8 marzo 2015

Sicilia. Leonardo Orlando: Questa non è vera protezione, forse rinuncerò - A marzo di due anni fa la sua automobile fu data alle fiamme.

di Federica Delogu 7 marzo 2015 

Il giornalista della Gazzetta del Sud che ha subito numerose minacce dice a Ossigeno che considera insufficienti le misure di tutela disposte per lui e la sua compagna 

A marzo di due anni fa la sua automobile fu data alle fiamme. 
Nei giorni successivi fu minacciato verbalmente da una delle figlie del boss Filippo Barresi e, mesi dopo, dal padre di un giovane ucciso a Barcellona Pozzo di Gotto(ME)

Dopo tutto ciò il giornalista Leonardo Orlando, corrispondente della Gazzetta del Sud, lasciò la casa in cui abitava nei pressi di Barcellona Pozzo di Gotto e si trasferì, insieme alla sua compagna, in un’altra località per la quale fu disposto un servizio di protezione delle forze dell’ordine. Ma è convinto che le misure di tutela adottate non siano adeguate. Lo ha segnalato ai responsabili ma non è cambiato niente. 

“Ora – racconta Orlando a Ossigeno – ho la tentazione di scrivere al prefetto e al questore di Messina e di chiedere che revochino queste misure di protezione perché io e la mia compagna non ne vediamo gli effetti positivi e pensiamo che comportino una spesa inutile”. Per proteggere il giornalista e la sua compagna è stato disposto un servizio di tutela denominato “radiocontrollo”. “Tutte le notti – spiega il giornalista – una volante dovrebbe passare sotto casa mia per controllare che tutto sia in regola”. 

Ma, racconta, questo servizio non è garantito. “Ne abbiamo avuto la conferma quando abbiamo chiesto l’intervento dei carabinieri perché un’auto ostruiva l’ingresso alla nostra casa. Abbiamo capito che il maresciallo non conosceva neanche il nostro indirizzo”. Orlando è amareggiato. “Ci siamo trasferiti in un’altra zona perché pensavamo che così avremmo avuto più attenzione. Quello annunciato doveva essere un controllo interforze, ma in tutto una domenica è venuta la Finanza e ci ha chiesto se quella fosse la nostra abitazione”. Il giornalista ha già segnalato ai responsabili delle forze dell’ordine di Barcellona Pozzo di Gotto l’inadeguatezza della protezione. “Ma – conclude – non è cambiato niente. Se la protezione che ci danno è questa, penso sia meglio risparmiare la spesa che comporta”. [fonte]

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