1 agosto 2015

MAFIA: Memoria Procura Generale per richiesta conferma condanne; Processo d’Appello ‘Gotha 3′: l”atto d’accusa’ del collaboratore Carmelo d’Amico contro Rosario Cattafi

DOMENICO NANIA

"A questo punto, non vi sono dubbi sul fatto che l’odierno imputato sia stato organico ed abbia fatto parte della famiglia “Barcellonese”. 

31 luglio 2015

[...] Il collaboratore ha specificato che DI SALVO era a conoscenza di queste cose, ossia del fatto che CATTAFI era stato fatto uomo d’onore da Nitto SANTAPAOLA, perchè lo stesso DI SALVO era “tutta una cosa” con Pippo GULLOTTI, ossia con l’elemento di vertice assoluto dell’organizzazione barcellonese; in ogni caso anche lo stesso DI SALVO era un personaggio di assoluto spicco della “famiglia” ed in pratica tutto ciò di cui il GULLOTI era a conoscenza, era noto anche al DI SALVO (“PUBBLICO MINISTERO – Senta, sul fatto che ha detto prima che, sempre per come riferito a lei da Di Salvo, che Cattafi era stato fatto uomo d’onore a Catania da Nitto Santapaola, Di Salvo le disse come lo aveva saputo? TESTE D’AMICO – Come lo aveva saputo? Lo aveva saputo perché il Di Salvo era tutta una cosa con… all’epoca il Di Salvo, praticamente, era sempre insieme al Gullotti Giuseppe, praticamente diciamo che tutto quello che sapeva in gran parte il… il Giuseppe Gullotti, lo sapeva anche Di Salvo, perché il Di Salvo faceva da autista a Giuseppe Gullotti. Quindi lo accompagnava a Catania, lo accompagnava a Palermo, lo accompagnava dappertutto a Giuseppe Gullotti. E quindi sì, il Di Salvo era a conoscenza di tutto, in quanto anche il Di Salvo era un personaggio ai vertici della nostra organizzazione.”).

D’AMICO Carmelo ha aggiunto che in quella medesima occasione DI SALVO gli rivelò anche che Saro CATTAFI, insieme al senatore NANIA, era ai vertici di una loggia massonica “occulta”, che operava in tutta la Sicilia e la Calabria; tutto ciò era stato riferito al DI SALVO dallo stesso GULLOTTI; inoltre anche il DI SALVO era in ottimi rapporti con il senatore NANIA 
ROSARIO CATTAFI

(“TESTE D’AMICO – … E praticamente che il Saro Cattafi era ai vertici di una loggia massonica occulta che in gran parte della Sicilia, di tutta la Sicilia e Calabria, insieme ad un Senatore, anche lui ai vertici di questa loggia massonica occulta. Se posso dire il nome, lo dico. … TESTE D’AMICO – Praticamente questo Senatore sarebbe il Senatore Nania. Senatore Nania. … TESTE D’AMICO C. – Sì.

Praticamente questa loggia massonica, mi è stato detto dal Di Salvo, che era operante in tutta la Sicilia ed in Calabria. Ed ai vertici di questa loggia massonica c’erano Saro Cattafi ed il Senatore Nania. 

PUBBLICO MINISTERO – Di Salvo le disse come sapeva queste cose? TESTE D’AMICO C. – Il Di Salvo mi disse che sapeva queste cose perché era a conoscenza da Giuseppe Gullotti. Ed anche perché lui conosce bene sia il Senatore Nania, che sono in ottimi, buoni rapporti d’amicizia. Pensate che il Senatore Nania non ha avuto mai la scorta a Barcellona, non ha avuto mai nessun problema. Non ha avuto mai niente.”). D’AMICO Carmelo ha ricordato che, sempre in quella occasione, DI SALVO gli rivelò espressamente che Saro CATTAFI aveva “saputo direttamente” dove si celava il covo di Nitto SANTAPAOLA, proprio in quanto l’odierno imputato aveva “avuto rapporti diretti con lui” ed “era stato fatto uomo d’onore da Nitto SANTAPAOLA”; la fonte di tutte quelle informazioni era sempre Sam DI SALVO in persona, anche se il collaboratore ha tenuto a precisare che in quel periodo DI SALVO certamente non gli rivelava “tutto”, ma solo quello che voleva che lui sapesse; la fonte del DI SALVO, a sua volta, erano GULLOTI Giuseppe in persona e lo stesso Saro CATTAFI (“AVV. REPICI – E riesce a ricordare in che modo, per quale ragione Salvatore Di Salvo parlandole di Cattafi, a seguito delle sue domande, le disse questa appartenenza alla loggia massonica? TESTE D’AMICO C. – Perché mi ricordo che abbiamo preso… ho preso il discorso di Saro Cattafi, perché ero rimasto un pochettino. . . il fatto sempre ribadivo che lo dovevo uccidere e poi l’ho trovato là, poi questo, poi quello. E praticamente mi aveva detto perché il Saro Cattafi sapeva direttamente dov’era il covo di Nitto Santapaola, che aveva avuto i rapporti diretti con lui, che era stato fatto uomo d’onore da Nitto Sartapaola. E poi mi disse che il Saro Cattafi apparteneva anche a questa loggia massonica occulta insieme al senatore Nania, che comprendeva tutta la Sicilia e la Calabria. … … TESTE D’AMICO: Guardi, io… il Di Salvo mi ha detto queste cose, però le ripeto che all’epoca praticamente non è che mi dicevano tutto praticamente.

… TESTE D’AMICO – Io l’unica cosa che mi ha detto è che questa loggia massonica comprendeva centinaia e centinaia di persona. … … TESTE D’AMICO O. – Si. E si parlava praticamente di questa… che c’era questa loggia… grossa loggia massonica fra Sicilia e Calabria, e comprendeva… e che c’erano intricati politici, mafiosi, ed anche altri soggetti. 

PRESIDENTE – Ma quando dice “si parlava” il discorso resta generico. Si tratta sempre di quel colloquio col DI SALVO o di altro? TESTE D’AMICO C. – Sempre i colloqui con Di Salvo. PRESIDENTE – Quindi il suo. . . la sua informazione fu solamente relativa a quel colloquio con Di Salvo, o no? TESTE D’AMICO C. – Sì. PRESIDENTE: O altri colloqui ebbe con Di Salvo sull’argomento? TESTE D’AMICO – Poi altri colloqui che abbiamo avuto con… successivamente con il Di Salvo. PRESIDENTE – Quindi comunque la sua fonte di conoscenza è sempre Di Salvo? TESTE D’AMICO C. – Camminavo con Di Salvo. Sì. PRESIDENTE – Va bene. AVV. REPICI – Quando lei ha riferito delle confidenze di Di Salvo in quella prima occasione ed in successive occasioni sugli appartenenti a questa loggia, ha detto “politici ed anche altri soggetti”. Le fece riferimento ad altri soggetti istituzionali? TESTE D’AMICO C. – Politici, mi ha detto. Avvocati, medici e quant’altro. AVV. REPICI – E Di Salvo le spiegò o lei riuscì a capire quale fosse la fonte di Di Salvo? Come il Di Salvo sapesse? TESTE D’AMICO C. – La fonte di Di Salvo era Gullotti Giuseppe. Lui, perché praticamente erano a stretto contatto con Saro Cattafi, il Gullotti, il Di Salvo Salvatore. Quindi le sue fonti erano direttamente il Saro Cattafi ed il Gullotti Giuseppe.”).

Il collaboratore ha aggiunto che egli, di questo argomento, ossia del rapporto fra mafia e massoneria, ne parlò anche con il noto capomafia palermitano ROTOLO Antonino, durante un periodo di comune detenzione in regime ex art. 41 bis O.P., presso il carcere di Milano Opera (“TESTE D’AMICO C. – Mi sono ricordato che di questo fatto io ne ho parlato anche… di questa loggia massonica ne ho parlato in carcere al 41 bis. E praticamente ne ho parlato con Antonino Rotolo. PUBBLICO MINISTERO – E questo Rotolo chi è? Questo Nino Rotolo? TESTE D’AMICO C. – Antonino Rotolo praticamente è il.. apparteneva al gruppo di fuoco praticamente di Totò Rima e di Provenzano. Diciamo che l’Antonino Rotolo era… se era fuori praticamente era il nuovo capo di “Cosa Nostra” al posto di Salvatore Lo Piccolo. PUBBLICO MINISTERO – E dove e quando è stato detenuto insieme ai Rotolo? TESTE D’AMICO C. – Quindi io sono stato detenuto insieme al Rotolo dal marzo 2012 fino al maggio… fino ad aprile o maggio 2014. PUBBLICO MINISTERO – Dove? TESTE D’AMICO C. – E praticamente siamo stati detenuti ad Opera, al carcere di Milano di Opera, al 41 bis. Eravamo nello stesso gruppo di socialità,. Praticamente io ero alla cella numero 3 e lui era alla cella numero 30. Praticamente era di fronte a me. Ad un paio di metri di fronte a me. Ed uscivamo all’aria insieme e facevamo socialità insieme, e tutto. Abbiamo intrapreso questo discorso della loggia massonica ed anche lui era a conoscenza di questa grossa loggia massonica che c’era fra la Sicilia e la Calabria. Ed abbiamo parlato anche di Rosario Cattafi, però il… onestamente Rotolo Antonino non conosceva Rosario Cattafi.

Mi disse solo… io gli ho detto che Saro Cattafi era uomo d’onore in quanto così così, e praticamente mi disse Antonino Rotolo questa affermazione, dice: “guarda, ci sono state” dice “delle eccezioni”, dice, “perché gli uomini d’onore non potevano partecipare” dice “alle logge massoniche, però sono state fatte delle eccezioni e praticamente tanti e tanti uomini d’onore di Palermo, di tutta la Sicilia e Calabria sono… facevano parte praticamente di questa loggia massonica occulta.”).
CARMELO D'AMICO

Il collaboratore, inoltre, ha sostenuto che lo stesso Sam DI SALVO gli riferì che l’odierno imputato, per conto dell’organizzazione barcellonese, sfruttando le sue conoscenze con il mondo politico ed i suoi legami con la massoneria, si occupava di far aggiudicare lavori pubblici in favore di imprese direttamente o indirettamente legate all’organizzazione (“TESTE D’AMICO – No, guardi signor Presidente, mi scusi, guardi che io ho conoscenze a livello che mi è stato detto sia da Sem Di Salvo che il Saro Cattafi si occupava, da parte nostra, per conto del nostro gruppo, insieme a Marchetta Maurizio, per svolgere per quanto riguarda la politica, per prendere lavori pubblici e quant’altro. Di questa massoneria si occupavano praticamente per gestire tutta la politica in Sicilia e in Calabria e poi di aggiustare processi e quant’altro”.”). Il collaboratore ha riferito che dopo l’incontro con CATTAFI nel 1993, presso il casolare di MATAFFESI, egli non ebbe più contatti diretti con questo soggetto (“PUBBLICO MINISTERO – Ed a queste… a queste riunioni operative, chiamiamole così, è mai stato presente Cattafi Rosario? TESTE D’AMICO – No. Il Cattafi Rosario, onestamente, in queste riunioni io non l’ho visto mai. Tranne che in quella mangiata dove c’era il Gullotti, l’Angelo Porcino ed il Ciccino Cambria di cui ho già parlato.… … PRESIDENTE – Sì, una… chiedo scusa un attimo, signor D’Amico, per completare visto che il Pubblico Ministero ha finito e per integrare. Lei ha fatto riferimento a questo episodio della masseria. Ma nel periodo successivo, dopo la sua scarcerazione, vi furono più incontri diretti, se sì quando e quando fu l’ultimo con Cattafi? TESTE D’AMICO – No, poi praticamente l’ho visto solo il Cattafi di vista e basta. Non ho avuto più incontri con lui completamente.”). D’AMICO Carmelo ha specificato che CATTAFI Rosario conosceva molto bene e si frequentava assai spesso con soggetti mafiosi della famiglia di Barcellona P.G., quali gli stessi “Ciccino” CAMBRIA e PORCINO Angelo, del resto incontrati direttamente dal CATTAFI nel corso della “mangiata” svoltasi presso il casolare del MATALFESI (“AVV. REPICI – Senta, non so se le faccio ripetere una cosa, però vorrei un chiarimento. Lei in quella occasione arrivò ha detto insieme a Sam Di Salvo in questo luogo. Chi trovò già presente? TESTE D’AMICO C. – Tutti questi soggetti che ho detto. AVV. REPICI – Ah, quindi voi arrivaste rispetto a tutte queste persone per ultimi? TESTE D’AMICO C. – Sì, dopo. AVV. REPICI – Sì. TESTE D’AMICO C. – Ma loro già avevano pranzato, eh. AVV. REPICI – Sì, loro erano già avvisati. Va bene. Ha parlato della presentazione che le venne fatta di Cattafi. Per quello che lei poté vedere lì, vide Cattafi relazionarsi, parlare con Angelo Porcino o Ciccino Cambria? TESTE D’AMICO C. – Certo. In buonissimi rapporti. Ma li ho visti anche dopo. L’ho incontrato diverse volte insieme ad Angelo Porcino, in strada. Anche insieme a Ciccino Cambria. AVV. REPICI – Quindi quando lei… TESTE D’AMICO C. – È stato diverse volte. AVV. REPICI – Quando lei questa mattina ha detto che altre volte aveva visto Cattafi in giro, però non lo aveva incontrato personalmente. Le è capitato di vederlo insieme a mafiosi della famiglia di Barcellona? TESTE D’AMICO C. – Si. AVV. REPICI – Ecco. Uno mi pare di capire essere Angelo Porcino. TESTE D’AMICO C. – Sì. AVV. REPICI – Eh, e l’altro Ciccino Cambria? TESTE D’AMICO O. – Molto legatissimo a Ciccino Cambria anche.”). Il collaboratore ha aggiunto che CATTAFI Rosario conosceva molto bene e si frequentava anche con Felice SPINELLA, altro soggetto organico alla famiglia barcellonese ed in diretto contatto con GULLOTTI e DI SALVO (“AVV. REPICI – Senta, lei ha mai conosciuto un tale Felice Spinella? TESTE D’AMICO C. – Sì. TESTE D’AMICO C. – No in alcuni periodi, sta sempre in Francia. AVV. REPICI – Ah, ecco, quindi lei conosce il Felice Spinella, diciamo, che stabilmente vive in Francia. TESTE D’AMICO C. – Sì. TESTE D’AMICO – Ogni tanto scende qua a Barcellona. TESTE D’AMICO C. – Tutti gli anni. AVV. REPICI – Che tipo di rapporti ha avuto con Felice Spinella? TESTE D’AMICO – Guardi, non so se io ne posso parlare con… AVV. REPICI – Allora basta che mi dica solo se ha avuto rapporti di tipo illecito relativo all’organizzazione mafiosa nella quale… della quale lei faceva parte, oppure se aveva rapporti leciti. TESTE D’AMICO C. – Diciamo che rapporti illeciti. AVV. REPICI – Illeciti? TESTE D’AMICO C. – Si. AVV. REPICI – Si. E senta, sa se Felice Spinella aveva rapporti con Giuseppe Gullotti? TESTE D’AMICO C. – Sì. AVV. REPICI – Sa se Felice Spinella aveva rapporti con Sam Di Salvo? TESTE D’AMICO C. – Si. AVV. REPICI – Sa se Felice Spinella aveva rapporti con Rosario Cattafi? TESTE D’AMICO – Sì, l’ho visto anche insieme. AVV. REPICI – Quindi fra le altre persone con le quali ha visto camminare Cattafi c’è anche Felice Spinella. TESTE D’AMICO – Si.”). D’AMICO Carmelo ha precisato che CATTAFI Rosario conosceva molto bene anche RAO Giovanni, ossia il successore di GULLOTTI Giuseppe (“AVV. REPICI – Lei sa se Cattafi avesse rapporti con Giovanni Rao? TESTE D’AMICO O. – Sì. – AVV. REPICI – E che… il sì è sa che aveva rapporti? TESTE D’AMICO C. – Aveva rapporti con Giovanni Rao.”). Il collaboratore ha riferito che Sam DI SALVO in persona gli disse che CATTAFI Rosario “aveva rapporti anche con la famiglia ERCOLANO” di Catania e con lo stesso Aldo ERCOLANO, autorevolissimo esponente della famiglia mafiosa SANTAPAOLA, braccio destro di Nitto SANTAPAOLA, con il quale GULLOTTI Giuseppe si incontrava direttamente a Catania, in occasione di veri e propri summit mafiosi fra le due famiglie (“AVV. REPICI – E Giuseppe Gullotti lei sa dove intratteneva le sue relazioni con i mafiosi della famiglia Santapaola? TESTE D’AMICO C. – Sì, qua a Catania. AVV. REPICI – Quindi Gullotti si recava a Catania per incontrare i vertici della organizzazione Santapaola? TESTE D’AMICO C. – Sì. AVV. REPICI – Lei ha mai conosciuto qualcuno il cui cognome è Ercolano? TESTE D’AMICO C. – Aldo Ercolano. Sì. Non l’ho conosciuto di presenza, ma so che è il parente di Nitto Santapaola, è ai vertici del gruppo Santapaola. AVV. REPICI – Sa se Aldo Ercolano ha avuto rapporti con la sua organizzazione? Con la sua intendo l’organizzazione barcellonese. TESTE D’AMICO C. – Sì. Con Gullotti Giuseppe e con altri. … … AVV. REPICI – Sono sul finire. Aldo Ercolano a lei risulta con quali soggetti della mafia barcellonese abbia avuto rapporti? TESTE D’AMICO C. – A me mi risulta con Giuseppe Gullotti, con un altro soggetto, e so che aveva dei rapporti anche con altri soggetti. AVV. REPICI – Sa di rapporti fra Rosario Cattafi e la famiglia Ercolano? TESTE D’AMICO C. – Sì, sapevo che… che il Saro Cattafi aveva rapporti anche con Aldo Ercolano. Con la famiglia Ercolano. PRESIDENTE – E la fonte di ciò? PRESIDENTE – Cioè com’è che sapeva questo? TESTE D’AMICO C. – Sempre tramite Sam Di Salvo. PRESIDENTE – Di Salvo. Va bene. Andiamo avanti.”). LEGGI TUTTO QUI

Fonte: memoria procura generale per richiesta conferma condanne

Posta un commento

Avvertenze sul blog











SOSTIENI QUESTO BLOG - Adotta l'Informazione Libera Contribuisci alla libertà di essere informato bastano pochi euro e l'impegno di tutti. Anche 1 euro, grazie a tutti.

Sostieni questo blog, adotta l'informazione libera.


Scopo: Malgradotuttoblog

RICARICA postepay: 4023 6006 4546 1221


Questo blog, sostiene la libera e gratuita diffusione delle idee; è pubblicato sotto una Licenza
Creative Commons. Tu sei libero di modificare ed usare a tuo piacimento tutti i contenuti presenti sul blog all' unica condizione di citarne la fonte.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7/3/2001.