17 marzo 2015

Barcellona Pozzo di Gotto (ME) Comunicato stampa: solidarietà a Maria Teresa Collica


16 marzo 2015

L’elezione di Maria Teresa Collica a sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) aveva segnato il trionfo del cambiamento in quella straordinaria primavera del 2012. Allora il 61% delle cittadine e dei cittadini di Barcellona si era espresso chiaramente per il cambiamento da lei rappresentato. Oggi senza attendere il termine del mandato, momento “naturale” per giudicare la bontà o meno dell’azione amministrativa, la destra e il Partito Democratico ne hanno determinato la decadenza. 

Sono stati commessi errori? Può darsi, ma di certo in buona fede... anche se in trentatrè mesi di lavoro si sono ottenuti finanziamenti per milioni di euro (11 milioni per le imprese che hanno ripulito la città dal fango, 6 milioni per il mercato ortofrutticolo, quelli per il ponte di Calderà, i tre milioni per le scuole) e la giunta ha amministrato nel rispetto della legalità, una "normalità" non normale nella storia del Longano. Si poteva fare di più? Forse, ma non le hanno dato il tempo. 

«Le decisioni erano già state prese – ha ribadito dal palco ieri sera la Collica – e a nulla sarebbe valso fare un passo indietro. Il motivo era fermare quest’amministrazione prima che i risultati fossero visibili a tutti e per loro sarebbe stato troppo tardi». 

Un consiglio comunale zelante nello sfiduciare la Collica ma che si è guardato bene da prendere posizione sulla revoca della variante al piano regolatore che ha permesso di trasformare una vastissima area di terreni agricoli in quello che sarebbe dovuto essere uno dei più grandi parchi commerciali d’Italia (il cui dominus è stato Saro Cattafi ritenuto dagli organi inquirenti e giudiziari il boss mafioso del Longano). 

Solo l’amministrazione di Maria Teresa Collica ha preso una netta posizione al processo sul Parco Commerciale di Barcellona. Processo nato dalle denunce dell’Associazione Antimafie “Rita Atria” e dell’Associazione Città Aperta di Barcellona. 

Denunce partite dal monitoraggio del territorio del giornalismo attento di Antonio Mazzeo e di una antimafia sociale che ritiene che la vera lotta alle mafie si faccia individuando speculazioni e movimenti di denaro e potere che limitano l’azione democratica di questo Paese. 

Le affermazioni di Maria Teresa sono di incommensurabile gravità. Noi non staremo a guardare e – oltre ad esprimere solidarietà a Maria Teresa – quale osservatorio politico-sociale sul territorio vigileremo su ogni centesimo di quei finanziamenti, così come abbiamo fatto in passato. E non solo. 

Noi ci schieriamo. 
Noi ricorderemo in ogni piazza i nomi di quei consiglieri e dei loro partiti di appartenenza che hanno mandato a casa la speranza del 61% dei Bercellonesi. Non ci fermeremo ai comunicati ma ci uniremo a chi deciderà di lottare per vivere. Come diceva Pippo Fava: che senso ha vivere se non c’è il coraggio di lottare. 

E il nostro impegno nasce non solo da quello che è successo ma perché siamo convinti che la sua esperienza amministrativa alla guida di Barcellona Pozzo di Gotto, la tenace battaglia contro il malaffare, le mafie e per la difesa dei beni comuni rappresenti un'esperienza straordinaria, entusiasmante, consapevoli che dal Longano riparte un processo di delegittimazione di chi ha creduto e crede in una Sicilia libera e diversa e nell'antimafia sociale. Alle associazioni tutte, all’antimafia sociale di tutta la Sicilia chiediamo di occupare Barcellona e di inondarla di segnali di lotta affinché quel sogno possa continuare. Ma questa volta oltre al sindaco la gente deve decidere di votare la squadra. Non è più tempo di cerchiobbottismi (voto il sindaco ma al consiglio l’amico, il compare, etc…). E’ tempo di decidere da che parte stare. Noi abbiamo deciso. Stiamo con Maria Tersa Collica. Associazione Antimafie “Rita Atria” 

Condividono e sottoscrivono l’appello Antonio Mazzeo e Cettina Merlino Parmaliana e questo Blog.  [fonte]
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