6 maggio 2015

Cosanostra messinese, Gotha 5: nuovi verbali del neo pentito Nunziato Siracusa

6 maggio 2015 di Nuccio Anselmo 

Le nuove carte, importanti, dell’accusa. 
Le lunghe considerazioni della difesa. E in mezzo a questo la lunga giornata passata ieri tra la mattina e il tardo pomeriggio davanti ai giudici del Riesame di Messina per l’operazione antimafia “Gotha 5″, owero I’ultimo aggiornamento della geografia mafiosa della zona tirrenica tra BarcellonaPG e Mazzarrà, Sant’Andrea. 

Davanti al collegio peloritano presieduto ieri dal giudice Antonino Genovese s’è consumato un passaggio cruciale per verificare la “tenuta” sul piano delle accuse di questa quinta e non ultima puntata giudiziaria denominata “Gotha”, che si è occupata anche delle nuove leve mafiose e dell’ennesimo parziale tentativo di riorganizzazione della famiglia barcellonese con tutte le sue propaggini criminali. 

Ma torniamo all’udienza di ieri. Delle posizioni da trattare per altrettanti indagati raggiunte due settimane addietro dall’ordinanza di custodia siglata dal gip Materia, ieri non ne sono state esaminate soltanto due. Questo perché la posizione di Mario Panté è stata stralciata mentre Agostino Campisi ha deciso di non ricorrere al Tribunale della Libertà. Quindi accusa e difesa hanno ragionato ieri sulle prove a carico di Alessio Alesci, Angelo Bucolo, Giuseppe Cammisa, Marco Chiofalo, Bartolo D’Amico, Miloud Essaoula, Antonino Genovese, Salvatore Italiano, Franco Munafò, Giuseppe Ofria, Giovanni Pino, Giuseppe Reale, Orazio Salvo, Sebastiano Torre, Antonino Calderone, Tindaro Calabrese, Salvatore Calcò Labruzzo, Carmelo Crisafulli, Filippo Munafò e Maurizio Trifirò. 

E per quel che riguarda l’udienza di ieri due sono le novità di rilievo rispetto al quadro iniziale delle accuse contenute nell’ordinanza del gip Materia. I sostituti della Dda Vito Di Giorgio e Angelo Cavallo, i magistrati che hanno lavorato a questa ultima inchiesta con i carabinieri e la polizia, hanno intanto depositato alcuni verbali delle vittime del racket che hanno raccontato in tempi recentissimi per filo e per segno tutto quello che hanno dovuto subire negli anni passati dall’organizzazione criminale smantellata, certificando in sostanza di aver pagato il pizzo con una certa regolarità e con pesanti minacce in caso di “inosservanza degli obblighi”. 

L’altro passaggio importante di ieri è senza dubbio il deposito di alcuni verbali inediti del neo pentito Nunziato Siracusa, un altro uomo di rispetto non certo di secondo piano che da alcuni mesi ha deciso di collaborare invertendo ulteriormente la tendenza al silenzio dell’organizzazione mafiosa barcellonese. Dichiarazioni che, hanno detto tra 1′altro i due sostituti, supportano ancora meglio con altri particolari inediti le considerazioni accusatorie contenute nell’ordinanza del gip Materia in relazione all’organigramma e alla rete estorsiva impiantata dal nuovo gruppo. I magistrati hanno anche depositato una nuova informativa del commissariato di polizia di Barcellona, che fornisce nuovi elementi all’indagine. 

Altrettanto lunghi e complessi, ieri, gli interventi difensivi che sono stati esplicati dagli avvocati Giuseppe Lo Presti, Tommaso Calderone, Tommaso Autru Ryolo, Tino Celi, Nino Aloisio, Maurizio Crimi. La decisione sulla carcerazione e gli altri aspetti della “Gotha 5″ adesso è nelle mani dei giudici del Riesame, che ieri ovviamente si sono riservati ma molto presto depositeranno i provvedimenti.

Gazzetta del Sud 

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