26 febbraio 2015

Processo "Gotha 3" La ricostruzione integrale del verbale. Deposizione resa dal pentito Carmelo D'Amico il 27 gennaio 2015 (PARTE SECONDA)



Processo "Gotha 3" La ricostruzione integrale della deposizione resa dal pentito barcellonese il 27 gennaio 2015

(PARTE SECONDA)

Udienza del 27 gennaio 2015

Pm: Cogeca. In che anno più o meno la colloca lei?
D’Amico: se io non mi ricordo male più o meno nel ’93. ’92-’93.
Pm: qui lei nel verbale del 5 dicembre 2014 dice ’93-’94.
D’Amico: nel ’93 più o meno.
Pm: senta…
D’Amico: prima del mio arresto, perchè nel settembre ’93 sono… nel settembre ’93 sono stato arrestato per il triplice omicidio. Siccome praticamente io ho partecipato personalmente quando abbiamo avuto un incontro nel… ‘nto ciumi ‘ Mazzarrà diciamo, a … praticamente dove ha il recinto degli … ovine Pippo Buemi, abbiamo avuto un incontro io, Sam Di Salvo, Carmelo Bisognano, ed Antonino Alesci. E praticamente questo ovile è sotto Pirgo, a sinistra c’è la montagna di Pirgo che è di Mazzarrà c’è praticamente questo ovile, mi ricordo che… dove praticamente il Buemi Pippo che oltre praticamente ora ad avere l’impianto di… di frantumazione di inerti praticamente il Pippo Buemi insieme ad Antonino Torre ed Alesci Antonino, praticamente è un allevatore di… di ovine il Pippo Buemi.
Pm: ho capito. Senta un attimo, scusi, la blocco un attimo. Quindi torniamo un attimo però sul discorso della Cogeca. Lei ci sa dire con esattezza com’era diciamo l’assetto di questa società? Lei ha detto che da  una parte c’era Pippo Buemi e dall’altra c’era Ninai Torre. Ma sa la compagine societaria esatta? Come devo dire, se lo sa eh. Insomma, com’erano le quote?
D’Amico: no, io so… io so praticamente che erano i titolari… I soci erano Pippo Buemi, Antonino Alesci, e Ninai Torre.
Pm: E Ninai Torre. Senta un’altra cosa. Sempre per quanto riguarda queste notizie generali sulla società. Quindi ha detto che … ha detto che c’era una cava. Di chi era e dove si trovava?
D’Amico: praticamente la Cogeca prendeva praticamente il material nella … nella cava di proprietà praticamente nel terreno di Pippo Buemi. In contrada Pirgo.
Pm: Pirgo.
D’Amico: Pirgo. Si. E portavano il material alla sede praticamente della… dove aveva l’impianto di frantumazione.
Presidente Tripodi: senta, una… una piccolo integrazione. Lei subito, appena le è stato indicato Torre, ha detto “gli facevamo l’estrorsione” e l’ha descritta. Poi ha introdotto Buemi. Buemi era nella stessa situazione di Torre in partenza? Cioè era uno che pagava all’organizzazione o no?
D’Amico: in partenza no. quando hanno format la Cogeca sis ono messi… prima di formare la Cogeca, quando ho avuto l’incontro io, Carmelo Bisognano, Alesci Antonino e Sam Di Salvo praticamente ancora la Cogeca doveva… doveva essere stata… doveva essere formata. E praticamente Alesci Antonino ci ha detto che stavano facendo questa nuova società, praticamente se potevano portare il material…
Pres.Tripodi: si, si, la domanda era diversa. Se lei sapeva che questo Buemi per I fatti suoi in questa cava di Pirgo dove si trovava pagava pure lui a qualcuno. Oppure no.
D’Amico: la cava è stata fatta dopo che è stata formata la Cogeca.
Pres. Tripodi: dopo che è stata fatta la Cogeca.
Pm: quindi senta, lei questo fatto non lo sa, cioè, se questa cava prima della fusion con la Cogeca, la cava di Pirgo dico, lavorava per fatti suoi e pagava una estorsione. È questa la domanda che le ha fatto il Presidente.
D’Amico: ma questo non… questo onestamente non mi ricordo.
Pm: non lo sa. Non lo sa.
D’Amico: onestamente non me lo ricordo.
Pm: va bene. Senta, andiamo sempre un pò sulle domande generali. Quindi ha detto il material, per capirci, veniva prelevato ha detto dalla cava di contrada Pirgo, e dove andava… dove veniva lavorato?
D’Amico: si, alla… alla Cogeca dove era praticamente l’impianto di frantumazione e gli uffici.
Pm: gli uffici.
D’Amico: in contrada mi sembra che si chiama Ranciotta.
Pm: perfetto. Questo le volevo chiedere. Senta, lei ha detto che Buemi Giuseppe lo conosceva prima?
D’Amico: si.
Pm: e come lo conosceva?
D’Amico: lo conoscevo in quanto … lo conoscevo in quanto allevatore, praticamente, proprietario di questa diciamo che è una montagna, Pirgo diciamo, va. Una montagna è. Una collina. Una grande collina. E praticamente noi andavamo a caccia, praticamente io avevo le chiavi delle barre praticamente da dove si entrava in queste stradelle, che erano di proprietà sua, che me l’aveva dato il padre di Pippo Buemi ed anche il figlio Alfio Buemi.
Pm: ho capito. Senta, quindi mi pare di capire che lei in quell momento, prima di questa fusion con la Cogeca, praticamente aveva rapport con Buemi Giuseppe solo per questioni di caccia mi pare di avere capito. Ci può spiegare bene questo fatto?
D’Amico: si, si, si, no, solo per questioni di caccia, dottore Cavallo.
Pm: cioè lei si è mai trovato a parlare con Buemi Giuseppe oltre che per questioni di caccia, per farli entrare e chiedere il permesso a cacciare, per esempio di estorsioni che aveva subito lui? Ne avete mai parlato?
D’Amico: io ho parlato con… praticamente successivamente ho parlato con Buemi Alfio, il figlio di Buemi…
Pm: no, no, io dico in questo momento, prima ancora. Prima che ci fosse la Cogeca.
D’Amico: ah, prima ancora?
Pm: eh.
D’Amico: no, no.
Pm: non ne ha parlato?
D’Amico: no.
Pm: quindi avete parlato solo di caccia, di queste questioni. Questo volevo sapere.
D’Amico: si.
Pm: senta, torniamo, lei ha detto che pure questa società, la Cogeca, è stata sottoposta ad estorsione. Mi pare che la… di avere capito così. Ecco, ci può dire, se lo sa, come è nata questa estorsione? Prima lei si stave riferendo a quell’ovile. Che cosa era successo in quell’ovile?
D’Amico: praticamente era successo che ci siamo incontrati io, Sam Di Salvo, Carmelo Bisognano ed Antonino Alesci, e là si è discusso. L’Antonino Alesci ha chiesto il permesso a Sam Di Salvo di fare questa società, e se potevano, facendo questa società, se potevano fornire il material che forniva alla ferrovia. Ed il Di Salvo gli diede lo sta bene e si misero d’accordo, non mi ricordo, mi sembra a metro cubo. Si sono messi d’accordo a metro cubo quanto ci dovevano dare, o a percentuale. Non mi ricordo. Un cosa.. una cosa del genere. O a percentuale, o a metri cubi.
Pm: quindi…
D’Amico: e niente, e poi si è…
Pm: aspetti un attimo, la blocco un attimo, le chiedo qualche precisazione. Innanzitutto questa percentuale che doveva essere fornita a metro cubo a Sam Di Salvo a che titolo doveva essere data?
D’Amico: a titolo di estorsione da parte del nostro gruppo. Un’altra domanda.
D’Amico: certo.
Pm: a quella …a quell’incontro presso l’ovile partecipò soltanto Alesci Antonino o anche qualcun altro sempre per conto della Cogeca?
D’Amico: guardi, che io mi ricordo eravamo io, Alesci Antonino, Carmelo Bisognano e Sam Di Salvo.
Pm: perchè lei qui nel verbale del 5 dicembre ha detto “e qualche altro soggetto della Cogeca che in questo momento non ricordo”. Quindi lei è in grado di escludere che ci fosse qualcun altro?
Pres.Tripodi: no, “è in grado di escludere” non … questo lei è quello che aveva dichiarato prima. In questo momento non riesce a collocare altre persone.
Pm: no, non volevo sapere se, ripeto, in questo… siccome l’ha detto ora con certezza, cioè, lo afferma con certezza che non vi fossero altre persone? O non ha un ricordo preciso?
D’Amico: no, no, no, nel verbale guardi io ho detto… non l’ho …non affermo con certezza perchè mi ricordo questi Quattro soggetti. Poi può anche darsi che c’erano altri soggetti che non ricordo. Perchè eravamo là, c’era all’ovile… mi ricordo c’erano diverse persone. Però non ricordo chi erano.
Pm: ho capito. Senta, quindi lei ha detto che si parlò sia del permesso di costruire la Cogeca e sia dell’estorsione. Sia del fatto che la Cogeca e sia dell’estorsione. Sia del fatto che la Cogeca doveva fornire questi inerti per… ha detto per il raddoppio ferroviario?
Pres.Tripodi: per la ferrovia.
D’Amico: si.
Pm: però la ferrovia. Ci spiega un attimo cosa significa? Sia un pò più chiaro. Che cosa doveva fare la Cogeca?
D’Amico: la Cogeca doveva prendere praticamente il material che… il material, doveva fornire tutto il materiale che… ci voleva praticamente al raddoppio ferroviario, all’Ira ed a Costanzo.
Pm: Ecco, che cos’è questo Ira, Costanzo, e questo raddoppio ferroviario? Ci spieghi pure queste cose.
D’Amico: eh, il raddoppio ferroviario è praticamente che negli anni, non ricordo, ’85, è iniziato questo lavoro che si doveva fare la ferrovia nella provincial di Messina, mi ricordo che partiva dalle… ora le zone… passava dalla zona di Barcellona…
Pres.Tripodi: parli… parli un pò più alto.
D’Amico: San Biagio, Patti. Si?
Pres.Tripodi: parli a voce un pò più alta o sempre vicino al microfono, che ogni tanto la sentiamo con difficoltà.
D’Amico: no, sempre vicino al microfono sono.
Pres.Tripodi: va bene.
D’Amico: sono sempre vicino al microfono.
Pres.Tripodi: prego, prego.
D’Amico: comunque era la ferrovia, il raddoppio ferroviario che praticamente si doveva fare nella zona tirrenica diciamo. Nella … Barcellona e tutti i comuni limitrofi. Barcellona, Milazzo, Terme Vigliatore, San Biagio, Falcone. Comunque, praticamente è cominciato questo… questo grosso lavoro, per cui praticamente poi per questo grosso lavoro che praticamente stave eseguendo questo lavoro sia l’Ira di Graci, e Costanzo, ambedue ditte grosse di Catania, e praticamente per cui per questo lavoro è scoppiata la Guerra praticamente tra Pino Chiofalo ed il clan dei barcellonesi. Il Pino Chiofalo si voleva prendere tutto lui di questa estorsione e praticamente ha cominciato ad uccidere all’epoca…
Pm: va bene, questa… questa diciamo è un pò la storia. A me interessava quello che ha detto prima. E cioè che la Cogeca forniva questo material. Senta, quindi l’estorsione fu stabilita quindi ha detto per… ha detto un tot a metro cubo mi pare di avere capito.
D’Amico: si.
Pm: cioè che significa?
D’Amico: un tot a metro cubo. Praticamente che ogni metro cubo che portava la Cogeca alla ferrovia ci doveva dare un tot al metro cubo.
Pm: ho capito. Sempre a livello di estorsione questo?
D’Amico: a livello di estorsione. Estorsione.
Pm: ho capito. Senta…
D’Amico: perchè l’Ira era sottoposta ad estorsione.
Pm: non ho capito.
D’Amico: ci pagava l’estorsione. Più tutte le altre ditte che fornivano l’Ira praticamente ci pagavano tutte l’estorsione.
Pm: ho capito. Senta, sa chi è stato… innanzitutto poi l’Ira…la Cogeca ha pagato questa estorsione?
D’Amico: si, l’ha sempre pagata.
Pm: sa chi erano I soggetti che ritiravano i soldi?
D’Amico: onestamente non mi sono trovato mai a consegne di soldi. Io sono sempre stato praticamente interessato… sono stato presente quando c’è stato l’incontro, quando si è… si è cominciata questa estorsione. Quando sis ono messi d’accordo Sam Di Salvo con Antonino Alesci, e poi per quanto riguarda I soldi praticamente io non … non ero presente al ritiro di questi soldi. Perchè c’era Carmelo Bisognano, Giuseppe Isgrò che ritiravano loro I soldi, o Sam Di Salvo. Quindi se la vedevano loro.
Pm: ma qualcuno le ha detto se aveva…
D’Amico: non mi ricordo…
Pm: se… non l’ha Saputo neanche da qualcun altro se questi soldi erano stati…da chi erano stati ritirati questi soldi?
D’Amico: questi soldi?
Pm: si.
D’Amico: guardi, in questo momento non lo ricordo.
Pm: va beh, è una sollecitazione al ricordo. Lei nel verbale del 5/12/2014 ha detto “una volta costituita la Cogeca con la partecipazione anche Ninai Torre, detta società ha pagato somme a titolo estorsivo. I soldi di tale estorsione sono stati ritirati di volta in volta da Bisognano Carmelo, Sam di Salvo e Isgrò Giuseppe”.
D’Amico: e l’ho detto io questo.
Pm: “il fatto che Di Salvo”, e qui è la contestazione ancora più specifica…
Pres.Tripodi: ah, perchè questo lo ha detto.
Pm: si, si, “abbia riscosso somme di denaro a titolo estorsivo”…
D’Amico: non mi ricordavo. Sicuramente sono andato. In questo momento non lo ricordavo, dottore Cavallo.
Pm: ma quindi conferma queste dichiarazioni?
D’Amico: si, lo confermo.
Pm: ma ora si ricorda che Sam Di Salvo gliel’ha detto che era andato da lui?
D’Amico: si, si, mi ricordo dottore Cavallo.
Pm: senta, l’altra domanda è, era andato solo Di Salvo per come gli era stato detto da Di Salvo o era andato anche qualcun altro a ritirare I soldi delle estorsioni?
D’Amico: se io non ricordo male era stato Sam Di Salvo, Isgrò Giuseppe e Carmelo Bisognano.
Pres.Tripodi: beh, comunque ha individuate. Questi tre soggetti gli risultava che andavano. Lui non ci andava.
Pm: va beh, per essere… per essere più precisi, Presidente. Senta…
D’Amico: io mi sono trovato qualche volta sicuramente ad andare insieme a Sam Di Salvo a ritirare questi soldi.
Pm: ho capito, senta, Isgrò Giuseppe ha detto che andava a ritirare I soldi. Come la sa questa cosa?
D’Amico: lo so praticamente perchè me l’ha detto Isgrò Giuseppe.
Pm: perfetto.
D’Amico: poi me l’ha detto Sam Di Salvo, e così…
Pm: va bene. Questo volevo sapere.
D’Amico: non ricordo in che momento me l’ha detto.
Pm: va bene. Senta un’altra cosa. Sa…
D’Amico: se non me lo dicevano loro non lo potevo sapere, dottore Cavallo.
Pm: non ho capito.
Pres.Tripodi: “se non me lo dicevano loro”…
D’Amico: se non me lo dicevano loro non lo potevo sapere.
Pm: certamente.
D’Amico: siccome me lo hanno dettto loro e quindi lo sapevo.
Pm: certamente. Ma io glielo devo chiedere. Senta, e sa anche chi di questi… dei soggetti della Cogeca materialmente consegnavano questo denaro? Se lo sa.
D’Amico: guardi, chi consegnava I soldi non… non lo ricordo.
Pm: non lo ricorda.
D’Amico: onestamente non… non lo ricordo.
Pm: va bene. Senta un’altra cosa, lei ha mai saputo poi in che modo venivano… ha detto che veniva pagata una… queste somme di denaro a titolo di estorsione. Come venivano pagate? In contanti? C’era qualche meccanismo?
D’Amico: questi soldi venivano pagati in contanti ma alcune volte mi sembra che mi hanno detto che sono stati girati anche alcuni assegni da parte della Cogeca.
Pm: senta, un’altra domanda.
D’Amico: assegni…
Pm: prego.
D’Amico: alcuni assegni se non ricordo male post… alcuni assegni addirittura anche postdatati.
Pm: ho capito, senta…
D’Amico: di client praticamente che … che giravano gli assegni a … alla Cogeca e la Cogeca li girava a noi.
Pm: senta un’altra cosa, ma sa per esempio se mai la Cogeca si è occupata di… ha fatto sovrafatturazioni?
Pres.Tripodi: si, però, voglio dire, qui la conoscenza lui lo ha detto è abbastanza generic. Se poi andiamo a fare una cosa ancora più tecnica quando la sua risposta fin dall’inizio dice “so che davano”. Ma le modalità…
Pm: vediamo. Vediamo Presidente se sa anche qualche specificazione in più.
Avv. : la difesa si oppone.
Presid Tripodi: no, in questa… questa non l’ammetto come tale. Perchè nel senso di andare a vedere tecnicamente sovrafatturazioni significa…
Pm: va beh, vediamo se lo sa, Presidente, innanzitutto il termine.
D’Amico: si, si, lo so praticamente che se non ricordo male sono state fatte delle sovrafatturazioni.
Presid. Tripodi: allora. Allora. Fermiamoci. Fermiamoci un attimo. Si, si, fermiamoci un attimo. Intanto signor D’Amico le la conoscenza sulle modalità con cui questa estorsione veniva realizzata ha dichiarato di averle apprise genericamente da alcune persone, giusto? In particolare da Di Salvo. Lo conferma?
Pm: e da Isgrò ha detto.
D’Amico: si.
Presid. Tripodi: e da Isgrò.
D’Amico: da Di Salvo ed anche da Giuseppe Isgrò.
Presid. Tripodi: ho capito. C’era un motive particolare per cui dovevano specificarle come e con quali mezzi avveniva questa consegna? Se ad esempio invece della consegna c’erano assegni o altro? Dico, lei era in qualche modo interesato o comunque glielo dicevano?
D’Amico: no, praticamente siccome non mi ricordo in quale occasione mi sono trovato… or ache ricordo mi sono trovato in qualche occasione io insieme a Sam di Salvo a ritirare questi soldi, e praticamente è stato dato qualche volta anche qualche assegno, se non ricordo male.
Presid. Tripodi: qualche assegno. Ma dico, al di là di questo diciamo lei non sa, nel senso che non si intiressava lei in prima persona di questa estorsione. O è sbagliato quello che dico?
D’Amico: no. io in prima persona di questa estorsione non mi sono interessato. Mi sono interessato poi per questa estorsione in prima persona successivamente.
Pres.Tripodi: va bene. Poi ora arriverà il Pm. Va bene.
Pm: senta, volevo però un’ultima … vediamo se me la accetta, Presidente. Lei sa se questo denaro veniva in qualche modo dato alla luce del sole o c’era qualche meccanismo con cui eventualmente nasconderlo? O veniva dato alla luce del sole?
D’Amico: no, no, praticamente questo denaro di solito veniva dato con delle sovrafatturazioni che facevano praticamente o Bisognano o praticamente la Cep, faceva… un meccanismo del genere.
Pm: e queste cose come le sa?
D’amico: le sovrafatturazioni… perchè mi sono state dette sempre da Di Salvo Salvatore ed anche da Giuseppe Isgrò se non ricordo male.
Pm: ho capito. E quindi sempre per sentito dire da queste persone.
D’Amico: si.

Pm: senta un’altra cosa. Lei ha detto che I soldi materialmente venivano ritirati da Isgrò, Di Salvo e mi pare Bisognano. Ma sa se poi questi soldi andavano a finire nelle mani di qualcun altro? O rimanevano invece soltanto nelle mani di questi soggetti che abbiamo menzionato?

D’Amico: quindi i soldi andavano a finire praticamente nelle mani prima di Giuseppe Gullotti e Giovanni Rao. E successivamente andavano a Ciccino Cambria che era il nostro cassiere. Successivamente all’arresto di Giuseppe Gullotti, dopo il ’97, I soldi venivano praticamente andavano direttamente a Giovanni Rao.
Pm: ho capito. E questa cosa sempre come la sa?
D’Amico: la so tramite praticamente sia Giovanni Rao e sia praticamente l’Isgrò Giuseppe, e sia Sam Di Salvo.
Pm: ho capito. Senta, è in grado di dire questa estorsione, e quindi questa estorsione nei confronti della Cogeca, fino a che anno più o meno è durata?
D’Amico: l’estorsione della Cogeca quindi è durata fino.. fino al … diciamo al mio arresto. 2008. 2007-2008.
Pm: può essere pure qualche anno prima? Lei ha detto…
D’Amico: 2009 mi pare era soggetta ad estorsione la Cogeca.
Pm: lei qui ha detto, il verbale 5…
D’Amico: perchè c’è stato il discorso della Scianina.
Pm: eh, ma il verbale del 5 dicembre 2014, le leggo questo passaggio, “questa estorsione ai Danni della Cogeca è proseguita fino al 2005-2006 circa”.
D’Amico: no, guardi, sicuramente ci siamo capiti male. Perchè praticamente fino al 2005-2006, poi c’è stat oil lavoro della Scianina, e praticamente in cui la Cogeca ha portato il materiale alla Scianina ed ha pagato la percentuale…
Pm: no, ho capito.
D’Amico: al metro cubo sulla Scianina.
Pm: io sto parlando, signor D’Amico, di questa estorsione specifica nei confronti della Cogeca. Lasciamo perdere poi quello che ha dovuto pagare la Cogeca per Scianina. Questa che riguarda…
D’Amico: si.
Pm: le furniture all’Ira, per capirci.
D’Amico: si, confermo quello che ho dichiarato, dottore Cavallo.
Pm: quindi fino a che epoca è durata?
D’Amico: fino al 2005, 2006.
Pm: e poi che è succeso? C’è stato un motive per cui non è stata più pagata l’estorsione? Se è in grado di dircelo.
D’Amico: praticamente è successo che praticamente la Cogeca era in difficoltà in quanto praticamente la ferrovia mi ricordo che avanzava molti soldi la Cogeca dalla ferrovia, che non aveva preso. Poi praticamente se ne sono approfittati tutti quanti della Cogeca, sia la Cep, sia praticamente Sam Di Salvo cone Mastroeni, sia Carmelo Longo, sia Siracusa Nunziato, sia Campisi, e sia altri, praticamente che si prendevano il material. O se lo prendevano a prezzo scannato, proprio che quelli non prendevano manco I soldi diciamo… I soldi della… di quanto gli costava a loro, o allora addirittura praticamente prendevano tantissimo material ed addirittura non gliene pagavano. Mi ricordo praticamente che fino a quando c’era la Lira praticamente  il … il Sam Di Salvo ed il Mastroeni Carmelo gli dovevano qualche 80 milioni alla Cogeca. Poi non mi ricordo quanto la Cep. Comunque la Cep ne ha usufruito tantissimo dal materiale che prendeva dalla Cogeca, c’era quando glielo pagava a prezzo scannato e quando non gliene pagava completamente. E così via. E praticamente la Cogeca si è trovata praticamente a … che non aveva più liquidità, non aveva più soldi, va. Non sapevamo come pagare più.
Pm: senta una cosa. Ho capito signor D’Amico. Abbiamo capito. Ma …le faccio questa domanda, ma la Cogeca poteva dire di no? cioè che non voleva fornire questo material a prezzo scannato o addirittura gratuitamente? Era in grado di opporsi?
D’Amico: no.
Pm: perchè?
D’Amico: no, no, non era in grado di… non era in grado di opporsi perchè praticamente si spaventavano, perchè in quanto erano sottoposti ad estorsione e quindi alla Cogeca veniva fatta una doppia estorsione. Io sono stato chiamato negli anni 2000…

Pm: scusi un attimo. Scusi un attimo. Ci spieghi questa estorsione. Il concetto. È abbastanza chiaro, però insomma vediamo di… perchè doppia quindi?
D’Amico: doppia estorsione significa che praticamente la Cogeca pagava quel tot di material che ci eravamo messi d’accordo all’epoca, praticamente che pagava al metro cubo. In più questa era un altra estorsione praticamente in quanto tutti prendevano il material dalla Cogeca e non gliene pagavano. O se glielo pagavano gli davano… quelli non prendevano neanche le spese.
Pm: ho capito.
D’Amico: questo.
Pm: senta, lei ha detto… ha detto che c’erano varie imprese che facevano questo… avevano questo atteggiamento. Ed ha detto la Cep.
D’Amico: si, si.
Pm: ci può dire un attimo che cos’era la Cep?
Se sa anche di chi era la Cep, da chi era gestita.
D’Amico: si. La Cep praticamente è un impianto di calcestruzzo situate a (inc.) e praticamente è stata… la Cep era… faceva… era praticamente… è un impianto di calcestruzzo che era dal … era praticamente della nostra associazione. E praticamente I titolari all’epoca erano Giovanni Rao, Eugenio Barresi, Filippo Barresi, Pippo Gullotti, Giuseppe Isgrò, Ciccino Cambria e così via. E Sam Di Salvo. E praticamente poi successivamente dopo l’arresto di Gullotti questa diciamo Cep è rimasta nelle mani di Giovanni Rao, di Eugenio Barresi e di Giuseppe Isgrò. E così via diciamo.
Pm: ho capito. Senta, ma per esempio Isgrò Giuseppe che rapport aveva con la … con questa Cep?
D’Amico: Isgrò Giuseppe era il… diciamo… diciamo il ragioniere di questa… di questa azienda. Della Cep.
Pm: ho capito.
D’Amico: però era… faceva parte… anche lui era socio della Cep.
Pm: senta, ma Isgrò Giuseppe faceva parte solo della Cep? O ha mai fatto parte in qualche momento anche dell’organizzazione? O di qualche altra organizzazione? Ce lo dica lei. Ci parli un attimo di questo soggetto.
D’Amico: quindi Isgrò Giuseppe faceva parte della nostra organizzazione. Quindi è entrato a fare parte della nostra organizzazione negli anni ’88, ’89, qualche anno prima di me. Quindi all’inizio l’Isgrò Giuseppe era insieme ad altri soggetti uno dei killer più attivi del nostro gruppo. Si è occupato praticamente era figlioccio di… è diventato figlioccio di Giuseppe Gullotti. Si è occupato di estorsioni, danneggiamenti, tanti e tanti omicidi perchè era un killer. Ha partecipato insieme a me a diversi omicidi e quant’altro. E Giuseppe Isgrò è stato sempre, diciamo, ai vertici… ai vertici no, ma di buon rilievo nella nostra organizzazione. Diciamo era l’ombra di Giovanni Rao e il Giuseppe Isgrò.
Pm: ho capito. Senta un’altra cosa, quando…
D’Amico: ed è stato…
Pm: scusi un attimo se la interrompo. Quando parliamo invece di questo period, della Cep, di queste estorsioni, in quell period Isgrò Giuseppe faceva ancora omicidi o no? se lo sa.
D’Amico: non ho capito. Quindi l’Isgrò Giuseppe fino a che tempo mi dice lei?
Pm: ho detto nel period in cui stiamo parlando, di queste furniture, di queste… di queste estorsioni alla Cogeca, Isgrò Giuseppe in quell period faceva ancora omicidi o no?
D’Amico: quindi che a me mi risulta fino al … fino agli anni 2000.
Pm: si è occupato di questi omicidi?
D’Amico: molto prima degli anni 2000 si è occupato di omicidi.
Pm: e poi?
D’Amico: e poi si occupava di estorsioni e quant’altro.
Pm: ho capito.
Pres.Tripodi: interrompiamo, interrompiamo cinque minuti. Allora, possiamo riprendere. Dico, per quanto riguarda gli ufficiali di Polizia Giudiziaria li facciamo trattenere, non c’è possibilità eventualmente di acquisire?
Avv: Cattafi. C’è il consenso all’acquisizione delle relative annotazioni di servizio, sono due informative.
Pres.Tripodi: bene.
Avv: riservandomi però delle domande a chiarimento e ad integrazioni all’esito del controesame di d’Amico. È questo il …
Pres.Tripodi: se non c’è problema li liberiamo e li richiameremo in caso di.
Avv: no, no, li richiameremo il 26.
Pres. Tripodi: certamente. Va bene.
Avv: solo la posizione di Cattafi.
Pres.Tripodi: allora, intanto approfittiamo della pausa per dire che I Difensori in ordine alla citazione degli ufficiali di Polizia Giudiziaria non si oppongono a che le note informative già esibite vengano acquisite. Chiedendo di potere procedure successivamente al loro controesame all’assunzione di entrambi a chiarimento. Il Pm non si oppone. E pertanto noi vi congediamo per oggi in modo tale che non dovete più attendere, e sarete poi richiamati presumibilmente per il 26. Quindi vi diamo già una indicazione da oggi. Anche se non credo che il 26 riusciremo a completare tutto.
Pres.Tripodi: dobbiamo completare mi pare sulla Scianina. Prego.
Pm: si. Signor D’Amico, mi sente?
D’Amico: si, dottore Cavallo, la sento.
Pm: si. Senta, qualche altra domanda su queste furniture effettuate in quel modo dalla Cogeca. Questo tipo di furniture fino a che period è durato? Cioè a prezzi stracciati come ha detto lei, o addirittura senza pagare nulla? Più o meno.
D’Amico: praticamente è durato… che io sappia è durata … perchè la Cep si riforniva sempre dalla Cogeca fino al… fino a quando mi hanno arrestato a me al 2009.
Pm: al 2009. Senta un’altra cosa. Questo discorso che abbiamo fatto fin’ora, cioè che prendevano questi… queste furniture a prezzo stracciato o addirittura senza pagarle, lei come lo sa?
D’Amico: quindi, io lo so perchè prima di tutto sono stato chiamato nel.. verso il … non mi ricordo, 2001 o 2002 direttamente da Alfio Buemi, il figlio Pippo Buemi. Sono stato chiamato tramite Nino Trecarichi, perchè Nino Trecarichi, che sarebbe  il mio compare di San Giovanni, praticamente…
Pres.Tripodi: signor D’Amico, la prego nuovamente di parlare un pò più forte.
D’Amico: quindi, praticamente io ho appreso di queste furniture dico di material inerte che si prendeva la Cep e tutti gli altri che ho nominato da… negli anni 2001 se non mi ricordo male, 2002. E  praticamente sono stato chiamato da mio compare Nino Trecarichi che… che … che c’era Alfio Buemi che mi doveva parlare. Il Nino Trecarichi era in rapport con Alfio Buemi che mi doveva parlare. Il Nino Trecarichi era in rapport con Alfio Buemi perchè il Nino Trecarichi si era messo con la figlia di Pippo Buemi, con la sorella di Alfio Buemi, con Tiziana Buemi. Aveva una relazione con questa donna e stave per lasciare anche sua moglie. E quindi sono stato chiamato da Trecarichi, mi ha fissato un appuntamento con Alfio Buemi, e  praticamente è successo che l’Alfio Buemi mi ha detto che c’erano tutte queste ditte di cui ho fatto già il nome, poco fa ho fatto il nome, che non era giusto che si prendevano a prezzi stracciati. Non era giusto perchè già loro pagavano l’estorsione per… di cui era stata sistemata, di cui già ne ho parlato. E quindi mi ha detto se potevo intervenire per fare finire diciamo questo… quest’altra doppia estorsione che subiva la Cogeca.
Pm: ho capito. Senta, Buemi Alfio le fece proprio dei nomi di questi soggetti che prendevano queste furniture in questo modo?
D’Amico: si.
Pm: chi erano? Che nomi le fece?
D’Amico: mi fece I nomi di Giovanni Rao, di Isgrò Giuseppe, di Sam Di Salvo, di Carmelo Mastroeni, di Carmelo Longo, di Nunziato Siracusa.
Pm: ho capito.
D’Amico: di Campisi Agostino, ed altri.
Pm: senta un’altra cosa. Di questa vicenda ne ha mai parlato invece con qualcuno dei diretti interessati? Cioè di quegli imprenditori che facevano… prendevano queste furniture in questo modo? O non ne ha mai parlato?
D’Amico: guardi, in questo momento non… non lo ricordo.
Pm: lei nel verbale del 5-12-2014, è una sollecitazione, ha detto “queste circostanze che ho appena riferito”, e cioè il discorso dei prezzi stracciati eccetera, “ossia che la Cogeca era costretta a cedere il material a prezzi stracciati o senza ricevere addirittura alcun corrispettivo, mi sono state riferite dai diretti interessati, ossia Sam Di Salvo, Rao Giovanni ed Isgrò Giuseppe, e tutti gli altri soggetti facenti parte dell’organizzazione”. E poi dice quel discorso che ci ha appena detto di Buemi Alfio.
D’Amico: si.
Pm: questa cos ache le ho detto io si ricorda che l’ha detta? La conferma?
D’Amico: si, la confermo. La conferma. L’ho detta. Ora che ricordo me l’hanno detto I diretti interessati, ed ho saputo anche da loro che prendevano il material senza pagargliene…
Pm: ho capito.
D’Amico: o a prezzo stracciato.
Pm: fermo restando che ne ha parlato direttamente con Buemi Alfio.
D’Amico: si.
Pm: senta un’altra domanda. Ma che lei sappia, per esempio, la società Ira che abbiamo detto veniva rifornito da Cogeca per questo material, aveva mai contratto dei debiti nei confronti della Cogeca?
D’Amico: l’Ira doveva dare dei soldi alla Cogeca. Questo lo so.
Pm: e quindi anche questa Ira possiamo dire che faceva questo tipo di discorso a livello di estorsione? Cioè che non dava I soldi, non pagava? O era una cosa diversa? Se lo sa.
D’Amico: no, no, era una cosa diversa. Praticamente hanno avuto problem, non so che problem ha avuto l’Ira, infatti…
Pm: quindi è stato inadempimento diciamo da parte dell’Ira?
D’Amico: si, si.
Pm: nel senso che si è preso le furniture e poi non è riuscito a pagare.
D’Amico: e non è riuscito a pagarli, si. Era un’altra cosa.
Pm: ho capito.
D’Amico: qua c’era il fatto delle sovrafatturazioni. Perchè noi…
Pres.Tripodi: senta, dovrebbe cercare di parlare, visto che non risolviamo come microfono, a voce più alta.
D’Amico: si. Quindi c’era il problema delle sovrafatturazioni perchè noi usavamo le sovrafatturazioni in quasi tutte le estorsioni, diciamo. Praticamente si prelevavano I soldi facendo le fatture… che era 100? La facevano di 120 per esempio, e quei 20 in più andavano a noi e gli altri praticamente… funzionava così. Lo usavamo in tutti diciamo la maggior parte delle estorsioni che facevamo noi. Per esempio nella Bonatti, anche con l’Ira.
Pm: va bene. Poi queste sono altre estorsioni di cui avremo modo di parlare. La Bonatti in questo momento… poi ne parliamo in un altro momento.
D’Amico: si.
Pm: signor D’Amico…
D’Amico: no, ma io ho fatto solo un esempio, dottore. Ho fatto solo un esempio, dottore.
Pm: si, si, ho capito. Ho capito. Però ripeto sempre ha detto per mascherare somme a titolo di estorsione, mi pare di capire.
Presidente Tripodi: si, questo ha detto.
D’Amico: si, si, si, certo.
Pm: va bene.
D’Amico: era la… questa era una… facevamo l’estorsione e siccome dovevamo dimostrare… le ditte che ci pagavano l’estorsione dovevano dimostrare praticamente che prelevavano quelle… quelle somme di denaro in banca e le dimostravano con le sovrafatturazione.
Pm: va bene, è chiaro. Senta un’altra domanda. Lei ha parlato di una cava in contrada Pirgo e poi l’impianto di frantumazione che era in contrada Ranciotta. Sa come avveniva il trasporto di questo material? Sa chi lo faceva? Chi se ne occupava?
D’Amico: si, il trasporto dl materiale praticamente so che la Cogeca praticamente ha interessato… ha preso tanti… diciamo tante… ha interessato tante altre ditte e piccoli patroncini per trasportare I massi da… da Pirgo al … all’impianto di frantumazione in contrada Ranciotta.
Pm: senta, sa se, se lo sa, se anche per questo diciamo tipo di prestazione la Cogeca subì qualche forma di imposizione? O su questo non sa dire granchè? O nulla? Non lo so, dica lei.
D’Amico: onestamente non… su questo coso.. su questo fatto non ricordo.
Pm: non ricorda. Non è in grado di dirlo.
D’Amico: non ricordo.
Pm: senta, ora le vorrei fare qualche domanda un pò personale, diciamo. Anche… lei ha detto che Ninai Torre lo ha conosciuto personalmente.
D’Amico: si, si.
Pm: sa mai se questo personaggio Ninai Torre ha partecipato a matrimony, feste di battesimo, come, pranzi con Isgrò Giuseppe e Rao Giovanni? Se lo sa.
D’Amico: onestamente non… questo fatto non lo ricordo neanche.
Pm: non lo sa.
D’Amico: non lo ricordo.
Pm: senta un’altra domanda. Lei ha parlato prima di Torre Patrizia ed Alesci Nino.
D’Amico: si.
Pm: questi soggetti sono… hanno qualche vincolo fra di loro? Sa chi sono?
D’Amico: mi sembra che sono marito e moglie.
Pm: sa se questi soggetti hanno mai partecipato, hanno fatto delle società insieme ad Isgrò o a Rao?
D’Amico: guardi, io questo, se hanno fatto delle società, non lo so.
Pm: va beh, non lo sa. Senta, lei prima stave parlando, aveva iniziato a parlare della galleria Scianina. Ci può spiegare innanzitutto cos’era ‘sta galleria? Dove si trova? Che era successo?
D’Amico: si. Quindi la galleria Scianina praticamente sarebbe la galleria che è stata fatta nei pressi di… vicino Rometta. E praticamente è dove passava il … in questa galleria doveva passare il raddoppio ferroviario. E questo lavoro lo ha preso praticamente una ditta di Catania.
Pm: sa come si chiama questa ditta?
D’Amico: guardi, non lo ricordo.
Pm: non lo sa.
D’Amico: mi sembra Tecnis, una cosa del genere.
Pm: ah.
D’Amico: però non … non ne sono sicuro.
Pm: non è sicuro.
D’Amico: non mi ricordo il nome.
Pm: in pratica che cosa si doveva fare su questa galleria?
D’Amico: praticamente si doveva fare la Galleria, e poi in più si doveva portare, perchè c’era un fosso da riempire, un milione di metri cubi di material. Comunque questa ditta praticamente all’epoca quando ha preso il lavoro, negli anni 2002, mi sembra, 2002 o 2003, ha … ha interessato Pippo… Giuseppe Castro Alfio, in quanto voleva sistemare l’estorsione. Ed allora il Castro Alfio si è rivolto a Carmelo Bisognano, e praticamente è succeso che si sono recati nel.. il Castro Alfio si è recato insieme al Bisognano Carmelo negli uffici di questa ditta di Catania. Il Bisognano Carmelo insieme al Castro Alfio hanno sistemato l'esto’sione a circa 300 – 350.000 Euro. In più sono stati dati…
Pm: aspetti un attimo, aspetti, la blocco un attimo. Più che altro per chiarezza. Quindi quando lei dice “hanno fissato l’estorsione a 350.000 euro” chi è che la doveva pagare questa estorsione?
D’Amico: la società che ha preso il lavoro della Scianina.
Pm: quindi questa società di Catania?
D’Amico: si.
Pm: eh. E poi? Continui, ha detto ed in più?
D’Amico: ed in più si dovevano portare un milione di metri cubi di material. Ed allora s’è preso l’impegno… ci siamo presi… s’è preso l’impegno Bisognano con Castro Alfio per fornire le ditte che dovevano portare questo milione di metri cubi di material. È stato fissato un incontro alla Cogeca, agli uffici della Cogeca tra il …c’era praticamente diciamo mi sembra quelli della Cogeca e poi c’era Antonino Venuti, lo Chef, Pietro lo Chef, detto Chef, sempre Venuti, e poi c’era Giacomino Venuti. Comunque a questa riunione ha partecipato Giuseppe Isgrò. E praticamente Giuseppe Isgrò ha… si è messo d’accordo con queste diciamo società, queste ditte di cui ho fatto poc’anzi, di praticamente che il material alla Scianina si doveva portare ad 8 euro. E praticamente 7 euro andavano a queste ditte, ed 1 euro andava a noi. Praticamente 1 euro erano praticamente 1 milione di euro che andava a noi. Questo euro era stato praticamente imposto da … da Giovanni Rao. Aveva dato queste … Giovanni Rao aveva dato queste disposizioni a Giuseppe Isgrò di questo euro al metro cubo. E così è stato. Praticamente tutti erano d’accordo che il material lo avrebbero portato ad 8 euro al metro cubo, e praticamente 1 euro ce lo dovevano dare a noi. Poi è successo…
Pm: aspetti. Aspetti. Qualche altra precisazione. Ma lei innanzitutto questa cosa come la sa? Ci partecipò lei a quella riunione o no?
D’Amico: no, io non partecipai a questa riunione ma l’ho Saputo direttamente da Giuseppe Isgrò.
Pm: quindi gliela disse di persona Isgrò Giuseppe?
D’Amico: si.
Pm: e che cosa le disse? Cioè, si ricordi le parole, se è in grado. Che cosa le disse Isgrò quindi di questa riunione?
D’Amico: che praticamente aveva fissato praticamente che ci dovevano dare praticamente 1 milione di euro. Aveva fissato praticamente che ogni ditta di queste, per esempio Giacomo Venuti per esempio doveva portare 100.000 metri cubi di material, oppure avevano stabilito anche I quantitative di material che doveva portare ogni ditta.
Pm: ho capito. Senta, sa se Isgrò quando le disse queste cose usò qualche espressione particolare per dire che si doveva pagare questo euro a metro cubo? O le disse solo queste cose come ce le ha raccontate ora?
D’Amico: no, mi disse così, e che ci voleva 1 euro praticamente per … noiautri dicemu ppi l’orfanelli. Almeno se non ricordo male.
Pm: ma la usò in questa occasione o lo dicevate sempre questa espressione?
D’Amico: no, questa era l’espressione che usavamo quando facevamo l’estorsione, che cci vulivunu I soddi ppi l’orfanelli. Gli orfanelli sono per I carcerati, I figli dei carcerati, il mantenimento della famiglia dei carcerati e per i carcerati che facevano parte del nostro gruppo.
Pm: Isgrò Giuseppe le disse anche chi era stato mandato in questa estorsione? Se lo disse. Se disse qualcosa del genere.
D’Amico: si, da Giovanni Rao.
Pm: da Giovanni Rao. Queste cose, e cioè il contenuto di questa riunione, lei ne parlò soltanto con Isgrò Giuseppe o con qualche  altro soggetto?
D’Amico: io ne parlay con Isgrò Giuseppe e mi ricordo anche altri. Però ora in questo momento non lo ricordo.
Pm: lei qui ha detto “mi furono dette queste cose anche da Castro Alfio Giuseppe”.
D’Amico: si.
Pm: il verbale è sempre lo stesso.
D’Amico: si, precisamente. Si. Si. Precisamente si.
Pm: senta, quindi lei ha detto che durante quella riunione questi imprenditori accettarono questa… questa richiesta?
D’Amico: si.
Pm: cioè sia di fornire il material e sia di pagare quell’euro a titolo di estorsione?
D’Amico: si. Solo che è successo che…
Pm: che successe poi?
D’Amico: che poi successivamente il Giacomo Venuti non ha rispettato questo patto ed ha cominciato a portare il material alla Scianina e glielo ha portato a 6 euro al metro cubo, praticamente il Giacomo Venuti voleva portare tutto il milione di metri di material. E non ha rispettato I patti. Allora è successo che è venuto Tindaro Calabrese da me dicendomi questo fatto, che Giacomo Venuti non aveva rispettato I patti, e così così. Il Calabrese Tindaro prima si è recato da Giacomo Venuti e gli ha imposto che da oggi in poi tutto il material che usciva dalla… dalla sua cava, dal suo impianto di inerti, praticamente ci doveva dare mi sembra o un euro o un euro e 50 al metro cubo. Il Venuti non ha accettato praticamente queste condizioni, allora ne ha parlato di nuovo con me il Calabrese Tindaro ed io gli ho dato lo sta bene per bruciargli tutti i mezzi. Il Calabrese Tindaro ha parlato anche… gli ho detto di andare da Giovanni Rao, ha parlato anche con Giovanni Rao, ed il Rao praticamente gli ha dato anche lui lo sta bene per bruciargli tutti I mezzi. Il Calabrese Tindaro una note si è recato insieme a Carmelo Trifirò e Maurizio Trifirò al… agli uffici della Mediterranea Costruzioni mi sembra che si chiama Giacomo Venuti, situati nel torrente di Merì, dove ha l’impianto di inerti e dove tiene I mezzi. E praticamente gli ha incendiato diversi mezzi per un… gli ha fatto un danneggiamento di circa 2 milioni o 3 milioni di euro.
Pm: ho capito. E poi che fece? Che successe? Come andò Avanti questa storia? Ci fu una fine? Cosa succese? Dopo che vennero bruciati questi mezzi.
D’Amico: si. Dopo che vengono bruciati questi mezzi successe che successivamente il Venuti cominciò a portare di nuovo il material alla Scianina, cercando dei patroncini. Siccome non aveva mezzi… tutti i mezzi per portare il materiale ha cercato altre ditte che lavorassero per lui, praticamente, e gli ha portato sempre il material alla Scianina. È venuto Calabrese Tindaro sempre da me, mi ha riferito questo fatto, che il Giacomino Venuti stave portando di nuovo il material alla Scianina, allora abbiamo deciso di bloccare tutti questi patroncini che stavano portando questo material per conto di Giacomo Venuti alla Scianina. Allora praticamente il Calabrese Tindaro li ha minacciati, diversi li ha minacciati con la pistol. Io mi sono interessato di Mendolia, la ditta Mendolia, ed Impalà di Olivarella. Gli ho mandato a mio figlioccio Mario Ilacqua e praticamente gli ho detto che si doveva fermare, non dovevano portare più material alla Scianina. E così è stato. Poi successivamente è successo che il … un’altra ditta di Venetico Marina, Rizzo, la ditta Rizzo aveva 50.000 metri di … 50.0000 metri cubi di material da portare alla Scianina. E gli stava portando…ed ha iniziato a portare questo material senza avvisarci. Ed allora praticamente è venuto sempre Calabrese Tindaro da me e mi ha riferito questo fatto, ed io gli ho detto “fagli del danno”. Ed allora il Calabrese si è recato a Venetico da Rizzo insieme a Maurizio Trifirò ed a Carmelo Trifirò, e gli ha bruciato l’escavatore nell’anno mi sembra circa 2007. È successo che il Rizzo stava portando il material alla Scianina a 4 euro e 50 al metro, ed il Rizzo dopo questo atto intimidatorio si è rivolto al mio compare Nino Trecarichi, il quale è venuto da me, mi ha racontato la situazione, che questo si era rivolto a lui, ed io gli ho detto di sistemare l’estorsione, almeno di darci 50 centesimi al metro cubo. Di fermarsi e di farsi dare dalla Scianina, dalla ditta, praticamente 5 euro al metro cubo. Così il Rizzo ha fatto. Si è fermato, non gli ha portato più il materiale e si è fatto aumentare 50 centesimi al metro cubo che il Rizzo ci ha corrisposto pari a 25.000 euro per noi, per… che ha pagato di estorsione. Poi successivamente il Calabrese Tindaro ha fatto praticamente portare di nuovo il material alla Cogeca ed agli altri. Ed agli altri praticamente. Però non mi ricordo al prezzo di quanto. Però una bassa percentuale di… che ci dovevano dare a noi. Non era più 1 euro ma non mi ricordo, 30 … o 30 o 40 centesimi al metro cubo.
Pm: ho capito. Senta, quando lei dice “Calabrese Tindaro ha chiamato di nuovo le imprese”, ce le può dire quindi quali erano? Ha detto … le ripeta, va, per chiarezza. Quindi le stesse di prima. Cioè quali?
D’Amico: si, si. L’impresa, quindi, la Cogeca e tutti gli amministratori della Cogeca c’erano. Poi Venuti Pietro detto Chef, Venuti Antonino sempre parente di Venuti, che è lo zio di … Pietro Chef è lo zio di Giacomino Venuti.
Pm: ho capito. E quindi che disse Calabrese Tindaro in questa occasione?
D’Amico: in quale occasione? Mi scusi, non ho capito.
Pm: che disse in questa occasione a questi imprenditori?
D’Amico: ah, di riportare di nuovo praticamente il material a … a queste condizioni.
Pm: e poi ha detto “una percentuale più bassa”. Ci può spiegare a che titolo sempre?
D’Amico: a titolo estorsivo. La percentuale che andava a noi.
Pm: quindi…
D’Amico: praticamente erano un 30 o 40 centesimi che la ditta, sia la Cogeca e gli altri che hanno portato il material, ci ha dato a metro cubo di estorsioni per noi.
Pm: quindi non più 1 euro a metro cubo come era stato stabilito prima, ma 30 o 40 centesimi.
D’Amico: si.
Pm: ma sempre a titolo di estorsione.
D’Amico: a titolo estorsivo, certo.
Pm: e lei queste cose come le sa?
D’Amico: perchè le ho curate io direttamente e tutto quelle disposizioni le ho date io a Tindaro Calabrese.
Pm: quindi ne aveva parlato con Tindaro Calabrese.
D’Amico: si.
Pm: senta, sa se poi… se ci fu qualche soggetto che materialmente avanzò questa richiesta? O fu proprio Tindaro Calabrese a dire queste cose?
D’Amico: guardi, non mi ricordo, ma … a me me l’ha sistemata Calabrese, a quello che ricordo io. Poi …
Pm: Calabrese.
D’Amico: si, si.
Pm: poi sa come finì questa storia? Cioè queste imprese poi si adeguarono a pagarono queste somme a titolo di estorsione o no? la sa questa storia come finì?
D’Amico: si, che pagarono praticamente … se non ricordo male pagarono questi soldi a titolo estorsivo.
Pm: senta, però lei nel verbale del 5 dicembre ha detto “non sono tanto sicuro, non so se queste imprese effettuarono o meno quel trasporto di material inerte presso la galleria Scianina”. Quindi in questo meomento cosa è, si è ricordato meglio? Cioè, come finì quindi questa estorsione?
D’AMICO: No, non ne sono sicuro, guardi.
Pm: come?
D’Amico: non ne sono sicuro, mi… confermo quell ho detto prima. Non ne sono sicuro, gurdi.
Pm: quindi non è sicuro su come finì questa estorsione?
D’Amico: non lo so sto ricordando. In questo momento non lo sto ricordando.
Pm: ah. Senta, però su quello che ha detto prima, su quello è sicuro? E cioè che in questa  Riunione Calabrese Tindaro disse che si doveva pagare questa percentuale?
D’Amico: si, si, si. Di questo sono sicuro.
Pm: ho capito. Senta, un’altra cosa. Si ricorda in che anno ci fu quell’incendio dei mezzi di Venuti Giacomo, più o meno, se lo ricorda?
D’Amico: mi sembra nel 2004. O 2004 o 2005.
Pm: lei qui ha detto 2005, comunque.
Ed invece l’incendio quello dei mezzi di Rizzo, di quell’altro imprenditore, più o meno in che anno?
D’Amico: o 2006 o 2007 dottore Cavallo.
Pm: senta un’altra cosa, lei ha detto che fu arrestato poi quando?
D’Amico: io sono stato arrestato il 30 gennaio del 2009.
Pm: nel 2009. Senta un’altra cosa. Lei ha parlato in questo momento di essersi rapportato con Calabrese Tindaro, in questo periodo, no? abbiamo detto 2006, 2007.
D’Amico: si.
Pm: ma Calabrese Tindaro chi era? Velocemente. Per fare capire chi era.
D’Amico: si, Calabrese Tindaro era prima… Calabrese Tindaro prima era un uomo di Carmelo Bisognano, entrato a far parte della nostra organizzazione più o meno negli anni ’96. Poi con l’arresto di Bisognano, nel novembre del 2003 il Calabrese Tindaro è diventato il capo dei mazzarroti e faceva diciamo… faceva parte del nostro gruppo e prendeva disposizioni da me e da Giovanni Rao. Più da me che da Giovanni Rao. A Giovanni Rao gli facevo raccontare quello che volevo io.
Pm: quindi lei estorsioni con Calabrese Tindaro ne ha fatte?
D’Amico: tantissime.
Pm: tantissime. Si incontrava quindi con Calabrese Tindaro per parlare di queste estorsioni?
D’Amico: si, tutte le settimane. Due volte, una volta ogni settimana, tutte le settimane.
Pm: e Calabrese Tindaro quindi ogni volta le riferiva come andavano le estorsioni, cosa succedeva? Cioè, a lei faceva questo tipo di resoconti?
D’Amico: tutto il resoconto, mi portava I soldi di tutte le estorsioni e quant’altro.
Pm: senta, lei invece una società che si chiama CCP l’ha mai sentita nominare? Se la conosce.
D’Amico: come?
Pm: se non la conosce dica no.
D’Amico: c?
Pm: CCP.
D’Amico: non…
Pm: non la conosce, va bene.
D’Amico: Non…
PM: non la conosce, va bene. Non…
D’Amico: non mi dice niente in questo momento. In questo momento…
Pm: senta, io le voglio fare una domanda conclusive, quindi. Quindi Venuto Antonino per quanto a lei risulta era un personaggio che abbiamo detto pagava l’estorsione. Abbiamo detto anche che si facevano delle riunioni presso questa impresa e lui però non partecipava. Ma quindi era un soggetto che in qualche modo era colluso con l’organizzazione? O era uno soltanto che ha sempre pagato l’estorsione?
Avv. Lo Presti: mi oppongo alla domanda così… così proposta.
D’Amico: (voci sovrapposte)
Avv. Lo Presti: mi scusi signor
Pres.Tripodi: signor D’Amico, si Fermi un attimo. Allora, registriamo intanto l’opposizione.
Avv. Lo Presti: intanto credo che il Pm abbia detto “Venuto Antonino” e non “Torre Antonino”.
Pm: Torre Antonino, chiedo scusa.
Pres.Tripodi: ah, ho sentito Venuto pure io. Ho detto io ma…
Pm: scusate. Ho detto Venuto.
Avv. Lo Presti: e poi…
Pm: intendevo dire Torre.
Pres.Tripodi: no, allora di Torre è inutile che torniamo.
Pm: no…
Pres.Tripodi: perchè voglio dire, la domanda o comunque il contesto lo aveva già chiarito, quindi.
Pm: okay, va bene.
Pres.Tripodi: io avevo capito per Venuto.
Avv. Lo Presti: esatto, esatto Presidente. Cioè ha già individuate e descritto…
Pres.Tripodi: no, no, no, va bene. Abbiamo chiarito.
Avv. Lo Presti: I comportamenti di Torre. Poi cosa fosse giuridicamente lo stabiliremo noi.
Pres.Tripodi: allora concluso?
Pm: si, visto che sono stato…
Pres.Tripodi: allora il Pm ha conscluso. Allora il PG svolgere delle domande. A questo punto possiamo procedure alle domande che faranno le Parti Civili.
D’Amico: scusi signor Presidente.
Pres. Tripodi: si.
D’Amico: mi scusi signor Presidente. Posso aggiungere una cos ache mi sono ricordato?
Pres. Tripodi: certo.
D’Amico: quindi io devo aggiungere per quanto riguarda Ninai Torre, Ninai Torre non era un colluso con noi ma era vittima di… estorsione.
Pres. Tripodi: va beh. Lo aveva già detto.
D’Amico: però il Ninai Torre io negli anni 2000, 2002 circa sono stato chiamato da mio compare Trecarichi Antonino di cui ho già detto poc’anzi che aveva una relazione con Tiziana Buemi. Questa Tiziana mi viene detto da Trecarichi Antonino che era stata violentata da… da Ninai Torre, e che aveva le prove di questo, perchè in un successive incontro che avevano avuto I due, questi… cioè la Tiziana Torre… la Tiziana Buemi con Ninai Torre praticamente la Tiziana Buemi l'aveva registrato. E mi viene detto questo da… da mio compare Nino Trecarichi, e praticamente il… la Tiziana Buemi lo voleva denunciare. Siccome il Ninai Torre minacciava la Tiziana Buemi che era amico di Giovanni Rao, di Sam Di Salvo, di Carmelo Bisognano, di Giuseppe Isgrò, l’ha minacciata dicendogli se lei lo denunciava gliela faceva pagare dicendolo a questi soggetti. Che io sappia questi soggetti qua che ho nominato poc’anzi sono del tutto estranei a questa situazione, e sono contrari a queste cose perchè noi siamo… siamo stati sempre contro queste cose. Le violenze carnali non le abbiamo mai accettate. Anzi se avevamo un soggetto del genere lo avremmo subito ucciso, se sapevamo una cosa del genere. Ed io gli ho detto a Trecarichi “senti, se te la senti lo puoi uccidere a Ninai Torre, però non ti conviene perchè c’è di mezzo una donna”. E così le sto dicendo che io so questa situazione. La so. Poi so che il Trecarichi Antonino ne ha parlato con un certo Siracusa Nunziato, u’ Cuccu, che è a conoscenza… detto u’ Cuccu, che è a conoscenza pure di questa situazione. E poi è finite a nulla.
Pres.Tripodi: va bene.
Pm: va bene.
D’Amico: volevo dire questo fatto.
Pres.Tripodi: va bene.
Pm: va bene.
Pres.Tripodi: allora, avvocato Repici.

PARTE CIVILE – AVV REPICI
Avv Repici: avvocato Fabio Repici. Buongiorno signor D’Amico.
D’Amico: buon giorno avvocato Repici
Avv Repici: lei ha detto che al momento del suo ingresso nel 1989 nella famiglia barcellonese ebbe anche funzioni di guardaspalle di Nino Eufria.
D’Amico: si.
Avv Repici: può riferire fino a quando lei fece da guardaspalle a Nino Eufria?
D’Amico: fino a quando è morto. Mi sembra è morto nel…
Avv Repici: cioè?
D’Amico: fino a quando è morto il Nino Eufria.
Avv Repici: si, ed io le sto chiedendo se ricorda…
D’Amico: ’92. Inizi ’92 è morto, ha avuto un incidente stradale.
Avv Repici: è morto in un incidente stradale. Ricorda se morì prima di un altro Eufria morto in quell’epoca, o dopo?
D’Amico: no, prima morì il fratello Pippo.
Pm: si.
D’Amico: sempre in un incidente stradale. E poi morì Antonino Eufria.
Avv Repici: e Nino Eufria che ruolo aveva nell’organizzazione?
D’Amico: quindi Nino Eufria aveva il ruolo, praticamente, faceva estorsioni, si occupava anche lui di omicidi, fra cui praticamente si è … per esempio si è occupato di un … prima doveva essere un triplice omicidio, solo che un soggetto non si è presentato ed è diventato un duplice perchè si
sono presentati solo due soggetti che li abbiamo accompagnati io, Antonino Eufria da altri soggetti, e che poi sono stati uccisi.
Avv Repici: va bene.
D’Amico: poi abbiamo… ci occupavamo di fornire le machine per … per fare degli omicidi. Poi Nino Eufria si occupava di estorsioni, di ritirare estorsioni, di fare estorsioni, di fare attentati e quant’altro.
Avv Repici: va bene. Era per comprendere diciamo rispetto ad altri soggetti di cui ha fatto i nomi, e cioè Giuseppe Gullotti e Salvatore Di Salvo, al momento della sua morte Nino Eufria era in posizione diciamo di pari importanza, di maggiore o di minore importanza?
D’Amico: no, guardi, non era al pari di Gullotti Giuseppe. Prima, in un primo momento era al pari di… forse qualcosa in più di Di Salvo, perchè il DI Salvo è il cognate di Antonio Eufria, ed il … diciamo che poi c’è stata una escalation di Di Salvo perchè suo cognate è morto, e quindi diciamo che prima era Antonino Eufria era più di spessore di Di Salvo.
Avv Repici:  ora, lei ha raccontato anche di avere avuto una certa stretta frequentazione con Salvatore Di Salvo. Questa sua frequantazione con Di Salvo è successive alla morte di Nino Eufria o contemporanea? Cioè, o precedente la morte?
D’Amico: no, no, è precedente la morte di Nino Eufria, perchè il Sam Di Salvo è diventato me patrozzu. Infatti  mi volevano per figlioccio a me il Pippo Iannello ed il Sam Di Salvo. Questo è successo subito dopo che avevamo ucciso… che io avevo ucciso quella persona in (cafoliano) in discoteca.
Avv Repici: si.
D’Amico: l’avevamo ucciso. E dopo qualche giorno il Nunziato Mazzù, il cognato di Antonino Eufria e di Sam Di Salvo mi disse di prendermi come padrino a Sam Di Salvo. E così il Sam Di Salvo è stat oil mio padrino.
Avv Repici: mi pare di capire quindi che Sam Di Salvo è stato suo padrino prima dell’omicidio, dell’uccisione di Pippo Iannello.
D’Amico: si.
Avv Repici: giusto? E riesce a ricordare la data? L’anno?
D’Amico: si, il Pippo Iannello è stato ucciso nel…
Avv Repici: no, no, no, non dell’omicidio. Della circostanza in cui Sam Di Salvo divenne il suo padrino.
D’Amico: subito dopo. Gli posso dire con certezza due giorni dopo o tre giorni dopo che ho ucciso Antonino Grasso alla discoteca.
Avv Repici: ma quando dice “padrino” a cosa fa riferimento?
D’Amico: non ho capito.
Avv Repici: lei ha detto che le fu consigliato, che c’erano due persone che volevano farle da padrino, e che da Nunziato Mazzù le fu consigliato di scegliere come suo padrino Salvatore Di Salvo. Se io non ho capito male. Giusto?
D’Amico: si. Si.
Avv Repici: ecco, in che cosa consisteva essere suo padrino? Come si… come Salvatore Di Salvo è stato suo padrino? A cosa fa riferimento?
D’Amico: niente. Solo padrino di chiamata. Poi è stato pure mio compare perchè praticamente la sua moglie mi ha… ha lavato il fazzolettino quando ho battezzato mio figlio Gaetano, perchè il cognate di Sam Di Salvo, Franco Maggio, ha battezzato praticamente mio figlio Gaetano. Era padrino di chiamata. Non c’era più il battesimo che l’uomo d’onore, questo e quell’altro. Perchè negli anni ’90-’91, hanno stabilito Nitto Santapaola e Totò Riina che non dovevano esistere più I battesimi in quanto per… per il fattore dei collaborator di giustizia.
Avv Repici: ho capito. Quindi…
D’Amico: quindi non esisteva più il battesimo.
Avv Repici: quindi le faccio la domanda diretta, visto quello che lei ha detto. Il padrino era nel senso dell’ingresso nell’organizzazione mafiosa e lui era diciamo il garante?
D’Amico: no, io già ero entrato nell’organizzazione mafiosa. Io ero praticamente vicino ad Antonino Eufria nell’89.
Avv Repici: si.


Posta un commento

Avvertenze sul blog











SOSTIENI QUESTO BLOG - Adotta l'Informazione Libera Contribuisci alla libertà di essere informato bastano pochi euro e l'impegno di tutti. Anche 1 euro, grazie a tutti.

Sostieni questo blog, adotta l'informazione libera.


Scopo: Malgradotuttoblog

RICARICA postepay: 4023 6006 4546 1221


Questo blog, sostiene la libera e gratuita diffusione delle idee; è pubblicato sotto una Licenza
Creative Commons. Tu sei libero di modificare ed usare a tuo piacimento tutti i contenuti presenti sul blog all' unica condizione di citarne la fonte.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7/3/2001.