23 luglio 2015

Processo trattativa, è il giorno del confronto Olindo Canali-Giuseppe Scibilia. Diretta streaming!


Questa mattina sarà ascoltato anche l'ex segretario generale Gifuni 

di Aaron Pettinari - 23 luglio 2015 Diretta streaming! QUI

Da una parte un magistrato, ex sostituto procuratore di Barcellona Pozzo di Gotto. Dall'altra un maresciallo dei carabinieri. E' così che questa mattina al processo trattativa Stato-mafia avrà luogo il confronto tra Olindo Canali e Giuseppe Scibilia

I pm ne avevano chiesto il confronto “alla luce delle forti contraddizioni emerse tra le dichiarazioni dei due testi in merito alla visita effettuata da Scibilia, a Lipari, nell'aprile 1993 e sul contenuti del colloquio e le richieste rivolte all'ora sostituto procuratore di Barcellona Pozzo di Gotto. L'accusa aveva anche chiesto il confronto sulla “richiesta di potere parlare col colonello Mori, avanzata da Canali attraverso Scibilia sulle vicende relative alla sparatoria di Terme Vigliatore del 6 aprile, e alla risposta avuta sempre attraverso lo stesso maresciallo”. Ad una scorsa udienza Scibilia aveva dichiarato in aula: “Prima delle perquisizioni del 14 aprile, sono andato da Canali a Lipari con Parente, perché non era minimamente compromessa la speranza che si potesse realizzare la cattura sul posto. 

Gli ho raccontato il fatto che nel posto dove Santapaola era andato non erano stati fatti accertamenti o perquisizioni e il luogo è rimasto incontaminato”. Nel rispondere alla domanda di precisazione del pm Teresi se “Gli ha detto a Canali che c'era la presenza di Santapaola?” Scibilia aveva risposto con fermezza: “Certo, tutto gli ho detto”. Una versione ben diversa da quella data dall'ex pm Canali che aveva negato con convinzione che a Lipari gli fosse stato riferito qualcosa su Santapaola. In merito alla richiesta d'incontro con Mori il giudice di Milano aveva spiegato che dopo aver chiesto di incontrare Mario Mori “venne Scibilia per dirmi che Mori non aveva tempo ma che sarebbe venuto… me lo ha ripetuto 3 o 4 volte, finché Scibilia mi disse: ‘Mori non ha intenzione di venire a parlare con lei perché non parla con un magistrato’”. Versione che Scibilia non ha confermato. 

Sempre all'udienza odierna verrà poi sentito Gaetano Gifuni, già Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, per riferire in particolare quanto a sua conoscenza sui fatti oggetto del processo ed in particolare in merito alla lettera di minacce indirizzata da sedicenti parenti di mafiosi detenuti al carcere di Pianosa ed a quello dell’Asinara, spedita nel febbraio del 1993 e diretta, tra gli altri, al Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. L'ex segretario generale è stato interrogato dai pm anche sulle vicende relative all'avvicendamento alla guida del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria: l'ex capo Nicolò Amato venne sostituito con Adalberto Capriotti. Una scelta, fatta dall'allora Guardasigilli Giovanni Conso, che, secondo la tesi dei pm che indagano sulla trattativa, sarebbe dipesa dalla necessità di avere al vertice del Dipartimento una persona disponibile a fare concessioni sul 41 bis ai mafiosi. Il carcere duro, secondo l'impianto accusatorio, sarebbe uno dei punti chiave della trattativa che avrebbe portato in cambio, allo Stato, la fine della stagione stragista. Il cambio alla guida del Dap sarebbe stato determinato da Scalfaro che avrebbe chiesto al capo dei cappellani della carceri, monsignor Cesare Curioni, di scegliere la persona giusta, poi individuata in Capriotti. Diretta streaming! QUI

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