16 marzo 2015

"C'avete rotto i polmoni tour" - NO INCENERITORI


VENITE – INFORMATEVI – PARTECIPATE – FIRMATE LA PETIZIONE CONTRO L’INCENERITORE 

A2A sta per presentare il progetto di riconversione della centrale elettrica Edipower di Archi (San Filippo del Mela, Messina) a CSS (Combustibile Solido Secondario costituito da rifiuti indifferenziati, solitamente bruciato negli inceneritori). In poche parole la centrale elettrica diventerebbe del tutto analoga ad un classico inceneritore, mettendo a repentaglio la salute dei lavoratori stessi della centrale e dei cittadini del comprensorio, ma giocando con le sigle cercano di tenere nascosta questa verità. 

Tutto questo in un’area già dichiarata dalla Regione Sicilia “Area ad alto rischio di crisi ambientale” e dal Ministero dell’Ambiente “Sito di interesse Nazionale per le bonifiche”, dove sono diversi gli studi che evidenziano la presenza di sostanze tossiche nel suolo, nelle falde acquifere e tra gli abitanti che vivono nel comprensorio. 

ADESSO BASTA! 
Per fermare l’Inceneritore di Archi e tutte le devastazioni in atto nel nostro territorio (come ad esempio il nuovo elettrodotto Terna, di cui il pilone n°40 è stato recentemente posto sotto sequestro dalla magistratura) occorre essere uniti, scendere in piazza e far sentire il proprio dissenso. “C’avete rotto i polmoni Tour” è un evento itinerante: 1° tappa (15 marzo): Ore 16:00/19:00 Olivarella – piazza Cannistraci (parcheggio sulla rotonda antistante il centro commerciale) 2° tappa (22 marzo): lungomare di Venetico marina 3° tappa (29 marzo): Milazzo ….continua 

È iniziata ieri la carovana contro l'inceneritore del Mela: C'avete rotto i polmoni”. I comitati che si oppongono alla riconversione della centrale Edipower di Archi a CSS, ovvero i rifiuti urbani indifferenziati, si sono ritrovati a Olivarella di San Filippo del Mela per parlare delle truffe che si nascondono dietro l'asettica dicitura CSS e per lanciare una petizione che chiede a tutte le istituzioni competenti di respingere qualsiasi progetto teso a riconvertire la centrale di Archi in inceneritore. 

In poche ore, diverse centinaia di firme sono state raccolte. Vincere questa battaglia così importante per la vita di un comprensorio che si estende da Villafranca a Oliveri e all'entroterra, significa innanzitutto rendere coscienti le donne e gli uomini che di esso sono parte. 

Solo loro possono rompere il ricatto che impone di scegliere tra tumore o disoccupazione e lascia sul campo un solo vincitore: il profitto di A2A. 
Il movimento No Inceneritore, nell'affermare questo, tende la mano al mondo del lavoro, chiarendo come la riconversione non garantirebbe comunque il mantenimento dei livelli occupazionali. Nella bozza di progetto presentata da A2A si passerebbe da una produzione di 960 MW all'anno a soli 55 MW. 

Quindi alla condanna a morire di tumore o mutazioni genetiche si aggiungerebbe quella della disoccupazione. Chiediamo che tavoli di studio intercomunali vengano istituiti immediatamente con il compito di delineare alternative possibili all'incenerimento, che includano sistemi comprensoriali di raccolta differenziata e circuiti cogestiti di riciclo e recupero, dove impiegare i 270 operari di Edipower, peraltro un numero contenuto e facilmente ricollocabile. Invitiamo tutte e tutti a lottare con noi per strappare questo splendido territorio dalle mani degli speculatori e riconsegnarlo a noi. Ci hanno detto che le industrie ci davano il pane, ma si tratta pane avvelenato. Noi scegliamo la vita. Ci vediamo per un'altra tappa di “C'avete rotto i Polmoni Tour”, domenica prossima sul lungomare di Venetico (ME) [fonte]

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