29 ottobre 2014

Antimafia: Bindi, bene risveglio Barcellona ma resta allarme

28 ottobre 2014

La Commissione parlamentare antimafia nella sede della Federazione nazionale antiracket, ha ascoltato diverse associazioni tra le quali Fai, Addiopizzo (Associazione Nazionale Antimafie Rita Atria) e Libera. 

Sonia Alfano: vicini alla verità sull'omicidio di mio padre "Questo risveglio della coscienza civile della città di Barcellona Pozzo di Gotto -ha detto il presidente della commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi - ci lascia ben sperare per il futuro anche se la situazione resta difficile e preoccupante. 

Barcellona Pozzo di Gotto resta il centro della mafia della provincia. Messina si conferma città dove c'è patto tra mafia, massoneria e criminalità comune". Bindi ha anche detto che sono emersi due punti critici: "A Barcellona c'è una situazione paradossale, il fatto che si confermi quale vero insediamento mafioso e che vi sia al contempo una debolezza della procura con la possibile partenza di alcuni procuratori aggiunti; faremo presente al ministero della giustizia ed al Csm questa situazione critica". 

Allo stesso modo il tribunale delle misure di prevenzione di Messina: "Ha fatto un grande lavoro e come commissione chiediamo l'istituzione di sezioni specializzate per le misure di prevenzione perchè ormai è uno dei capitoli più importanti della lotta alla mafia". 

La presidente Bindi ha anche annunciato che "dagli elementi acquisiti come commissione chiederemo di verificare la possibilità di una commissione di accesso a una discarica nel Comune di Mazzarrà S. Andrea"

"Siamo vicini alla verità sull' omicidio di mio padre e finalmente siamo vicini ad indicare non solo le coperture, ma a dare un nome e cognome a chi ha fornito la pistola calibro 22 con la quale è stato ucciso". A dirlo è Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe, sentita oggi dalla Commissione parlamentare antimafia alla Prefettura di Messina. "Da diversi anni - ha detto Alfano - ho fornito alla Dda persino il numero di matricola di quella calibro 22 che è scomparsa. 

Spero ci sia la volontà questa volta, da parte dell' autorità giudiziaria, di andare in fondo perchè 22 anni sono tanti e soprattutto perchè quella pistola non è sparita nel nulla, ma secondo noi è stata venduta da Imbesi a Franco Mariani che è stato compagno di cella di Rosario Pio Cattafi". "Non ci siamo mai accontentati - ha detto ancora Alfano - di una verità parziale noi vogliamo la verità per eccellenza. L'ultimo pentito della mafia Barcellonese Carmelo D'Amico sta rimarcando che quello di mio padre è stato un omicidio di mafia, e noi siamo alla ricerca della verità". "Oggi - ha concluso Alfano - ho reso dichiarazioni secretate che riguardano Provenzano e il Protocollo Farfalla. Inoltre ho parlato dell'anomalia di un personaggio come Maurizio Marchetta che in provincia di Messina si dichiara testimone di giustizia ma è un dichiarante e le sue amicizie, è noto, sono vicine ad ambienti mafiosi".
La Repubblica
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