16 aprile 2015

In manette le nuove leve della potente mafia di Barcellona Pozzo di Gotto (MESSINA)


Nel mirino anche la discarica di Mazzarrà Sant'Andrea. Ventidue gli arresti eseguiti da carabinieri e polizia: l'inchiesta "Gotha 5" della Dda di Messina ricostruisce rapine ed estorsioni 

di ALESSANDRA ZINITI 16 aprile 2015 

La potente mafia di Barcellona Pozzo di Gotto e il suo braccio a Mazzarrà Sant'Andrea, piccolo centro del Messinese che però, per Cosa nostra, assume particolare rilievo perchè ospita una delle più grandi discariche di Sicilia, sequestrata nello scorso novembre perché ritenuta fuori legge. Con l'operazione "Gotha 5" la Dda di Messina ha disarticolato le nuove leve della mafia della costa tirrenica. Ventidue le ordinanze di custodia cautelare che in queste ore i carabinieri del Ros e gli agenti della squadra mobile di Messina, insieme ai militari e ai poliziotti di Barcellona stanno eseguendo. Associazione mafiosa, estorsioni, rapine i reati contestati dal procuratore Guido Lo Forte e dai sostituti Cavallo e Di Giorgio alle nuove leve, giovanissime, della mafia barcellonese e della cosca alleata dei "mazzaroti" da anni riferimento nella provincia per Cosa nostra palermitana e catanese. Grazie anche alle rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia e alla collaborazione di alcune delle vittime del pizzo, gli inquirenti sono riusciti a ricostruire diversi episodi di intimidazione e di estorsione a carico di attività commerciali, locali pubblici e dei titolari della discarica di Mazzarrà Sant'Andrea. [fonte]

Nel mirino anche la discarica di Mazzarrà Sant'Andrea

di Carmelo Catania 16 aprile 2015

Con l'operazione "Gotha 5" la Dda di Messina ha disarticolato le nuove leve della mafia della costa tirrenica. Ventidue le ordinanze di custodia cautelare che in queste ore i carabinieri del Ros e gli agenti della squadra mobile di Messina, insieme ai militari e ai poliziotti di Barcellona stanno eseguendo. La mafia di Barcellona Pozzo di Gotto e la sua costola di Mazzarrà Sant'Andrea, piccolo centro del Messinese che però, per Cosa nostra, assume particolare rilievo perché ospita una delle più grandi discariche di Sicilia, sequestrata nello scorso novembre perché ritenuta fuori legge. Associazione mafiosa, estorsioni, rapine i reati contestati dal procuratore Guido Lo Forte e dai sostituti Cavallo e Di Giorgio alle nuove leve, giovanissime, della mafia barcellonese e dei "mazzaroti" da anni riferimento nella provincia per Cosa nostra palermitana e catanese. Grazie anche alle rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia e alla collaborazione di alcune delle vittime del pizzo, gli inquirenti sono riusciti a ricostruire diversi episodi di intimidazione e di estorsione a carico di attività commerciali, locali pubblici e dei titolari della discarica di Mazzarrà Sant'Andrea. [fonte]

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