30 ottobre 2013

BARCELLONA P.G : Nuova accusa della Dda aL boss FILIPPO BARRESI. Contestata in aula dal pm Verzera l’associazione mafiosa durante il periodo della latitanza, anche a Milazzo, tra giugno 2011 e gennaio 2013

Il boss Filippo Barresi

30 ottobre 2013 Il pubblico ministero Giuseppe Verzera ha mosso in aula, nel processo “Gotha” che si sta celebrando con il rito ordinario al Tribunale di Barcellona e in cui sono imputate solo tre persone, nuove contestazioni al boss Filippo Barresi, catturato dalla polizia dopo una latitanza durata 19 mesi, la notte tra il 28 e il 29 gennaio scorso nella zona dello stadio Grotta Polifemo di Milazzo. 

A Barresi la Dda ha contestato una nuova accusa di associazione mafiosa per il periodo compreso tra il 24 giugno del 2011, quando il boss riuscì a sottrarsi al blitz della Dia, fino alla cattura avvenuta alle 3 della notte del 29 gennaio del 2013. Durante la latitanza il boss di Barcellona che faceva parte della commissione che reggeva la famiglia mafiosa locale, non avrebbe mai smesso di occuparsi degli affari economici della criminalità “Barcellonese”. Il pm Verzera nel contempo ha anche depositato una nuova lista testi dell’accusa. Si tratta dell’imprenditore Michele Rotella che ha subito estorsioni dalla mafia, e dei collaboratori di giustizia Salvatore Cuttone, Salvatore Campisi e Carmelo Bisognano. Accolta la richiesta di rito abbreviato che consentirà a Barresi di avere, nel caso di condanna, uno sconto di pena di un terzo. 

Nel troncone del processo con il rito ordinario restano imputati solo gli imprenditori Mario Aquilia di Barcellona e Francesco Scirocco di Gioiosa Marea. Per questi due imputati il processo è invece proseguito con l’audizione dell’imprenditore di Barcellona, Maurizio Marchetta, testimone dell’accusa, ascoltato in aula con l’assistenza del suo legale, avv. Ugo Colonna, perchè indagato per reato connesso. L’imprenditore Marchetta ha riferito al Tribunale sul tentativo che sarebbe stato fatto nei suoi confronti nell’autunno del 2002 dall’imputato Mario Aquilia che lo avrebbe ‘invitato’ a non partecipare alla gara d’appalto per i lavori di restauro del centro storico di Montalbano Elicona. L’imprenditore ha anche riferito di essersi sentito minacciato dalla richiesta di Aquilia. Tuttavia l’impresa di Marchetta ha poi partecipato alla gara. Subito dopo, sul ruolo avuto dall’imprenditore gioiosano Francesco Scirocco, sono stati sentiti in video conferenza i collaboratori Bisognano e Lenzo. Bisognano ha riferito di non conoscere Scirocco, mentre Lenzo ha dichiarato che Scirocco era un imprenditore che rispondeva alle sue richieste raccogliendo e consegnandoli le buste per la partecipazione alle gare d’appalto. Il processo ad Aquilia e Scirocco è stato aggiornato al prossimo 3 novembre. 

Leonardo Orlando – sintesi articolo su Gds del 30 ottobre

leggi anche: MESSINA, L’OPERAZIONE ANTIMAFIA GOTHA IV: ESEGUITI PROVVEDIMENTI PATRIMONIALI - COMUNICATO STAMPA DEI CC
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