28 ottobre 2014

VIDEO. Processo #Trattativa #Statomafia: "l'intervento esterno alla mafia ma non estraneo allo Stato".

Giorgio Napolitano
Palermo. febbraio 2014 Incontro al "Liceo scientifico G.Galilei" con i magistrati Di Matteo, Teresi e Del Bene.

Di seguito la trascrizione di alcune parti degli interventi del dott. Vittorio Teresi, seguito dall'intervento del dott. Nino Di Matteo

"Gli interessi in gioco, in una nazione come l’Italia, storicamente sono sempre stati enormi e hanno a che fare e hanno avuto a che fare
storicamente con la politica dei due blocchi; il blocco occidentale e il cosidetto blocco comunista.
Noi siamo figli di una tensione politica mondiale che vedeva, nel secondo dopoguerra, un grosso problema di difesa del mondo occidentale nei confronti del così detto “pericolo comunista”. E l’Italia è stato sempre un paese di confine, ma, prima ancora che di confine fisico, di confine politico, di confine ideale.
Ecco, questo ha creato, fino all’89, fino al momento della caduta del muro di Berlino, ha comportato in Italia delle tensioni centripete, tra i due blocchi assolutamente straordinarie. Ciò è inesistente in altri paesi.

I magistrati di Palermo
Ecco, tutto questo, in qualche modo, ha a che fare, direttamente con le storture che, sia ai tempi degli anni ’70, del terrorismo rosso e nero, quindi degli estremismi violenti e delle stragi di quel periodo, sia anche, con le vicende della mafia e di questi rapporti misteriosi o apparentemente tali, che nei fatti più gravi, della mafia, in qualche modo, ci vedono un qualche intervento che è esterno alla mafia ma non è del tutto estraneo allo Stato."
Vittorio Teresi 

"Un principio fondamentale della nostra Costituzione e ancora più fondamentale per chi come noi esercita una attività giurisdizionale, è quello della eguaglianza di tutti davanti alla legge. Senza distinzioni di sesso, di religione, di razza, di lingua, ma anche di condizione sociale o orientamento politico.
Uno Stato che vuole essere credibile, realmente credibile, un magistrato che vuole essere realmente credibile, proprio in funzione e in applicazione del principio costituzionale e fondamentale previsto dalla nostra Costituzione all’articolo 3, non può adottare due pesi e due misure.

E quindi, quando da un indagine, da elementi concreti emergono possibilità di coinvolgimento di propri esponenti istituzionali a qualsiasi livello, politici, magistrati, appartenenti alle forze dell’ordine, non può, se vuole essere credibile, far
finta di niente e nascondere la polvere sotto il tappeto.
Lo Stato ha la necessità, il dovere giuridico ma anche morale, e di credibilità nei confronti della collettività, di indagare e approfondire al massimo, ogni aspetto, anche quegli aspetti potenzialmente scomodi per il prestigio delle istituzioni.

Uno Stato serio, credibile e autorevole, non può avere paura di guardare al proprio interno, se ci sono degli elementi concreti, per vedere se quegli elementi concreti, hanno costituito ipotesi patologiche e hanno costituito ipotesi di reati che devono essere puniti come tutti gli altri reati, commessi da cittadini che non appartengono alle istituzioni."
Nino Di Matteo


Palermo. febbraio 2014 Incontro al "Liceo scientifico G.Galilei" con i magistrati Di Matteo, Teresi e Del Bene. Fate attenzione alle parole del dott. Vittorio Teresi al minuto 13.22 




Posta un commento

Avvertenze sul blog











SOSTIENI QUESTO BLOG - Adotta l'Informazione Libera Contribuisci alla libertà di essere informato bastano pochi euro e l'impegno di tutti. Anche 1 euro, grazie a tutti.

Sostieni questo blog, adotta l'informazione libera.


Scopo: Malgradotuttoblog

RICARICA postepay: 4023 6006 4546 1221


Questo blog, sostiene la libera e gratuita diffusione delle idee; è pubblicato sotto una Licenza
Creative Commons. Tu sei libero di modificare ed usare a tuo piacimento tutti i contenuti presenti sul blog all' unica condizione di citarne la fonte.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7/3/2001.