25 gennaio 2015

VIDEO. Caso Manca, il fratello Gianluca: “Adesso Lo Verso dica tutto”

Il messaggio lanciato dal familiare dell’urologo trovato morto nel suo appartamento di Viterbo l’11 febbraio 2004. Il collaboratore di giustizia aveva rivelato di essere in possesso di una statuetta della Madonna, ricevuta in dono da Provenzano, che potrebbe riaprire le indagini 

di Cosimo Sabato 24 gennaio 2015 

Un appello alla magistratura affinché riapra le indagini sulla morte di suo fratello, l’urologo Attilio Manca, trovato morto nel suo appartamento di Viterbo l’11 febbraio 2004. E’ il messaggio lanciato da Gianluca Manca. “Siamo convinti che Attilio sia stato ucciso per mano mafiosa”. La ricostruzione della famiglia Manca, assistita dagli avvocati Fabio Repici e Antonio Ingroia, incrocia la morte di Attilio con l’operazione alla prostata subita da Bernardo Provenzano a Marsiglia nell’autunno 2003. Nel suo appello Gianluca Manca fa riferimento alle rivelazioni del pentito Stefano Lo Verso, rilasciate poche settimane fa davanti ai giudici della corte d’assise di Caltanissetta che stanno celebrando il processo Borsellino Quater. “Provenzano – ha detto il collaboratore di giustizia -quando tornò dal viaggio a Marsiglia, mi portò un souvenir: una statuetta della Madonna. Io la conservo ancora caso mai si possa risalire ad indagini per riaprire il caso dell’urologo Manca“. [fonte]

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