25 agosto 2015

Messina: "Patti&Affari", gli interrogatori di garanzia per le sette persone destinatarie di misure cautelari



Tra i reati contestati l'associazione a delinquere 

25 agosto 2015 di Gabriele Villa GAZZETTA DEL SUD 

PATTI Si svolgeranno questa mattina gli interrogatori di garanzia delle sette persone destinatarie di misure cautelari dell'operazione nell'ambito "Patti & Affari". Si tratta di Michele Cappadona, 59 anni, Giuseppe Busacca, 58anni, Giuseppe Pizzo, 61anni, e Salvatore Colonna, 61 anni per i quali sono stati disposti gli arresti domiciliari; Tindaro Giuttari, 57 anni raggiunto dal provvedimento di divieto di dimora a Patti; Luciana Panissidi, 61 anni, e Carmelo Zeus, 62 anni, entrambi funzionari comunali, rispettivamente di Patti e Piraino, che sono stati, invece, sospesi dalle funzioni per otto mesi. 

Tutti, sono ritenuti responsabili a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata a reati contro la pubblica amministrazione nonché dei reati di turbata libertà degli incanti, frode in pubblici servizi, abuso induttivo, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. 

L'operazione "Patti & Affari" trae origine dall'attività investigativa effettuata dalla polizia di Patti in occasione delle indagini che hanno portato, nel marzo 2013, all'operazione "Fake" in relazione alle presunte false attestazioni di residenza nei mesi antecedenti le elezioni amministrative del 2011. 
Casa Serena - Messina
Da una quantità impressionante di intercettazioni telefoniche (19 utenze controllate) e ambientali (cimici poste su 3 autovetture) e dall'acquisizione di numerosi documenti, gli inquirenti hanno ipotizzato l'esistenza di un gruppo composto da esponenti politici locali, pubblici amministratori e imprenditori, che avrebbe agito per condizionare l'aggiudicazione di appalti nel settore dei servizi socio-assistenziali nell'ambito del distretto D 30 al fine di ottenere indebiti vantaggi personali, economici e politici. 

Oltre all'emissione delle sette misure cautelari, sono stati notificati 39 avvisi di garanzia per i reati, a vario titolo, di associazione per delinquere, abuso d'ufficio, corruzione e turbativa d'asta. Anche se non ci sono informazioni sembrerebbe, comunque, che le indagini della Procura della Repubblica di Patti non si siano fermate al maggio 2012 come emergerebbe dall'ordinanza del Gip, ma siano invece proseguite, forse sino al 2014. Sulla questione, però, la Procura della Repubblica di Patti non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Non si possono, dunque, escludere ulteriori sviluppi nei prossimi mesi.

25 agosto 2015 -  GAZZETTA DEL SUD
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