia: 



DI SEGUITO LA TRASCRIZIONE DELL'INTERVENTO DEL DOTT. INGROIA: 

Io ho interrogato una volta l’avvocato Cattafi, prima di lasciare la magistratura, in questo suo percorso di apparente collaborazione. È un personaggio che da anni, nelle mie indagini, avevo attenzionato, costituendo certamente uno degli snodi sull’incrocio tra mafia, massoneria e servizi segreti, diciamo, il lato oscuro del sistema criminale mafioso. Un lato oscuro che purtroppo non è mai venuto pienamente in luce. Quando si seppe della, almeno così dicevano i giornali, della collaborazione di Cattafi con la procura di Messina, ci premurammo, mi premurai di prendere i contatti con i colleghi della procura di Messina, per un interrogatorio. Devo dire che i colleghi della procura di Messina erano abbastanza scettici, sulla ampiezza dell’apertura di Cattafi. Rimane un personaggio come l’ho percepito, di grande intelligenza e astuzia, dunque un personaggio da prendere con le molle, ma che non va rifiutato in partenza. Certamente un personaggio depositario di segreti e informazioni. Credo che ad oggi, abbia raccontato una minima parte di quello che sa, bisogna vedere se deciderà di raccontare, non dico tutto, ma almeno una parte più sostanziosa. Ad oggi non mi pare che ci siano le premesse, però è un soggetto sul quale i riflettori non vanno mai spenti, vanno tenuti accesi, perché qualora riuscissimo ad evidenziare ulteriori elementi per lo spessore e il ruolo, di quegli anni cruciali, capiremmo molto di più di quello che è accaduto nei retroscena dei rapporti tra mafia, Stato, massoneria e così via. Antonio Ingroia

Guarda anche i video: Ingroia: un onore per me, assumere la difesa di parte civile dei familiari di Attilio Manca 

Guarda anche i video: Gianluca Manca: "la provincia di Messina deve riscattarsi attraverso la conoscenza" 



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