9 marzo 2014

Mafia. San Filippo del Mela (ME), incendiata l’auto del parroco


09/03/2014
MAFIA Incendiata in nottata a San Filippo del Mela l’auto (una Nissan Qashqai, che è andata distrutta) del parroco di S. Maria Immacolata, Dario Mostaccio, parcheggiata sotto la sua abitazione, in via De Gasperi, a un centinaio di metri dall’ufficio postale.
I vigili del fuoco del distaccamento di Milazzo sono intervenuti poco dopo le tre e trenta.
Il prete, sentito dai carabinieri, ha detto di non aver mai ricevuto minacce.
E’ un incendio che porta il chiaro marchio dell’intimidazione quello che stanotte, intorno alle 3, ha scosso la tranquillità del comune di Olivarella Un grave atto di “avvertimento” che ancora rimane anonimo e su cui i carabinieri della stazione locale hanno già avviato le prime indagini. Non si sa in quanti abbiano studiato e portato a termine il gesto, quel che è certo è che stanotte alcuni ignoti hanno incendiato il Suv Nissan Oashaqai di Padre Dario Mostaccio, proprio in Via Garibaldi, sotto la sua abitazione. Trentacinquenne originario di Spadafora, giovane parroco della Chiesa di Santa Maria Immacolata, responsabile della Pastorale Giovanile, Padre Mostaccio rappresenta per Olivarella un vero punto di riferimento. Ecco perché in molti si domandano chi possa aver commesso un atto così vile nei suoi confronti. Lui stesso ha dichiarato di non riuscire a comprendere chi possa voler arrecargli danno. Tempestivo l’intervento dei Vigili del Fuoco del dipartimento di Milazzo che hanno domato le fiamme proprio sotto lo sguardo attonito del parroco, avvisato poco prima di quel che stava accadendo a due passi da casa sua. Sul caso indagano i militari dell’Arma. [fonte link]

S.FILIPPO DEL MELA. Qualcuno potrebbe aver colpito il sacerdote per il suo impegno verso i giovani. 

Data alle fiamme l'auto del parroco. Vile atto criminoso nei confronti di padre Dario Mostaccio, 35 anni, da quasi dieci anni pastore della comunità di S.Maria Immacolata di Olivarella e Corriolo, a S.Filippo del Mela.

La vettura è andata completamente distrutta. Una circostanza che induce gli inquirenti ad ipotizzare che l'azione sia stata più di un avvertimento. Erano da poco passate le 3 quando il fragore delle fiamme ed il crepitio di componenti metallici e di plastica ha svegliato i residenti del popoloso quartiere di Olivarella che affacciandosi alla finestra hanno notato l'auto del sacerdote avvolta dalle fiamme. Dopo averlo avvertito hanno immediatamente chiesto l'intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Milazzo e dei carabinieri della locale stazione. Ben poco hanno potuto però i pompieri, contro l'intensità delle fiamme che letteralmente distrutto il mezzo. Secondo la prima ricostruzione operata dagli stessi militari, gli attentatori avrebbero cosparso di liquido infiammabile l'intera vettura dando poi fuoco. Nella mattinata di ieri il parroco è stato sentito dal comandante della locale stazione, maresciallo Rocco Romeo al quale avrebbe espresso la sua grande sorpresa per quanto accaduto, non riuscendo a dare alcuna giustificazione ad un gesto così eclatante.

Massimo comunque il riserbo da parte degli inquirenti che hanno informato la Procura di Barcellona. Al momento l'unica pista che sarebbe esclusa è quella della richiesta estorsiva. Nessuna dichiarazione invece da parte dello stesso sacerdote ai giornalisti. Solo un post su Fb, dove ha ricevuto tantissimi messaggi di solidarietà di amici e parrocchiani: "..grazie a tutti per solidarietà! preghiamo per loro, ne hanno bisogno.." Chi lo ha visto però ha detto che il sacerdote era abbastanza turbato ed amareggiato, ricordando agli amici che sin dal suo arrivo ad Olivarella - era il 2005 - si era attivato per promuovere iniziative che mettessero al centro proprio i ragazzi grazie all'opportunità di vivere la dimensione dell'Oratorio nel quale sono state avviate con successo diverse attività: formative e ricreative.

Un luogo di raccolta dei giovani, di prevenzione da possibili devianze che purtroppo in questo territorio sono molto frequenti. Un luogo che da qualche tempo riesce ad aggregare anche le famiglie con una serie di serate musicali che vengono organizzate all'interno dell'Oratorio e anche la scorsa settimana nei giorni del Carnevale si sono tenute diverse manifestazioni particolarmente affollate. In buona sostanza, sia d'estate che d'inverno, l'oratorio è diventato un punto di riferimento per tutti. Che tale attività possa avere dato fastidio? "Padre Dario non meritava questo gesto - affermano alcuni parrocchiani - è sempre disponibile ed aperto al dialogo, non ha mai avuto atteggiamenti tali da poter far solo immaginare una vendetta o ritorsione nei suoi confronti.

Solo il suo impegno verso i giovani, risaputo a livello provinciale, può avere infastidito coloro che magari vogliono utilizzare chi è più debole, magari senza un riferimento, per le loro losche azioni. Siamo vicini al nostro parroco e siamo certi che le forze dell'ordine scopriranno i responsabili".

Solidarietà al sacerdote che da diversi anni è anche docente di religione nell'Istituto comprensivo di San Filippo del Mela pure dal sindaco Pasquale Aliprandi, dagli assessori e dai consiglieri comunali filippesi. "Un gesto bruttissimo nei confronti di un parroco che sta in mezzo alla gente - ha detto il primo cittadino - e di cui tutti conosciamo la disponibilità ma anche la fermezza nel respingere atteggiamenti che nulla hanno  a che vedere con i veri valori della Chiesa e della vita".

Messaggi di vicinanza ed affetto  apadre Dario anche dal capoluogo. A Messina è molto noto in quanto dal gennaio 2006 riveste il ruolo di direttore dell'Ufficio diocesano di Pastorale giovanile. Dal 2009 è pure incaricato per la pastorale degli Oratori in seno alla pastorale giovanile regionale e da qualche anno ha ricevuto dalla Cri anche l'incarico di direttore dell'Ufficio regionale per i Giovani.
[fonte Gazzetta del Sud 9/03/2014] 

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