28 marzo 2015

“Governare è far credere” - San Filippo del Mela (ME): il Consiglio comunale boccia la delibera contro il Css



27 marzo 2015 

Davvero credete che diminuire la quantità e la qualità dei veleni nell’atmosfera del nostro comprensorio possa divenire oggetto di mercimonio e meretricio politico? 
Ponzio pilato, Don Abbondio, gli ignavi in generale, Papa Pio XII, il contingente ONU a Srebrenica, Churchill e altri mentre Hitler invadeva la Polonia, i nunzi apostolici in Argentina o Chile ai tempi delle dittature militari, noi tutti mentre i giapponesi avvelenano il mare con la carcassa della centrale di Fukushima, etc etc etc…sicuramente la lista di coloro che non scelsero, ma di fatto lo fecero, è lunghissima. Forse incompilabile. 

Di diritto ne fanno parte, gli amministratori di San Filippo del Mela che, da buoni ignavi, hanno deciso di non decidere, nascondendosi dietro un calcolo politico miope quanto idiota. 
Al consiglio comunale di giovedì 26 marzo, hanno scelto di bocciare una proposta di delibera dal contenuto chiaro: nessun maggiore inquinamento è tollerabile, quindi no all’incenerimento/CSS. 

E a noi cittadini, con i morti di tumore o con il tumore, tanto basta. Forse, però, è più grave. Non è proprio l’ignavia il vizio di cui possono essere accusati. Già perché ad ascoltare le voci di corridoio, i rumors, pare che le manovre nel palazzo filippese siano convulse, potremmo riassumerle così: scacciare i quattro che hanno votato la delibera, accusati di “fini reconditi”, e ristrutturare la maggioranza includendo gli altri quattro della minoranza, “che per viltà opposero il gran rifiuto”, parafrasando Dante. 

Forse qualche testa più in alto del consiglio comunale cadrà. Ora le domande sono due. 
Prima: ma a noi, uomini e donne di questo territorio, che stiamo cercando soltanto di salvarci da morte per avvelenamento e trovare una soluzione che salvi i posti di lavoro senza bruciare munnizza, cosa caspita ce ne frega di tanto ardito e macchiavellico calcolo? 

Seconda: davvero questi “signori” temono più i “fini reconditi”, cui più volte il Sindaco Aliprandi e il presidente Paulesu hanno alluso, che non la dolorosissima morte per tumore, o per malattie respiratorie, o la menomazione della loro progenie a causa di mutazioni genetiche da diossine, o la contaminazione degli alimenti e la fine delle aziende che li producono? 

Ecco queste sono le domande che vorremmo porre a quei consiglieri che da paladini della lotta contro l’incenerimento/CSS si sono trasformati in freddi calcolatori di corto cabotaggio. Ma anche a tutti gli altri che hanno votato contro: davvero credete che diminuire la quantità e la qualità dei veleni nell’atmosfera del nostro comprensorio possa divenire oggetto di mercimonio e meretricio politico? 

E infine una certezza. Le istituzioni, occupate da tanta indegnitudine per la carta costituzionale su cui si è giurato, non sono capaci di fare gli interessi delle persone in carne ed ossa. Tanto testimoniano le parole di uno dei consiglieri di maggioranza che ieri, a latere, vomitava in faccia a uno di noi: “secondo te, se l’Edipower mi assumesse, mai mi opporrei al progetto di riconversione?”. E pensare che costui sembra essere candidato a salire i gradini del potere verso la giunta. 

Il futuro è nelle nostre mani, donne e uomini di questo martoriato territorio. Perciò sveglia, scendiamo nelle strade, alziamo la voce, organizziamoci e riconquistiamolo. Ci vediamo domenica 29 a Milazzo. [fonte]

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